giovedì 16 agosto 2012

Facebook difende la Casta


Tutto cominciò con La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Dalla denuncia degli sprechi dello Stato, nacquero successivamente gruppi e movimenti anti Casta. Oggi invece è la volta della satira sull'indignazione da politica ... 


                  
CONTINUA A LEGGERE su Lettera43 

sabato 28 luglio 2012

«Sì, io voglio tornare»: Ecco il social network per i fuori sede





Prendere la valigia e partire. Da sempre in tanti sono costretti a lasciare il proprio paese per la città, alla ricerca di un lavoro, o per frequentare l’università. Ma quanti vorrebbero tornare, se solo ne avessero l’opportunità? Molti, quasi tutti, stando al successo che sta raccogliendo l’iniziativa ...

                  CONTINUA A LEGGERE sul Corriere della Sera 

venerdì 20 luglio 2012

Praia a Mare, il processo va a rilento, intanto l’amianto uccide



COSENZA – Un enorme scheletro di amianto, circondato da ammassi di ferraglia arrugginita e carcasse di auto abbandonate. Alle spalle il cimitero, di fronte la ferrovia, poi la strada provinciale. Tutt’intorno campi verdi, forse ancora coltivati. Si presenta così l’ex stabilimento tessile Marlane-Marzotto di Praia a Mare (Cosenza), una struttura dove ancora oggi i tetti sono in amianto, nonostante la fabbrica sia dismessa ormai dal 2004.
La chiusura della struttura risale a ...
                                   CONTINUA A LEGGERE su Linkiesta

giovedì 5 luglio 2012

14 milioni spesi per il tribunale: ma è già ora di chiuderlo


Il ministro della Giustizia Paola Severino

CASTROVILLARI (COSENZA) – Uno spreco da 14 milioni di euro. Ironia della sorte, il Tribunale di Castrovillari sta per essere chiuso proprio quando la sua nuova sede è pronta per essere inaugurata.
Secondo quanto risulta a Linkiesta, il Tribunale di Castrovillari è ... 
                          CONTINUA A LEGGERE su Linkiesta

mercoledì 20 giugno 2012

Diavolo d'un mercato



I mercati sono popolati da banchieri che non pagano per i disastri che creano, da chi specula e si arricchisce proprio quando i debiti sovrani crescono e alle popolazioni viene chiesto di sacrificare il welfare, per rifinanziare un buco che non hanno creato. Tutto vero, tutto giusto, siamo tutti d'accordo, credo. Ma non manca un pezzo della storia?
Si perché a me sembra che i mercati siano anche quella cosa che, molto concretamente, ci ha consentito di costruire a debito le autostrade su cui viaggiamo, di pagare pensioni ai 40enni, di assecondare clientele e campanilismi vari ed eventuali. E ora che ci presentano il conto, in maniera più o meno rude, li trasfiguriamo in entità metafisiche, e creiamo un capro espiatorio utile a far sfogare un po' dell'indignazione montante nel popolo vessato per definizione: gli italiani. Sempre vittime, mai carnefici. Anche dopo aver goduto di ciò che non avrebbero mai potuto avere, se proprio il loro carnefice (?) non li avesse assecondati.