<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486</id><updated>2011-12-27T09:04:28.050+01:00</updated><category term='Lettera43.it'/><category term='Spettacolo'/><category term='Gianluca Gallo'/><category term='Katundi Yne'/><category term='Chiarelettere'/><category term='Cronaca'/><category term='Recensione'/><category term='UDC'/><category term='Civita'/><category term='Università'/><category term='Cassano allo Jonio'/><category term='Referendum'/><category term='Festival del Giornalismo 2011'/><category term='Informazione'/><category term='Bioetica'/><category term='Calcio'/><category term='Bavaglio'/><category term='Intervista LIBERO.IT'/><category term='Società'/><category term='Satira'/><category term='Televisione'/><category term='Politica'/><category term='&apos;Ndrangheta e criminalità'/><category term='International Journalism Festival'/><category term='Economia'/><title type='text'>Il blog di Nicola Di Turi</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>67</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-6601577349539081297</id><published>2011-11-02T16:50:00.000+01:00</published><updated>2011-11-02T16:50:07.838+01:00</updated><title type='text'>Contro i capelli lunghi, di Pier Paolo Pasolini</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zpTMuFk0n24/TrFmVUAkJAI/AAAAAAAAAbQ/BcPchAUYomU/s1600/pasolini_h.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-zpTMuFk0n24/TrFmVUAkJAI/AAAAAAAAAbQ/BcPchAUYomU/s320/pasolini_h.jpg" width="257" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #666666; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;Oggi corre l'anniversario numero 36 dalla morte di Pier Paolo Pasolini. Voglio ricordarlo con il celebre "Discorso sui capelli" o anche "Contro i capelli lunghi", apparso sul Corriere della Sera nell'edizione del 7 Gennaio 1973.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style="color: #666666; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Purtroppo, pagine come non se ne leggono più.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;La prima volta che ho visto i capelloni, è stato a Praga. Nella hall dell'albergo dove alloggiavo sono entrati due giovani stranieri, con i capelli lunghi fino alle spalle. Sono passati attraverso la hall, hanno raggiunto un angolo un po' appartato e si sono seduti a un tavolo. Sono rimasti lì seduti per una mezzoretta, osservati dai clienti, tra cui io; poi se ne sono andati. Sia passando attraverso la gente ammassata nella hall, sia stando seduti nel loro angolo appartato, i due non hanno detto parola (forse - benché non lo ricordi - si sono bisbigliati qualcosa tra loro: ma, suppongo, qualcosa di strettamente pratico, inespressivo).&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Essi, infatti, in quella particolare situazione - che era del tutto pubblica, o sociale, e, starei per dire, ufficiale - non avevano affatto bisogno di parlare. Il loro silenzio era rigorosamente funzionale. E lo era semplicemente, perché la parola era superflua. I due, infatti, usavano per comunicare con gli astanti, con gli osservatori - coi loro fratelli di quel momento - un altro linguaggio che quello formato da parole.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Ciò che sostituiva il tradizionale linguaggio verbale, rendendolo superfluo - e trovando del resto immediata collocazione nell'ampio dominio dei «segni», nell'ambito cioè della semiologia - era&amp;nbsp;&lt;em&gt;il linguaggio dei loro capelli&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="ct" style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Si trattava di un unico segno - appunto la lunghezza dei loro capelli cadenti sulle spalle - in cui erano concentrati tutti i possibili segni di un linguaggio articolato. Qual era il senso del loro messaggio silenzioso ed esclusivamente fisico?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Era questo: «Noi siamo due Capelloni. Apparteniamo a una nuova categoria umana che sta facendo la comparsa nel mondo in questi giorni, che ha il suo centro in America e che, in provincia (come per esempio - anzi, soprattutto - qui a Praga) è ignorata. Noi siamo dunque per voi una Apparizione. Esercitiamo il nostro apostolato, già pieni di un sapere che ci colma e ci esaurisce totalmente. Non abbiamo nulla da aggiungere oralmente e razionalmente a ciò che fisicamente e ontologicamente dicono i nostri capelli. Il sapere che ci riempie, anche per tramite del nostro apostolato, apparterrà un giorno anche a voi. Per ora è una Novità, una grande Novità, che crea nel mondo, con lo scandalo, un'attesa: la quale non verrà tradita. I borghesi fanno bene a guardarci con odio e terrore, perché ciò in cui consiste la lunghezza dei nostri capelli li contesta in assoluto. Ma non ci prendano per della gente maleducata e selvaggia: noi siamo ben consapevoli della nostra responsabilità. Noi non vi guardiamo, stiamo sulle nostre. Fate così anche voi, e attendete gli Eventi».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Io fui destinatario di questa comunicazione, e fui anche subito in grado di decifrarla: quel linguaggio privo di lessico, di grammatica e di sintassi, poteva essere appreso immediatamente, anche perché, semiologicamente parlando, altro non era che una forma di quel «linguaggio della presenza fisica» che da sempre gli uomini sono in grado di usare.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Capii, e provai una immediata antipatia per quei due.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Poi dovetti rimangiarmi l'antipatia, e difendere i capelloni dagli attacchi della polizia e dei fascisti: fui naturalmente, per principio, dalla parte del Living Theatre, dei Beats ecc.: e il principio che mi faceva stare dalla loro parte era un principio rigorosamente democratico.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;I capelloni diventarono abbastanza numerosi - come i primi cristiani: ma continuavano a essere misteriosamente silenziosi; i loro capelli lunghi erano il loro solo e vero linguaggio, e poco importava aggiungervi altro. Il loro parlare coincideva col loro essere. L'ineffabilità era l'&lt;em&gt;ars retorica&lt;/em&gt;&amp;nbsp;della loro protesta.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Cosa dicevano, col linguaggio inarticolato consistente nel segno monolitico dei capelli, i capelloni nel '66-67?&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Dicevano questo: «La civiltà consumistica ci ha nauseati. Noi protestiamo in modo radicale. Creiamo un anticorpo a tale civiltà, attraverso il rifiuto. Tutto pareva andare per il meglio, eh? La nostra generazione doveva essere una generazione di integrati? Ed ecco invece come si mettono in realtà le cose. Noi opponiamo la follia a un destino di 'executives'. Creiamo nuovi valori religiosi nell'entropia borghese, proprio nel momento in cui stava diventando perfettamente laica ed edonistica. Lo facciamo con un clamore e una violenza rivoluzionaria (violenza di non-violenti!) perché la nostra critica verso la nostra società è totale e intransigente».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Non credo che, se interrogati secondo il sistema tradizionale del linguaggio verbale, essi sarebbero stati in grado di esprimere in modo cosi articolato l'assunto dei loro capelli: fatto sta che era questo che essi in sostanza esprimevano. Quanto a me, benché sospettassi fin da allora che il loro «sistema di segni» fosse prodotto di una sottocultura di protesta che si opponeva a una sottocultura di potere, e che la loro rivoluzione non marxista fosse sospetta, continuai per un pezzo a essere dalla loro parte, assumendoli almeno nell'elemento anarchico della mia ideologia.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Il linguaggio di quei capelli, anche se ineffabilmente, esprimeva «cose» di Sinistra. Magari della Nuova Sinistra, nata&amp;nbsp;&lt;em&gt;dentro&lt;/em&gt;&amp;nbsp;l'universo borghese (in una dialettica creata forse artificialmente da quella Mente che regola, al di fuori della coscienza dei Poteri particolari e storici, il destino della Borghesia).&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Venne il 1968. I capelloni furono assorbiti dal Movimento Studentesco; sventolarono con le bandiere rosse sulle barricate. Il loro linguaggio esprimeva sempre più «cose» di Sinistra. (Che Guevara era capellone ecc.)&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Nel 1969 - con la strage di Milano, la Mafia, gli emissari dei colonnelli greci, la complicità dei Ministri, la trama nera, i provocatori - i capelloni si erano enormemente diffusi: benché non fossero ancora numericamente la maggioranza, lo erano però per il peso ideologico che essi avevano assunto. Ora i capelloni non erano più silenziosi: non delegavano al sistema segnico dei loro capelli la loro intera capacità comunicativa ed espressiva. Al contrario, la presenza fisica dei capelli era, in certo modo, declassata a funzione distintiva. Era tornato in funzione l'uso tradizionale del linguaggio verbale. E non dico verbale per puro caso. Anzi, lo sottolineo. Si è parlato tanto dal '68 al '70, tanto, che per un pezzo se ne potrà fare a meno: si è dato fondo alla verbalità, e il verbalismo è stata la nuova&amp;nbsp;&lt;em&gt;ars retorica&lt;/em&gt;&amp;nbsp;della rivoluzione (gauchismo, malattia verbale del marxismo!).&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Benché i capelli - riassorbiti nella furia verbale - non parlassero più autonomamente ai destinatari frastornati, io trovai tuttavia la forza di acuire le mie capacità decodificatrici, e, nel fracasso, cercai di prestare ascolto al discorso silenzioso, evidentemente non interrotto, di quei capelli sempre più lunghi.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Cosa dicevano, essi, ora? Dicevano: «Sì, è vero, diciamo cose di Sinistra; il nostro senso - benché puramente fiancheggiatore del senso dei messaggi verbali - è un senso di Sinistra... Ma... Ma...».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;II discorso dei capelli lunghi si fermava qui: lo dovevo integrare da solo. Con quel «ma» essi volevano evidentemente dire due cose: 1) «La nostra ineffabilità si rivela sempre più di tipo irrazionalistico e pragmatico: la preminenza che noi silenziosamente attribuiamo all'azione è di carattere sottoculturale, e quindi sostanzialmente di destra.» 2) «Noi siamo stati adottati anche dai provocatori fascisti, che si mescolano ai rivoluzionari verbali (il verbalismo può portare però anche all'azione, soprattutto quando la mitizza): e costituiamo una maschera perfetta, non solo dal punto di vista fisico - il nostro disordinato fluire e ondeggiare tende a omologare tutte le facce - ma anche dal punto di vista culturale: infatti una sottocultura di Destra può benissimo essere confusa con una sottocultura di Sinistra.»&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Insomma capii che il linguaggio dei capelli lunghi non esprimeva piú «cose» di Sinistra, ma esprimeva qualcosa di equivoco, Destra-Sinistra, che rendeva possibile la presenza dei provocatori.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Una diecina d'anni fa, pensavo, tra noi della generazione precedente, un provocatore era quasi inconcepibile (se non a patto che fosse un grandissimo attore): infatti la sua sottocultura si sarebbe distinta,&amp;nbsp;&lt;em&gt;anche fisicamente&lt;/em&gt;, dalla nostra cultura. L'avremmo conosciuto dagli occhi, dal naso,&amp;nbsp;&lt;em&gt;dai capelli&lt;/em&gt;! L'avremmo subito smascherato, e gli avremmo dato subito la lezione che meritava. Ora questo non è più possibile. Nessuno mai al mondo potrebbe distinguere dalla presenza fisica un rivoluzionario da un provocatore. Destra e Sinistra si sono fisicamente fuse.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Siamo arrivati al 1972.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Ero, questo settembre, nella cittadina di Isfahan, nel cuore della Persia. Paese sottosviluppato, come orrendamente si dice, ma, come altrettanto orrendamente si dice, in píeno decollo.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Sull'Isfahan di una diecina di anni fa - una delle più belle città del mondo, se non chissà, la più bella - è nata una Isfahan nuova, moderna e bruttissima. Ma per le sue strade, al lavoro, o a passeggio, verso sera, si vedono i ragazzi che si vedevano in Italia una diecina di anni fa: figli dignitosi e umili, con le loro belle nuche, le loro belle facce limpide sotto i fieri ciuffi innocenti. Ed ecco che una sera, camminando per la strada principale, vidi, tra tutti quei ragazzi antichi, bellissimi e pieni dell'antica dignità umana, due esseri mostruosi: non erano proprio dei capelloni, ma i loro capelli erano tagliati all'europea, lunghi di dietro, corti sulla fronte, resi stopposi dal tiraggio, appiccicati artificialmente intorno al viso con due laidi ciuffetti sopra le orecchie.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Che cosa dicevano questi loro capelli? Dicevano: «Noi non apparteniamo al numero di questi morti di fame, di questi poveracci sottosviluppati, rimasti indietro alle età barbariche! Noi siamo impiegati di banca, studenti, figli di gente arricchita che lavora nelle società petrolifere; conosciamo l'Europa, abbiamo letto. Noi siamo dei borghesi: ed ecco qui i nostri capelli lunghi che testimoniano la nostra modernità internazionale di privilegiati!»&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Quei capelli lunghi alludevano dunque a «cose» di Destra.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Il ciclo si è compiuto. La sottocultura al potere ha assorbito la sottocultura all'opposizione e l'ha fatta propria: con diabolica abilità ne ha fatto pazientemente una moda, che, se non si può proprio dire fascista nel senso classico della parola, è però di una «estrema destra» reale.&lt;/div&gt;&lt;div class="ct" style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Concludo amaramente. Le maschere ripugnanti che i giovani si mettono sulla faccia, rendendosi laidi come le vecchie puttane di una ingiusta iconografia, ricreano oggettivamente sulle loro fisionomie ciò che essi solo verbalmente hanno condannato per sempre. Sono saltate fuori le vecchie facce da preti, da giudici, da ufficiali, da anarchici fasulli, da impiegati buffoni, da Azzeccagarbugli, da Don Ferrante, da mercenari, da imbroglioni, da benpensanti teppisti. Cioè la condanna radicale e indiscriminata che essi hanno pronunciato contro i loro padri - che sono la storia in evoluzione e la cultura precedente - alzando contro di essi una barriera insormontabile, ha finito con l'isolarli, impedendo loro, coi loro padri, un rapporto dialettico. Ora, solo attraverso tale rapporto dialettico - sia pur drammatico ed estremizzato - essi avrebbero potuto avere reale coscienza storica di sé, e andare avanti, «superare» i padri. Invece l'isolamento in cui si sono chiusi - come in un mondo a parte, in un ghetto riservato alla gioventù - li ha tenuti fermi alla loro insopprimibile realtà storica: e ciò ha implicato - fatalmente - un regresso. Essi sono in realtà andati più indietro dei loro padri, risuscitando nella loro anima terrori e conformismi, e, nel loro aspetto fisico, convenzionalità e miserie che parevano superate per sempre.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Ora così i capelli lunghi dicono, nel loro inarticolato e ossesso linguaggio di segni non verbali, nella loro teppistica iconicità, le «cose» della televisione o delle&amp;nbsp;&lt;em&gt;réclames&lt;/em&gt;&amp;nbsp;dei prodotti, dove è ormai assolutamente inconcepibile prevedere un giovane che non abbia i capelli lunghi: fatto che, oggi, sarebbe scandaloso per il potere.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;Provo un immenso e sincero dispiacere nel dirlo (anzi, una vera e propria disperazione): ma ormai migliaia e centinaia di migliaia di facce di giovani italiani, assomigliano sempre più alla faccia di Merlino. La loro libertà di portare i capelli come vogliono, non è più difendibile, perché non è più libertà. È giunto il momento, piuttosto, di dire ai giovani che il loro modo di acconciarsi è orribile, perché servile e volgare. Anzi, è giunto il momento che essi stessi se ne accorgano, e si liberino da questa loro ansia colpevole di attenersi all'ordine degradante dell'orda.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: right;"&gt;&lt;span style="background-color: transparent; background-image: none; border-bottom-width: 0px; border-collapse: collapse; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; color: inherit; cursor: auto; display: inline; font-family: inherit; font-size: inherit; font-style: inherit; font-variant: inherit; letter-spacing: inherit; line-height: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: relative; text-align: left; text-decoration: inherit; text-transform: inherit; 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line-height: 19px; text-align: right;"&gt;&lt;span style="background-color: transparent; background-image: none; border-bottom-width: 0px; border-collapse: collapse; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; color: inherit; cursor: auto; display: inline; font-family: inherit; font-size: inherit; font-variant: inherit; letter-spacing: inherit; line-height: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: relative; text-align: left; text-decoration: inherit; text-transform: inherit; vertical-align: baseline; white-space: inherit; word-spacing: inherit;"&gt;&lt;span style="background-color: transparent; background-image: none; border-bottom-width: 0px; border-collapse: collapse; border-color: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; clear: none; color: inherit; cursor: auto; display: inline; font-family: inherit; font-size: inherit; font-variant: inherit; letter-spacing: inherit; line-height: inherit; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: relative; text-decoration: inherit; text-transform: inherit; vertical-align: baseline; white-space: inherit; word-spacing: inherit;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Pier Paolo Pasolini&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: ghostwhite; font-family: Georgia, serif; line-height: 19px; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="background: white; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.5pt; line-height: 115%;"&gt;(Testo tratto da&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;a href="http://pesanervi.diodati.org/"&gt;&lt;span style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; color: windowtext; font-size: 13.5pt; line-height: 115%; text-decoration: none;"&gt;pesanervi.diodati.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;em style="text-align: -webkit-auto;"&gt;&lt;span style="background: white; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.5pt; line-height: 115%;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-6601577349539081297?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/6601577349539081297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/11/contro-i-capelli-lunghi-di-pier-paolo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6601577349539081297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6601577349539081297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/11/contro-i-capelli-lunghi-di-pier-paolo.html' title='Contro i capelli lunghi, di Pier Paolo Pasolini'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zpTMuFk0n24/TrFmVUAkJAI/AAAAAAAAAbQ/BcPchAUYomU/s72-c/pasolini_h.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-5646804013790184348</id><published>2011-10-20T18:43:00.001+02:00</published><updated>2011-10-29T11:55:55.180+02:00</updated><title type='text'>Mu'ammar, ci mancherai</title><content type='html'>&lt;embed flashvars="host=picasaweb.google.com&amp;amp;hl=it&amp;amp;feat=flashalbum&amp;amp;RGB=0x000000&amp;amp;feed=https%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Fdata%2Ffeed%2Fapi%2Fuser%2Fnicoladituri%2Falbumid%2F5665614089019633105%3Falt%3Drss%26kind%3Dphoto%26hl%3Dit" height="400" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" src="https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf" type="application/x-shockwave-flash" width="570"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-5646804013790184348?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/5646804013790184348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/10/muammar-ci-mancherai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/5646804013790184348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/5646804013790184348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/10/muammar-ci-mancherai.html' title='Mu&apos;ammar, ci mancherai'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-8541329850800369947</id><published>2011-10-16T14:24:00.000+02:00</published><updated>2011-10-16T14:24:04.992+02:00</updated><title type='text'>Indignati vs.indignati</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-u742v-Vv3gw/TprMP8NDWEI/AAAAAAAAAYk/KMBdctD85ms/s1600/cam_03_672-458_resize.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://2.bp.blogspot.com/-u742v-Vv3gw/TprMP8NDWEI/AAAAAAAAAYk/KMBdctD85ms/s320/cam_03_672-458_resize.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;La foto qui a lato sta a sottolineare che la violenza, soprattutto versogente che fa solo il proprio lavoro, va sempre condannata. E bisognerebbe darleil giusto spazio (poco), per evitare che si parli solo dei cappucci e non delleidee. Lo fanno già tutti, a parole, dicendo che i violenti sono pochi e chebisogna isolarli e non dargli eccessivo spazio. Eppure gli stessi, non fannoaltro che lanciare strali contro i black-bloc e indignarsi per le loroviolenze, non capendo così di dargli la massima esposizione mediaticapossibile. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Pensate, ieri alla manifestazione di Roma c'erano tutti, ma proprio tutti:quelli del "no alla tessera del tifoso" (un bel week-end lungo erissoso in vista del derby di stasera?), gli ultras del Cosenza (ad ognuno ilsuo momento di gloria..) e quelli che hanno imbrattato le camionette dellaPolizia con la scritta ACAB (All cops are bastard...). Contributi certamenteimprescindibili alla manifestazione, infatti senza di loro chi avrebbe sporcatoil corteo di ieri?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Eppoi c'erano quelli indignati con gli Indignati; quelli che non stanno lia spaccare il capello in quattro e che quando vedono soppresso il loro dirittodi andare a fare la spesa il sabato pomeriggio, bé non guardano in facciaproprio a&amp;nbsp;nessuno. E all’occorrenza, si indignano anche con gli Indignati,loro.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Ironie a parte, Mario Draghi ha detto "Quei ragazzi hannoragione". E non possiamo che esserne felici, se pensiamo ai risultati cheottiene abitualmente chi sta dalla parte della ragione (scusate era l'ultima).&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;La (mia) verità è che analizzare gli indignati con i metodi classici nonserve: che senso ha&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.valigiablu.it/doc/563/indignati-protesta-informata-ecco-cosa-si-rischia-a-non-pagare-il-debito.htm"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;ridicolizzare le loroproposte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&amp;nbsp;o discutere del fatto che non ne hanno? C'è qualcuno che sa darmi unsolo motivo per cui gli Indignati sarebbero tenuti a dare soluzioni a problemiche non hanno creato, ma che comunque la congiuntura temporale obbligherà adaffrontare?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Serve invece fermarsi a capire il disagio della prima generazione italianadal dopoguerra in poi, che starà in prospettiva peggio dei loro genitori e nonmeglio. O almeno teme che così sarà.&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Perché nella giungla tra ultras spacca-vetrine e guerre tra indignati “fighetti”e indignati senza Iphone quindi più credibili nelle loro battaglie (al solito,argomenti notevoli), poco spazio è stato dato a&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/economia/11_ottobre_09/giovani-sorpresa-pensioni-arrivera-al-70-per-cento-del-reddito-enrico-marro_84073118-f247-11e0-9a3e-cd32c10dad62.shtml"&gt;&lt;span style="color: blue; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;questo studio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&amp;nbsp;pubblicato dalCorriere.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Li c'è scritto per esempio, che "un giovane&amp;nbsp;che comincia alavorare oggi a 34 anni&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;e andrà in pensione nel 2046 dopo 35 annidi lavoro dipendente, prenderà il 70% dell'ultimo stipendio.&amp;nbsp;Ancheipotizzando il caso di un precario che restasse tale per tutta la vita lavorativa,la conclusione è che andrebbe in pensione con un assegno pari al 57%dell'ultima retribuzione". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Non è una delle pensioni d'oro di cui si occupano spesso i quotidiani, mase fosse vero questo studio (e diamolo pure per scontato) l'allarmismo su questotema non vi sembrerebbe alquanto ingiustificato?&amp;nbsp;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;C'è tanto da fare, tanti miti da sfatare e ancora di più da discutere.Certo, non è così semplice come spaccare una vetrina con un sasso, o assaltareun poliziotto a volto coperto e in 20 contro 1. Non è neanche semplice comescaricare la propria dose di indignazione quotidiana contro il contestatore conl'I-phone in tasca, come se il solo possesso di un telefonino dovesse impedireogni possibile forma di affermazione delle proprie idee o convinzioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Arial&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Ecco, se volete andare oltre fatelo qui sotto nei commenti. Altrimentiscusate per il disturbo e non dimenticate il burro!&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-8541329850800369947?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/8541329850800369947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/10/indignati-vsindignati.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8541329850800369947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8541329850800369947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/10/indignati-vsindignati.html' title='Indignati vs.indignati'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-u742v-Vv3gw/TprMP8NDWEI/AAAAAAAAAYk/KMBdctD85ms/s72-c/cam_03_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7472558163556238157</id><published>2011-08-16T11:56:00.000+02:00</published><updated>2011-10-29T11:54:47.838+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cassano allo Jonio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lettera43.it'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='UDC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Gianluca Gallo'/><title type='text'>Due poltrone per Gallo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--JByZ8-VegM/Tko-QlaP7eI/AAAAAAAAAYY/YalN6Jh8tvI/s1600/Gianluca+Gallo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="158" src="http://2.bp.blogspot.com/--JByZ8-VegM/Tko-QlaP7eI/AAAAAAAAAYY/YalN6Jh8tvI/s200/Gianluca+Gallo.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Strana storia in quel di Cassano allo Jonio. La storia che vede come protagonista il sindaco Gianluca Gallo e la regione. Tutto ha avuto inizio nel 2004 quando Gallo è stato eletto primo cittadino. E fin qui nulla da dire, se non che, nel 2010 è riuscito a farsi nominare anche consigliere regionale. Apriti cielo. In politica (in teoria) un piede in due scarpe non si può avere. Così, si è ricorso al magheggio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella legge regionale n.34 del 29 dicembre 2010, una manina candida ha infilato la norma che sana il conflitto tra cariche e stabilisce che «in deroga a quanto previsto, le cariche di sindaco e assessore dei comuni compresi nel territorio della Regione sono compatibili con la carica di consigliere regionale».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per fortuna la doppia carica non prevede doppio stipendio. Nello stesso articolo si apprende con piacere che «il consigliere regionale che svolge contestualmente anche l'incarico e di sindaco o assessore comunale, deve optare e percepire solo una indennità di carica».&amp;nbsp; &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.lettera43.it/politica/22129/due-poltrone-per-gallo.htm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;CONTINUA su Lettera43.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7472558163556238157?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7472558163556238157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/08/due-poltrone-per-gallo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7472558163556238157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7472558163556238157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/08/due-poltrone-per-gallo.html' title='Due poltrone per Gallo'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--JByZ8-VegM/Tko-QlaP7eI/AAAAAAAAAYY/YalN6Jh8tvI/s72-c/Gianluca+Gallo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-4543135233893293998</id><published>2011-06-15T18:44:00.003+02:00</published><updated>2011-06-24T15:18:10.587+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Fazio, sai che perdita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ycBZHPqqIDo/TfaEwCK_qmI/AAAAAAAAAWs/96_MHiGnPa0/s1600/fazio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="219" src="http://1.bp.blogspot.com/-ycBZHPqqIDo/TfaEwCK_qmI/AAAAAAAAAWs/96_MHiGnPa0/s320/fazio.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fabio Fazio grida giustamente il suo disappunto per le pratiche dilatatorie che la Rai impone ad alcuni suoi dipendenti, nella definizione dei loro contratti. E lo fa molto opportunamente dalla &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/06/13/news/lettera_fazio-17608558/?ref=HREC1-3"&gt;prima di Repubblica&lt;/a&gt;, con seguito garantito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora, Fazio con i suoi Che Tempo che Fa e Vieni Via con Me, realizza programmi di gran lunga tra i più interessanti e stimolanti culturalmente della televisione italiana. E questo viene abbastanza naturale da dire, relativamente al materiale umano propinatoci quotidianamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma se allarghiamo un pò lo sguardo e vogliamo andare anche oltre Fazio, siamo costretti a rispolverare il Divo Giulio:&lt;span data-jsid="text"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span data-jsid="text"&gt;&amp;nbsp;... "Se mi guardo intorno non vedo  giganti" diceva Andreotti. Come non pensare quindi a Fazio? Non alla sua altezza in centimetri, sia chiaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span data-jsid="text"&gt; Fabio Fazio coi "suoi" libri e i "suoi" autori (quasi sempre gli stessi) in prima serata, ovviamente &lt;/span&gt;&lt;span data-jsid="text"&gt;svetta &lt;/span&gt;&lt;span data-jsid="text"&gt;tra tutti nella tv nostrana. Fa una tv di qualità, presenta libri di qualità e autori di spessore, ma non solo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span data-jsid="text"&gt;Sarà per esigenze di spazio, sarà per indole personale, sta di fatto che non riesce mai a trovare il tempo o l'occasione giusta per mettere con le spalle al muro il suo ospite, per dare al pubblico la possibilità di formarsi il necessario giudizio critico sul libro e sull'autore. Insomma, manca sistematicamente lo slancio che gli permetterebbe di andare al di là della marchetta peraltro oggi ormai necessaria e propedeutica alla vendita di un libro. E lo fa consapevolmente, probabilmente per credo personale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span data-jsid="text"&gt;Fabio Fazio è il Vincenzo Mollica  dei libri. Lo avete mai sentito muovere una critica ad un suo ospite?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span data-jsid="text"&gt;Che tempo che fa è una  marchetta continua e le marchette finiscono per nuocere anche e soprattutto ai libri realmente meritevoli, perchè si mette in moto un cortocircuito anti-selettivo e tutto sembra uguale poichè lo scenario, il conduttore e il pubblico plaudente non mancano mai all'appello.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span data-jsid="text"&gt;Il libro di Cassano lì è valido tanto quanto il libro di Eco, o quello di Saviano. E non che Cassano (anzi Pierluigi Pardo che gliel'ha scritto..) non sia meritevole da leggere, ma non fa "crescere" il lettore allo stesso modo di un tratto di storia del Medioevo narrato da Umberto Eco. Ma a Che Tempo che Fa la differenza non s'avverte, tutto è uguale, tutto scorre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span data-jsid="text"&gt;Perciò, sicuramente non arriverei ad augurarmi che Fazio venisse cancellato dalla Tv, ma andiamoci piano con gli elogi e i piagnistei preventivi. Ricordiamoci che di tutti si può fare a meno, anche di Fazio e delle sue marchette.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-4543135233893293998?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/4543135233893293998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/06/fazio-sai-che-perdita.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/4543135233893293998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/4543135233893293998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/06/fazio-sai-che-perdita.html' title='Fazio, sai che perdita'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ycBZHPqqIDo/TfaEwCK_qmI/AAAAAAAAAWs/96_MHiGnPa0/s72-c/fazio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7608103858027389142</id><published>2011-06-13T16:11:00.002+02:00</published><updated>2011-06-14T19:40:16.967+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Referendum'/><title type='text'>Forza Italia!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VApxLdRXeCs/TfYaJjGKJRI/AAAAAAAAAWo/tfnTyF-SUL4/s1600/altan-299x300.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-VApxLdRXeCs/TfYaJjGKJRI/AAAAAAAAAWo/tfnTyF-SUL4/s1600/altan-299x300.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarebbe stupido fare dei distinguo oggi, il giorno del riscatto, della vittoria di quel 50% di italiani volenterosi che si sono sobbarcati l'onere del voto anche per chi non è andato a votare su invito esplicito. In maniera illegittima, se è vero che è allo studio la possibilità di sporgere querela contro chi ha istigato i cittadini a non andare a votare. Potrebbe insomma, essere stato compiuto un reato. Ma oggi non importa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non importa neanche se saliranno sul carro dei vincitori anche quelli che prima hanno snobbato i quesiti referendari, poi ne hanno subito la raccolta delle firme, infine li hanno salutati con favore per poterne rivendicare il successo solo dopo il raggiungimento del quorum. Non si devono fare distinguo quindi tra chi ha votato e chi non ci è andato, tra chi ha votato SI e chi ha votato NO.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi l'Italia e gli italiani si sono risvegliati da un torpore non più sostenibile, per riprendersi in tempo utile tre idee, non tre case con vista Colosseo o tre poltrone da sottosegretario: l'acqua, la giustizia, l'energia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi la Rete, il passaparola e la partecipazione dal basso sono riusciti laddove la passività trasmessa dalle televisioni ha dovuto segnare il passo, almeno questa volta.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perciò non importa assolutamente se del sacrificio di 25 milioni di persone, ne godranno altri 25 milioni che si sono limitati in molti casi a schernire, delegittimare e sconsigliare l'esercizio di un diritto, anzichè affermarne il valore per usufruirne in diverso modo. Putroppo è successo anche questa volta, ma non è bastato a fermare il moto d'orgoglio dell' altra parte. Quella migliore, oggi è proprio il caso di dirlo.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa preoccupante è che succede troppo spesso che cali il buio sulla Penisola del sole. La cosa importante è che il tramonto non può durare per sempre. E oggi è rispuntato il sole. Forza Italia!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7608103858027389142?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7608103858027389142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/06/forza-italia.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7608103858027389142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7608103858027389142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/06/forza-italia.html' title='Forza Italia!'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-VApxLdRXeCs/TfYaJjGKJRI/AAAAAAAAAWo/tfnTyF-SUL4/s72-c/altan-299x300.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-1843109434151338594</id><published>2011-06-07T15:51:00.000+02:00</published><updated>2011-06-07T15:51:55.388+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Santoro guadagna poco</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-R5OgcPNVVnI/Te4q6uLCZMI/AAAAAAAAAWk/xcGUepBtODE/s1600/santoro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-R5OgcPNVVnI/Te4q6uLCZMI/AAAAAAAAAWk/xcGUepBtODE/s320/santoro.jpg" width="272" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;"Due milioni trecentomila euro di liquidazione dalla Rai, per andare a guadagnare di più a La7.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Bel colpo Santoro."&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;[S.Menichini, direttore di Europa]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'argomento principe usato per dimostrare che Santoro non fa del buon giornalismo è la recriminazione sui suoi guadagni. Il compagno Santoro (detto anche Sant'oro, che genialata!) specula sulle storie degli operai, lucrandoci sopra al momento giusto.&lt;br /&gt;Da destra a sinistra è questo il mantra ricorrente.&lt;br /&gt;E' evidente secondo questi signori che per essere legittimato a parlare di operai licenziati, Santoro dovrebbe prima infilarsi la tuta blu in trasmissione. Un pò come se per parlare di Dell'Utri, uno dovrebbe avere una condanna per mafia alle spalle.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Addirittura qualcuno assicura che un Santoro tutto blu, obbligherebbe la FIAT ad assumere più dipendenti e a licenziarne di meno.&lt;br /&gt;Secondo altri invece, soltanto rinunciando al suo stipendio milionario farebbe felice qualche disoccupato. Che continuerebbe a restare senza stipendio, ma sai che soddisfazione!&lt;br /&gt;Fare il proprio lavoro e pretendere di essere pagati secondo le regole del mercato vigente? Neanche a sentirne parlare.&lt;br /&gt;Insomma per questi liberali a targhe alterne, anche l'ideale della crescita del mercato fa capolino di fronte alla crescita del compenso di Santoro. Meglio instillare nella gente il risentimento e la recriminazione per i guadagni esagerati del loro paladino, piuttosto che trovare soluzioni per i lavoratori più sottopagati tra i principali paesi europei.&lt;br /&gt;Non li preoccupa neanche il confronto tra lo stipendio del giornalista salernitano e le entrate pubblicitarie che il suo programma procura alla Rai: sanno che il confronto con altri conduttori li metterebbe in ridicolo, perciò mettono da parte il bilancio delle entrate e parlano solo di quello delle uscite. &amp;nbsp; &lt;br /&gt;Eppure a parte la demagogia da quattro soldi dei politici, che strumentalizzano i guadagni di Santoro per solleticare la rabbia e la frustazione di una parte della popolazione sempre più povera, ciò che stupisce è il successo di tali argomentazioni tra i colleghi giornalisti. Risulta evidente che l'invidia è di casa anche qui, come in altri lidi del resto.&lt;br /&gt;E se i politici prescindono per i loro giudizi da parametri come merito, bilanci d'azienda e libero mercato, stupisce che la maggiore azienda culturale del Paese ormai asservita agli interessi degli stessi che l' amministrano, faccia lo stesso e si liberi senza particolari ripensamenti di un programma così popolare e remunerativo per le sue casse.&lt;br /&gt;Perciò noi che non siamo così liberali come quelli di cui sopra, esclamiamo un sincero "viva il mercato" e "viva la crescita", rifiutando la logica al ribasso secondo la quale l'involuzione degli stipendi ci rende tutti uguali e tutti felici, seppur tutti più poveri. Perciò noi diciamo che Santoro guadagna ancora poco, o mai abbastanza per gli intriti che procura alla sua azienda e per le storie che fa conoscere ai suoi (tanti) telespettatori. Per noi è giusto così. Con buona pace dei suoi detrattori a destra e a sinistra, così liberali da salutare la sua scomparsa dai palinsesti della tv pubblica come una liberazione. Viva il mercato, a volte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-1843109434151338594?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/1843109434151338594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/06/santoro-guadagna-poco.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1843109434151338594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1843109434151338594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/06/santoro-guadagna-poco.html' title='Santoro guadagna poco'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-R5OgcPNVVnI/Te4q6uLCZMI/AAAAAAAAAWk/xcGUepBtODE/s72-c/santoro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-6743334277959711256</id><published>2011-06-01T22:37:00.005+02:00</published><updated>2011-06-03T22:10:59.396+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Le TV non servono</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Wpw-Ifz2eh0/Teai0rwM8jI/AAAAAAAAAV0/kFD9kc8k9PY/s1600/berlusconi_tg-300x225.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="206" src="http://3.bp.blogspot.com/-Wpw-Ifz2eh0/Teai0rwM8jI/AAAAAAAAAV0/kFD9kc8k9PY/s400/berlusconi_tg-300x225.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;1) "&lt;i&gt;Una delle cause per cui il centrodestra ha perso le elezioni e’ stata la  serie di trasmissioni tv della Rai come ‘Annozero’, trasmissioni  micidiali che hanno dato una visione distorta della realta’ di Milano e  delle citta’ in cui si votava&lt;/i&gt;”.&amp;nbsp; &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;[S.Berlusconi, 01-06-2011]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;2) “&lt;i&gt;ci impegneremo in Parlamento affinche’ questo non possa piu’ accadere”&lt;/i&gt;.  Tra le cause della sconfitta, le televisioni che sono “&lt;i&gt;contro il  governo, a parte Mediaset&lt;/i&gt;”.&lt;b&gt; [S.Berlusconi, 01-06-2011]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;3) "..&lt;i&gt;trasmissioni micidiali come quella di  Anno Zero su Milano: sfido chiunque abbia visto quei servizi a votare  per la nostra parte&lt;/i&gt;’.&amp;nbsp; &lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;[S.Berlusconi, 01-06-2011]&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riportate per piacere le parole odierne del Premier a chi,&amp;nbsp; in evidente malafede, da domani continuerà a sostenere che "le tv non servono a creare consenso", oppure che "possedendo le tv Berlusconi ha vinto e perso". Date ad ambo le parti lo stesso consiglio: &lt;i&gt;&lt;b&gt;chiaritevi&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; e si insomma,&lt;i&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp; parlatevi. &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;Ne avete bisogno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-6743334277959711256?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/6743334277959711256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/06/le-tv-non-servono.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6743334277959711256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6743334277959711256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/06/le-tv-non-servono.html' title='Le TV non servono'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Wpw-Ifz2eh0/Teai0rwM8jI/AAAAAAAAAV0/kFD9kc8k9PY/s72-c/berlusconi_tg-300x225.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-8265985063785462499</id><published>2011-05-22T16:15:00.000+02:00</published><updated>2011-05-22T16:15:27.495+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lettera43.it'/><title type='text'>Unical, indagini per esami truccati</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: blue; font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;pubblicato da&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;a href="http://www.lettera43.it/attualita/16441/unical-indagini-per-esami-truccati.htm"&gt;&lt;i style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;,Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Lettera43.it&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;,Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-y9pSb-8AE0M/TdkX9e3v7cI/AAAAAAAAAVw/0uI2Sl7XYGM/s1600/unical+2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://2.bp.blogspot.com/-y9pSb-8AE0M/TdkX9e3v7cI/AAAAAAAAAVw/0uI2Sl7XYGM/s320/unical+2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Il campus dell'università della Calabria.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;La procura della Repubblica di Cosenza ha cominciato il 19 maggio le  indagini sulle carriere universitarie di circa 300 studenti  dell’Università della Calabria. E il numero dei coinvolti è destinato a  crescere. L’inchiesta è nata da un esposto presentato in Procura l’8  Marzo scorso dal rettore dell’ateneo cosentino Giovanni Latorre, contro  ignoti funzionari che avrebbero accreditato esami mai sostenuti a  studenti del corso di laurea in Filosofia.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL CASO A LETTERE E FILOSOFIA.&lt;/b&gt; La vicenda è partita da ...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;un'anomalia riscontrata dall’area didattica della facoltà di Lettere e  Filosofia, che stava controllando la carriera universitaria di una  studentessa prossima alla laurea. Nel convalidare un esame certificato  solo da uno statino universitario, i funzionari si sono accorti che la  prova non risulta registrata né sul database digitale dell’Unical, né  sul registro personale del professore titolare dell’insegnamento,  Roberto Bondì. Il quale, sollecitato dagli uffici dell’area didattica,  non ha riconosciuto come propria neanche la firma apposta in calce allo  statino in questione. Bondì ha segnalato l'irregolarità al preside di  Facoltà Raffaele Perrelli, il quale allarmato si è rivolto al rettore  Latorre. Quest’ultimo l’8 marzo ha presentato una denuncia contro ignoti  alla Procura di Cosenza.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;CONTROLLI SU 5 MILA STATINI.&lt;/b&gt; Il rettore Latorre e il  preside Perrelli, nel corso di una conferenza stampa, hanno ribadito la  volontà di mantenere top-secret i dettagli dell’inchiesta. Intanto il  pubblico ministero ha chiesto e ottenuto di visionare altri 5 mila  statini della facoltà di Lettere e Filosofia relativi al periodo  2007-2011.&lt;br /&gt;Il pubblico ministero Tridico, nei prossimi giorni, sentirà la  studentessa, ma non solo lei. «Stiamo valutando la posizione di alcuni  studenti e impiegati dell’università addetti alla registrazione degli  esami», ha spiegato il procuratore Granieri, «ma al momento nessuno è  stato iscritto nel registro degli indagati». Tranne la ragazza coinvolta  che è indagata ufficialmente per falso. La quale pertanto dovrà  rivedere i suoi piani, perché non potrà laurearsi fin quando la vicenda  che la riguarda non verrà chiarita definitivamente.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL DANNO D'IMMAGINE.&lt;/b&gt; «Da parte nostra», ha assicurato  il rettore,&amp;nbsp;«c'è la piena disponibilità a fornire il supporto e la  collaborazione necessari affinchè la magistratura faccia piena luce su  questa vicenda che indubbiamente danneggia l'immagine del nostro ateneo.  Per questo siamo decisi a costituirci parte civile nell'eventuale  processo che dovesse scaturire dall'inchiesta appena avviata. Non  guarderemo in faccia nessuno e perseguiremo con determinazione ogni  responsabilità che dovesse affiorare dall'indagine per tutelare  gl'interessi dell'università».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-8265985063785462499?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/8265985063785462499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/05/unical-indagini-per-esami-truccati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8265985063785462499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8265985063785462499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/05/unical-indagini-per-esami-truccati.html' title='Unical, indagini per esami truccati'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-y9pSb-8AE0M/TdkX9e3v7cI/AAAAAAAAAVw/0uI2Sl7XYGM/s72-c/unical+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-1789171788548908812</id><published>2011-04-30T16:38:00.002+02:00</published><updated>2011-04-30T17:00:09.234+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festival del Giornalismo 2011'/><title type='text'>Intervista a Nichi Vendola</title><content type='html'>&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dq92Rl7N4VA/Tbwebwg1fBI/AAAAAAAAAVs/pXRmrAbVaWw/s1600/16042011257.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-dq92Rl7N4VA/Tbwebwg1fBI/AAAAAAAAAVs/pXRmrAbVaWw/s400/16042011257.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Vittorio Zincone intervista Nichi Vendola&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;"Il blog di Nicola Di Turi" è al Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Questo è l'articolo relativo al secondo evento seguito dal blog per il Festival.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lo trovate anche su &lt;a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/post/21558/"&gt;http://www.festivaldelgiornalismo.com/post/21558/&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Comincia con un ricordo di Vittorio Arrigoni l’intervista di Vittorio Zincone a Nichi Vendola, a Perugia in un Teatro Morlacchi stracolmo. Il ricordo dell’attivista italiano ucciso a Gaza “perché si impicciava dei diritti degli altri in terra di confine” rappresenta per Vendola&amp;nbsp; “tutto il contrario della politica nostrana rivolta unicamente sull’ombelico di se stessa”.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’ autoreferenzialità della politica ha scatenato il “culto dell’integralismo, dell’ideologismo, del perseguimento di quella Verità con la V maiuscola che nega ogni verità altra”. E “in Italia –afferma Vendola- l’egemonia culturale imposta dal berlusconismo, va combattuta non attraverso la denigrazione e l’elevamento al caricaturale della sua figura, ma proponendo un modello culturalmente diverso”. Insomma, secondo il Governatore pugliese non sarà una campagna elettorale a risolvere “il nodo di un modello culturale che vede i genitori del caso Ruby, spingere le figlie a resistere alle “fatiche” delle giovani”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa può fare quindi la sinistra per risollevarsi? Può iniziare invitando a votare si ai referendum del 12 Giugno, che sarebbero una risposta politica su temi come la difesa dell’acqua pubblica, contro il legittimo impedimento e contro il nucleare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si passa quindi ai temi del lavoro. La futura coalizione della sinistra “dovrà combattere la flessibilità precocemente trasformatasi in precariato, che mette le future generazioni sotto il ricatto dei datori di lavoro privandole della necessaria libertà”. A questo punto Vendola attacca l’atteggiamento della stampa nei suoi confronti, “favorevole fin quando non ha criticato Marchionne”. Il quale ha sempre concepito il lavoro come “un incrocio malato liberal-cristiano, favorevole alla assoluta libertà d’impresa eppure così avverso al rispetto dei diritti della persona”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così Vendola si chiede retoricamente:” La modernità può essere rappresentata dalla produzione di SUV e non dallo sviluppo sostenibile di automibili tecnologicamente avanzate e dallo sviluppo dei trasporti pubblici?”. Il pubblico non può che approvare le parole del leader di SEL, assecondando la crescente empatia in sala.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi le proposte pratiche. Vendola propone ancora una volta il “reddito minimo garantito europeo”, “l’inversione delle aliquote tra dipendenti e speculatori finanziari”,&amp;nbsp; “il rifiuto del lavoro come merce priva del suo portato sociale”, passando per “l’abolizione della legge 30 Biagi-Treu” e “l’incoraggiamento di forme di lavoro alternative e riferibili alle energie rinnovabili, al recupero dei territori in dissesto idrogeologico”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“La Destra-prosegue Vendola- ha ben rappresentato la paura caricandola su ogni problema sociale come il lavoro, l’immigrazione mentre la sinistra non ha mai rappresentato la speranza per gli italiani”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Zincone alla fine gli chiede conto di Alberto Tedesco, l’assessore “dimessosi tre ore dopo che l’ANSA batteva la notizia dell’apertura delle indagini sul suo conto”. Il Governatore si “scusa col pubblico per la scelta compiuta nel 2005, avendo dato fiducia ad un politico poi rivelatosi inaffidabile”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La chiusura dell’intervista con una battuta sul vicepresidente del CNR De Mattei, secondo cui l’Impero Romano cadde sotto i colpi delle infiltrazioni degli omosessuali: “Per far cadere il Governo, non siete d’accordo sul fatto che basterebbe infiltrare un po’ di omosessuali a Palazzo Chigi?”. E il pubblico saluta il Governatore con applausi scroscianti e di approvazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-1789171788548908812?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/1789171788548908812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/04/intervista-nichi-vendola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1789171788548908812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1789171788548908812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/04/intervista-nichi-vendola.html' title='Intervista a Nichi Vendola'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-dq92Rl7N4VA/Tbwebwg1fBI/AAAAAAAAAVs/pXRmrAbVaWw/s72-c/16042011257.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-1997436782847178242</id><published>2011-04-17T10:25:00.003+02:00</published><updated>2011-04-30T16:43:55.580+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Festival del Giornalismo 2011'/><title type='text'>I “faccia a faccia” televisivi tra i leader: un dovere della politica, un diritto dei cittadini</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Vsp21RPbTcY/TaqjRoVmDqI/AAAAAAAAAVo/i0UeU8uLYAM/s1600/15042011176.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-Vsp21RPbTcY/TaqjRoVmDqI/AAAAAAAAAVo/i0UeU8uLYAM/s400/15042011176.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;SkyTg24 al Teatro Morlacchi di Perugia&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;"Il blog di Nicola Di Turi" è al Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Questo è l'articolo relativo al primo evento seguito dal blog per il Festival.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Lo trovate anche &lt;a href="http://www.festivaldelgiornalismo.com/post/21508/"&gt;qui su www.festivaldelgiornalismo.com&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Italia c’è un problema (tra gli  altri) per la Democrazia e gli elettori: alcuni leader politici si  rifiutano di render conto alla pubblica opinione del proprio operato.  Quando lo fanno cercano di sfuggire al confronto con i loro colleghi e  leader di altri partiti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo è stato il tema affrontato nel  dibattito organizzato da SkyTg24 al Teatro Morlacchi di Perugia (&lt;a href="http://draft.blogger.com/goog_1359591940"&gt;QUI&lt;/a&gt;&lt;a href="http://tg24.sky.it/tg24/politica/2011/04/15/faccia_a_faccia_chiedi_il_confronto_dibattito_festival_giornalismo_perugia.html"&gt; il video con qualche "bel primo piano"&lt;/a&gt;...), venerdi  15 Aprile 2011.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli ospiti chiamati a discutere del tema erano Lucia  Annunziata ex Presidente Rai, Francesco Verderami del Corriere della  Sera, Gianni Riotta ex direttore del TG1, Simon Bucks anchorman di Sky  News e Massimo Bernardini conduttore di TvTalk. A moderare il confronto  Emilio Carelli, direttore del canale all news di Sky Italia e promotore  dell’iniziativa “Chiedi il Confronto”, attraverso la quale SkyTg24  chiede da tempo ai leader di partito italiani di non sottrarsi al  confronto in tv.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’unanime adesione all’iniziativa dei  giornalisti presenti, non ha impedito agli stessi di divergere su alcuni  punti fondamentali. L’esperienza diretta di Simon Bucks che ha diretto e  organizzato i confronti tra i candidati premier in Inghilterra nel  2006, gli consente di ribadire “l’importanza dei dibattiti per gli  elettori”. Solo in questo tipo di confronti in tv “il conduttore e gli  altri giornalisti coinvolti costringono i candidati a parlare di temi e  idee”, afferma Bucks. Al contrario di ciò che avviene sistematicamente  durante i talk show (stile Annozero e Ballarò), nei quali sia Riotta che  Verderami ritrovano soltanto “scontri verbali tra appartenenti a due  opposti blocchi politici, senza alcun interesse da difendere diverso da  quello di prevalere sull’altro”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“E i telespettatori – continua Verderami  – ormai si sono assuefatti a questo rituale, trasformandosi in ultras  di opposte tifoserie che tengono accesa la tv senza neanche guardare la  partita, come se dovessero assumere passivamente una dose quotidiana di  metadone rilasciata dal Vespa di turno”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;“Eppure – obietta Bernardini – questi  talk sono i programmi più seguiti della stagione televisiva”. Difficile  dargli torto, ma la vera assenza di un faccia a faccia in tv tra  candidati dentro un ferreo recinto di regole è impedita non soltanto dal  rifiuto opposto da questo o quel leader. Infatti la soluzione a questo  problema potrebbe essere la sedia lasciata vuota a favore di telecamera,  per rendere il pubblico partecipe del rifiuto al confronto di quel  leader e per invitarlo a farsene un’ opinione in merito.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I veri problemi sono altri, come la  legge sulla par-condicio e la Commissione Parlamentare di Vigilanza  sulla Rai. Così se per Gianni Riotta “la par-condicio è stata una  pessima medicina per guarire l’anomalia del conflitto d’interessi”,  secondo Verderami “spesso l’autocensura di giornalisti servi e  eccessivamente zelanti con il potere, rende quasi superfluo il rispetto  preciso del minutaggio assegnato al politico di volta in volta”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma i dubbi sulla mancanza di  professionalità e imparzialità del giornalista, uniti alla crescente  pressione della politica sul giornalismo, hanno prodotto una legge  mostruosa e inutile, che impedisce un vero confronto. Altri ostacoli  vengono posti dalla Commissione di Vigilanza, che impone spesso regole  assurde ai giornalisti del servizio pubblico e non solo. Seppur con  l’intento di garantire l’assoluta imparzialità dei conduttori, questi  regolamenti finiscono per scoraggiare gli stessi ed impedire in pratica  la realizzazione dei faccia a faccia tra i candidati, perché  bisognerebbe assoggettarsi a regole fin troppo stringenti. Questo accade  perché “sono dei politici ad imporle e a redigerle, persone  completamente estranee alle regole del panorama televisivo”, spiega  Bernardini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così gli ospiti dell’incontro finiscono  per concordare tutti su una riflessione di Lucia Annunzata: la crescente  invadenza della politica che cerca sempre più spesso di negare  l’indipendenza ai giornalisti, danneggia soprattutto gli elettori che si  vedono privati di un utile strumento conoscitivo dei candidati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I faccia a faccia televisivi che sono la  norma in tutti Paesi democratici, servono peraltro agli stessi  candidati più deboli per cercare di guadagnare consensi, come avvenuto  in Inghilterra con Nick Clegg.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’auspicio di tutti gli ospiti è che  l’iniziativa al centro del dibattito serva a promuovere dei confronti  meno irreggimentati da regole assurde, per garantire una sana  discussione sulle tematiche e per rendere la gente consapevole. C’è un  evidente interesse pubblico sull’argomento e SkyTg24 con il suo  direttore Emilio Carelli se ne fanno portavoci.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-1997436782847178242?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/1997436782847178242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/04/i-faccia-faccia-televisivi-tra-i-leader.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1997436782847178242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1997436782847178242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/04/i-faccia-faccia-televisivi-tra-i-leader.html' title='I “faccia a faccia” televisivi tra i leader: un dovere della politica, un diritto dei cittadini'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Vsp21RPbTcY/TaqjRoVmDqI/AAAAAAAAAVo/i0UeU8uLYAM/s72-c/15042011176.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-5897605228845068694</id><published>2011-03-27T15:31:00.001+02:00</published><updated>2011-04-09T11:44:56.864+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensione'/><title type='text'>Silvio Forever, esperimento riuscito?</title><content type='html'>&lt;blockquote style="color: magenta;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;anche su &lt;a href="http://www.mymovies.it/film/2011/silvioforever/pubblico/?id=587000" style="color: magenta;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;"MyMovies.it"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Lw0_EKamAes/TY87FICfGaI/AAAAAAAAAVg/U-b1YXwNq2M/s1600/silvio-forever.jpeg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-Lw0_EKamAes/TY87FICfGaI/AAAAAAAAAVg/U-b1YXwNq2M/s320/silvio-forever.jpeg" width="294" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Silvio Forever&lt;/b&gt; è un film che parla a tutti, infatti scontenta tutti. Lascerà l’amaro in bocca ai detrattori di Berlusconi, che lo considereranno troppo “morbido” e farà imbufalire i supporters, perché porterà alla luce qualche verità nascosta. Il film parla a tutti e quasi di tutto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Non di mafia, eccetto in riferimento a fatti e condanne riguardanti lo storico sodale Marcello Dell’Utri. Così facendo, di Vittorio Mangano nella Villa di Arcore non c’è traccia, per esempio. Per il resto non manca nulla.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Ci sono i Pretori che spengono i ripetitori Fininvest e i telespettatori imbufaliti che scendono in piazza minacciando l’evasione dal canone Rai, se non potranno più vedere Canale 5. C’è Berlusconi che nega tangenti a Craxi per far “riaccendere” le sue Tv, assieme al ricordo della sentenza che invece lo ha ritenuto colpevole del reato. C’è la caduta del suo primo governo, ricondotta giustamente alla sfiducia della Lega Nord e non all’invito a comparire della Procura di Milano, durante il vertice ONU del ’94. C’è il Premier che nega ogni possibilità di futuri Governi con Bossi e le prime pagine della Padania con titoli come “Berlusconi Mafioso”.  &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Sul lato meramente politico ci sono le promesse elettorali raramente mantenute, quindi gli annunci della “Napoli pulita” accompagnati dalle immagini delle permanenti discariche a cielo aperto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;La peculiarità del film sta in questo: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;far parlare soltanto i filmati&lt;/b&gt;, la cronaca per rivolgersi ad un pubblico il più ampio possibile. Senza mediazioni giornalistiche, pleonastiche per una volta.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Non illudiamoci però, che non ci siano le mani di Rizzo e Stella dietro alla scelta di quest’immagine o di quest’altra, dietro il montaggio sequenziale di una scena anziché di un’altra. Giustamente, traspare dal film il &amp;nbsp;giudizio critico degli autori sul soggetto. Nonostante ciò, &amp;nbsp;penso che la pellicola voglia essere un &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;esperimento innovativo&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Per la prima volta da quando si racconta il personaggio Berlusconi, sembra emergere la volontà degli autori di istituire un rapporto diretto tra fatti e spettatori, ma raccontando anche parte di ciò che finora era rimasto sconosciuto a molti. E non occultando nulla o quasi, come invece accade fatalmente ai politici.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Paradossalmente Rizzo e Stella utilizzano lo stesso rapporto diretto e senza intermediari, che Berlusconi usa da una vita con i suoi elettori. Non a caso, “Io parlo alla pancia degli italiani” è la frase ricorrente nel film. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;A questo punto, bisogna chiedersi: è “&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;pericolosa&lt;/b&gt;” questa pratica comune al linguaggio politico di Berlusconi e al filo conduttore del film, cioè il racconto senza filtri? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Il racconto scritto dai due sceneggiatori&amp;nbsp; può essere “pericoloso” perché rischia di far scaturire due opposti sentimenti, che non portano lontano: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;immedesimazione&lt;/b&gt; quindi invidia, oppure &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;spregio&lt;/b&gt; quindi odio. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Il giudizio ultimo è lasciato allo spettatore, per questo Silvio Forever è un film che va capito, anche se bisogna avere gli strumenti necessari per farlo. Infatti è semplicistico affermare che “le immagini parlano da sé”; non sempre è così, ma questa volta se ne può approfittare per fare una sorta di esperimento. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Qui sta il valore del lavoro di Rizzo e Stella, nell’&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;ambiguità&lt;/b&gt; lasciata volutamente aperta, nel rifiuto intenzionale di imprimere giudizi (necessari in altri contesti). Qualcuno lo riterrà un atteggiamento &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;pilatesco&lt;/b&gt;. Qualcun altro, si spera in tanti, comprenderà la novità contenuta nel film: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;insinuare dubbi&lt;/b&gt;, partendo da semplici fatti. Non è qui che risiede la fonte di una sospirata e attesa &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;crescita culturale&lt;/b&gt;? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Le &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;opposte reazioni&lt;/b&gt; testimoniano che in Italia semplicemente, non siamo abituati ad un lavoro di questo tipo. Vogliamo o Giuliano Ferrara, o Lucia Annunziata, veri e propri artisti nel cementare le verità che ognuno di noi già possiede. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Dovremmo tutti chiederci: perché ci piace la &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;rassicurazione&lt;/b&gt; delle “nostre” verità? Perché abbiamo paura del &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;dubbio&lt;/b&gt;, dell’altra verità, tanto da fare di tutto per rifiutarla preventivamente? La risposta sta nella nostra storia, quella di un Paese in perenne attesa di un demiurgo che risolva tutti i problemi, di un Leviatano che ci liberi da ogni incombenza. Così in politica, come nelle nostre vite. Non siamo “allenati” al confronto, ma al monologo. Ci piace rifletterci in ciò che vogliamo sentirci dire, senza pensare minimamente di poterci sbagliare. E’ un atteggiamento terribilmente &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;immaturo&lt;/b&gt;, sintomo di un’arretratezza civile, politica e sociale che in passato ci ha già portato allo &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;sfacelo&lt;/b&gt;. Senza peraltro fungere da stimolo per un’odierna osservazione spassionata degli eventi, per un invito al racconto minuzioso della realtà, teso ad un ravvedimento personale, intimo e non urlato al vicino.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Questo è Silvio Forever, un semplice esperimento, un esplicito &amp;nbsp;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;invito al dubbio&lt;/b&gt; e alla riflessione personale. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-5897605228845068694?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/5897605228845068694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/silvio-forever-esperimento-riuscito.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/5897605228845068694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/5897605228845068694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/silvio-forever-esperimento-riuscito.html' title='Silvio Forever, esperimento riuscito?'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Lw0_EKamAes/TY87FICfGaI/AAAAAAAAAVg/U-b1YXwNq2M/s72-c/silvio-forever.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-3832971879806329419</id><published>2011-03-22T15:15:00.002+01:00</published><updated>2011-03-23T17:51:24.322+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Wikileaks, ovvero l'eterna lotta tra politica e informazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/Vendola-Vespa-e-la-lottizzazione.html"&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;anche su&lt;/b&gt;&amp;nbsp; &lt;u&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfuturista.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1736:wikileaksd-ovvero-leterna-lotta-tra-politica-e-informazione&amp;amp;catid=310:attualita-2&amp;amp;Itemid=419"&gt;il &lt;span style="color: lime;"&gt;Fut&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #cccccc;"&gt;uri&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;sta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;e su&lt;u&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/Wikileaks-ovvero-l-eterna-lotta.html"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;AgoràVox&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfuturista.it/images/stories/ATTUALITA/julianassange.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="204" src="http://www.ilfuturista.it/images/stories/ATTUALITA/julianassange.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;«La stampa fu protetta nella Costituzione, affinchè potesse rivelare i  segreti del governo ed informare il popolo», scriveva il giudice della  Suprema Corte americana Hugo Black, nel 1971. Aveva appena assolto da  ogni imputazione il New York Times per aver pubblicato i “Pentagon  Papers”, 47 volumi di documenti che raccontavano degli insuccessi, dei  morti civili e delle fallite strategie di guerra degli USA in Vietnam  nel 1968. Tutto ciò che era stato tenuto nascosto alla popolazione  americana, venne alla luce attraverso la pubblicazione di questi  documenti; la Giustizia americana ne difese la pubblicazione, in nome  del diritto del popolo a conoscere le vicende riguardanti il proprio  Governo. Quaranta anni dopo, nel 2011, ...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;... la pubblicazione dei cablogrammi  riservati delle diplomazie europee e statunitensi da parte di Wikileaks,  ha portato una scia di polemiche da cui non ne usciremo fin quando  Julian Assange, il fondatore del sito, non verrà messo a tacere. Per  aver semplicemente sbugiardato gli impomatati diplomatici che pensavano  (e annotavano) delle cose, ma ne dicevano pubblicamente delle altre,  Assange è costretto a fuggire e cambiare alloggio con l’assiduità di un  camionista.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Naturalmente, il ruolo degli ambasciatori esteri è quello di rendere  una fotografia quanto più fedele possibile del paese in cui sono  inviati, al proprio Stato di appartenenza. Il tutto cercando di  mantenere buoni rapporti con lo stato ospitante. Un lavoro diplomatico  insomma, fare gli interessi del proprio Stato in terra straniera e senza  rompere i rapporti tra le parti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È per questo che lo smascheramento delle verità ufficiali compiuto da  Wikileaks, ha suscitato reazioni degne dei più recenti regimi  dittatoriali, da parte delle istituzioni democratiche occidentali  (Stati, Presidenti, Ambasciatori, Ministri). Guardacaso sono spuntate  due donne che accusano Assange di violenza sessuale, come se qualora  fosse appurato questo reato, le rivelazioni di Wikileaks perderebbero  qualche grado di autenticità. Il fatto che Assange abbia violentato o  meno delle donne, non cancella i rapporti che scriveva l’ambasciatore  USA in Italia (nominato da Bush) al Presidente Obama.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rapporti segreti e cifrati, in cui l’ambasciatore (e non Assange o  Wikileaks) scriveva dei festini di Berlusconi, delle amicizie intime del  Premier col dittatore Gheddafi, della bassa credibilità dell’Italia  all’estero. Rapporti quantomeno contrastanti con le conferenze stampa in  cui l’amicizia tra Italia e USA veniva ribadita e rinsaldata  continuamente dalle stesse persone, che poi appuntavano con dovizia  particolari tenuti segreti poiché impronunciabili pubblicamente. L’aver  svelato questo tipo di segreti ha messo la vita di Assange in grave  pericolo, anche se gli Stati Uniti non ne hanno mai potuto chiedere  l’arresto. Ministri italiani e non, hanno gridato al golpe, al furto di  documenti segreti, alla pubblicazione illegale di atti privati, tentando  invano di scalfire l’immagine pubblica di Julian Assange.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Neanche la minaccia paventata da più parti, della vulnerabilità alla  quale sarebbero stati esposti i Paesi a causa della pubblicazione degli  atti, ha potuto frenare la sete di informazione e la curiosità sui  documenti secretati. Più sondaggi hanno dimostrato che la credibilità di  Assange e Wikileaks non è scesa di molto, neanche dopo le presunte  violenze addebitategli.&lt;br /&gt;Negli anni ‘70 come nel XXI secolo, la giustizia ha cercato di  garantire la libertà di informazione dell’opinione pubblica, mentre la  politica e il governo hanno provato a raccontarle una verità ufficiale e  parallela, per&amp;nbsp; essere costretti più tardi a confutare la realtà  contenuta nei documenti riservati. Peraltro senza successo, come  dimostrato da queste due vicende così simili, seppure lontane.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poiché si trattò allora come oggi di documenti autentici, firmati da  funzionari dello Stato e quindi inattaccabili dal punto di vista della  veridicità, le medesime e sempre attuali reazioni scomposte dei governi  sono sintomatiche soltanto dell’imbarazzo che dominerà i prossimi  vertici internazionali. Dove diplomatici di stati diversi, col sorriso  in bocca e la giusta parola sempre pronta, cercheranno di ricucire  rapporti incrinati dalle rivelazioni della spia-Assange. La sensazione è  però che l’individuazione del nemico comune, non servirà che a lenire  le ferite causate dallo squarcio aperto da Wikileaks tra le pieghe delle  sempreverdi ipocrisie istituzionali e diplomatiche.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-3832971879806329419?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/3832971879806329419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/wikileaks-ovvero-leterna-lotta-tra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/3832971879806329419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/3832971879806329419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/wikileaks-ovvero-leterna-lotta-tra.html' title='Wikileaks, ovvero l&apos;eterna lotta tra politica e informazione'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-1791110939352252358</id><published>2011-03-18T16:50:00.002+01:00</published><updated>2011-03-18T16:57:36.598+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Qui (non è) Radio Londra</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-pCA7c-d4kfs/TYN9uAal3WI/AAAAAAAAAVI/eN8tI7yFYo8/s1600/qui+radio+londra+giuliano+ferrara.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="120" src="https://lh5.googleusercontent.com/-pCA7c-d4kfs/TYN9uAal3WI/AAAAAAAAAVI/eN8tI7yFYo8/s200/qui+radio+londra+giuliano+ferrara.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni sera, dal Lunedi al Venerdi su Rai 1, dalle ore 20 in poi vanno in onda in serie: il Tg1, il nuovo programma di Giuliano Ferrara intitolato "Qui Radio Londra" e Affari Tuoi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco gli ascolti Tv di Giovedì 17 Marzo 2011, su Rai1 dalle ore 20 in poi. I dati sono impietosi:&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-TG1&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;                6.684.000&amp;nbsp; (25.22%)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-Qui Radio Londra&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 4.981.000&amp;nbsp;&amp;nbsp; (17.71%)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;-Affari tuoi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;        6.098.000&amp;nbsp;&amp;nbsp; (21.10%)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un milione e 700mila spettatori, pari al 7.5% del totale delle tv sintonizzate su Rai 1 dopo il Tg1 delle 20, vede apparire Giuliano Ferrara e lascia Rai1.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A voler essere essere buoni, spegne la tv e fa altro. Volendo essere cattivi, si sposta su Mediaset e accresce audience ed entrate pubblicitarie del Biscione, provocando un grosso danno economico alla Rai. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Finito Ferrara, un milione e 100mila spettatori (pari al 3,5% degli "scappati") che hanno lasciato in massa Rai1, torna per seguire Affari Tuoi. 600mila del milione e 700mila "scappati" invece, sono andati via e non sono più tornati. Con conseguente perdita definitiva di audience e di entrate pubblicitarie per la Rai.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciò non significa che bisogna valutare un programma tv, un libro, una canzone o altro, soltanto dal grado di successo riscontrato sul pubblico, sugli spettatori. Ogni tanto però non guasterebbe.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Soprattutto se chi dovrebbe farlo non lo fa. E soprattutto se costui è la stessa persona o parte politica ("vado in tv a difendere Berlusconi", ha detto Ferrara) che predica il mantra del profitto, della sola logica del profitto per un'azienda. Ma la predica soltanto fin quando riguarda gli altri. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ferrara è beneficiario di un contratto per 190 puntate, da 1,5 milioni di euro per due anni con opzione per il terzo. Fanno 3000 euro a serata, circa 1000 euro al minuto, 15 mila euro a settimana. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Soldi pubblici, di un'azienda pubblica, pagati con i soldi del canone dei cittadini, che fuggono in quasi 2 milioni per i 3 minuti di durata di questo programma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se fossimo in un Paese normale basterebbe porsi una sola domanda, per decidere cosa fare di Ferrara e del suo programma: cui prodest?&lt;br /&gt;Ma siamo in Italia, e Qui (non è) Radio Londra.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-1791110939352252358?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/1791110939352252358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/qui-non-e-radio-londra.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1791110939352252358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1791110939352252358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/qui-non-e-radio-londra.html' title='Qui (non è) Radio Londra'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-pCA7c-d4kfs/TYN9uAal3WI/AAAAAAAAAVI/eN8tI7yFYo8/s72-c/qui+radio+londra+giuliano+ferrara.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-123036936497071618</id><published>2011-03-17T20:15:00.003+01:00</published><updated>2011-03-19T10:05:41.292+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Coraggio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;anche su &lt;u&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/Vendola-Vespa-e-la-lottizzazione.html"&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;AgoràVox&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-AfeuXcMqUSA/TYJdbB9gVEI/AAAAAAAAAVE/H6Rph9nywYw/s1600/nichi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://lh3.googleusercontent.com/-AfeuXcMqUSA/TYJdbB9gVEI/AAAAAAAAAVE/H6Rph9nywYw/s320/nichi.jpg" width="108" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt; I talk show li vedo quando vi partecipo, ma non Porta a porta, che è una trasmissione ignobile,&amp;nbsp; che uccide il confronto. Quindi non ci vado&lt;/b&gt;. &lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/politica/11_marzo_16/vendola-porta-a-porta-ignobile_07b9f000-4ff9-11e0-acff-d18cea4068c4.shtml"&gt;Parole di Nichi Vendola&lt;/a&gt;, alle quali evidentemente deve seguire l'azione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attenzione però: Vendola non deve disertare Porta a Porta per incapacità a reggere il confronto con Vespa. E neanche per adoperare la presunta parzialità del conduttore, come scusante per sfuggire al controllo della pubblica opinione. E' sempre sbagliato sottrarsi al pubblico confronto come fa Berlusconi, anche e soprattutto con chi è lontano dalle tue opinioni. Solo in Italia può apparire "normale" il rifiuto ripetuto di un politico ad un intervistatore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eppure così facendo Vendola può dare un segnale, tracciare un solco tra lui e il resto della politica.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Può dimostrare di non aver paura che saltando un'ospitata a Porta a Porta, si rischia di regalare voti e consensi agli avversari politici. Può (e deve) spezzare l'incantesimo che recita: "perdere il controllo sulla Rai, significa perdere il consenso degli elettori".&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il "salto" dev'essere questo: Vendola crede che Vespa sia eterodiretto da Berlusconi, quindi non si fa intervistare da un giornalista di parte (Vespa stesso), ma soltanto perchè crede che politica e giornalismo debbano stare ben lontani e separati. E' quindi l'occasione giusta per affermare un principio: i partiti fuori dalla Rai. In fondo, lo diceva già Enrico Berlinguer 30 anni fa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per cui semmai ne avrà facoltà, è bene che Vendola si sottragga al gioco delle nomine dei direttori Rai, per esempio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Liberare la Rai dai partiti significa perdere quel controllo sulla pubblica opinione,che finora tutti hanno ritenuto molto importante ai fini elettorali. Significa anche mostrare quel coraggio politico mancato a tutti, fino ad oggi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo stesso coraggio che mancò a Walter Veltroni, il quale come ultimo atto prima delle dimissioni da Segretario PD nel Febbraio 2009, nominò Giorgio Van Straten nel CDA Rai. Vi chiederete, per merito?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certamente si, se l'essere amico e vicino d'ombrellone del suddetto Veltroni può essere considerato un merito professionale. E se questo merito può diventare così importante, da essere considerato un requisito curriculare imprescindibile per chi voglia assurgere alla carica di Consigliere d'Amministrazione Rai. Naturalmente questi comportamenti e queste nomine non sono state un deterrente alle odierne dichiarazioni e interviste infuocate degli esponenti PD, contro il conflitto d'interesse televisivo di Berlusconi, l'occupazione militare del Centrodestra in Rai, la parzialità del TG1 e quella di Vespa. Evidentemente, la coerenza non è di casa al PD.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perciò è importante che se Vendola  decide di non partecipare a Porta a Porta, non si fermi al rifiuto a Vespa,&amp;nbsp; ma vada oltre per affermare quel principio di libertà del giornalismo dalla politica. Solo così facendo dimostrerà di voler realmente rappresentare quella "diversità" politica che va tanto sbandierando.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-123036936497071618?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/123036936497071618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/coraggio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/123036936497071618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/123036936497071618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/coraggio.html' title='Coraggio'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-AfeuXcMqUSA/TYJdbB9gVEI/AAAAAAAAAVE/H6Rph9nywYw/s72-c/nichi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-3932377251087492417</id><published>2011-03-15T16:15:00.001+01:00</published><updated>2011-03-15T16:17:57.887+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Università'/><title type='text'>Romano Luperini</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-89Bh0MUtXJM/TX9-8iiuifI/AAAAAAAAAVA/jycGHOb-3ww/s1600/luperini.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="https://lh4.googleusercontent.com/-89Bh0MUtXJM/TX9-8iiuifI/AAAAAAAAAVA/jycGHOb-3ww/s200/luperini.jpg" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;DOMANDA&lt;/b&gt; Nel 1968 Pasolini scriveva: "I contestatori sono tutti borghesi, figli di papà. Io sto con i poliziotti, servili per necessità". Professore, anche i "figli di papà" potevano scendere in piazza a manifestare?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Romano Luperini:&lt;/b&gt; "Dire che nel '68 i contestatori erano tutti "figli di papà" è falso. Il boom delle iscrizioni all'università è avvenuto proprio in quegli anni. Si passò da 200mila a 800mila studenti ed aule e strutture rimasero le stesse di prima. Si aprirono le porte a nuovi studenti, di varia estrazione sociale, finora rimasti esclusi dagli studi universitari. Prima del '68 le Università erano frequentate solo da pochi privilegiati. Furono i "nuovi" studenti a protestare, non i "figli di papà", interessati solo a mantenere i loro privilegi acquisiti per via ereditaria".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;D.&lt;/b&gt; Sabato scorso, 12 Marzo, il popolo della scuola ha manifestato. &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/13/gelmini-troppi-insegnanti-ieri-in-piazza-chi-manda-i-figli-alle-private/97437/"&gt;La reazione del ministro Gelmini&lt;/a&gt; non si è fatta attendere. Si può scendere in piazza a difendere la scuola pubblica, se si mandano i figli alle scuole private? Chi protesta oggi, è incoerente come i sessantottini "figli di papà"?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Romano Luperini:&lt;/b&gt; "Ah vabbè ma questa è pura demagogia. Sa che nessuno dei miei amici (professori, 70enni, benestanti) ha mai mandato un figlio alla scuola privata? Io stesso ho un figlio al liceo. In Italia le scuole private non servono ad offrire una didattica migliore; servono, salvo 2 o 3 eccellenze, a recuperare in fretta qualche anno di bocciatura nella scuola statale. Il resto non conta."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;D. &lt;/b&gt;In ogni caso, secondo lei essere economicamente benestanti nel   1968 come nel 2011, comportava l'impossibilità a sostenere il movimento studentesco e la scuola pubblica?   Chi protesta, era ed è incoerente?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Romano Luperini:&lt;/b&gt;  "Bisogna guardare nel merito delle  cose. Le generalizzazioni non fanno  mai bene. E' giusto manifestare per avere  maggiori investimenti statali  per la scuola pubblica? Si. E' giusto stabilire priorità di  finanziamenti dello Stato verso la scuola pubblica e non verso le  private?  Si, lo dice la Costituzione. Essa concede libera scelta di  indirizzo  alle famiglie, ma non invita i governi all'erogazione di  eguali  finanziamenti alle paritarie, da sostenere invece tramite  finanziamenti di privati."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-3932377251087492417?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/3932377251087492417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/romano-luperini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/3932377251087492417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/3932377251087492417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/romano-luperini.html' title='Romano Luperini'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-89Bh0MUtXJM/TX9-8iiuifI/AAAAAAAAAVA/jycGHOb-3ww/s72-c/luperini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7934976013964582199</id><published>2011-03-11T16:41:00.004+01:00</published><updated>2011-03-14T19:12:11.446+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>La morale del più furbo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;anche su &lt;u&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/La-morale-del-piu-furbo.html"&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;AgoràVox&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-Q5cRjj47z7A/TX3bpDLYXYI/AAAAAAAAAU8/5ewa1qRQfGo/s1600/fox.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="https://lh6.googleusercontent.com/-Q5cRjj47z7A/TX3bpDLYXYI/AAAAAAAAAU8/5ewa1qRQfGo/s200/fox.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E’ moralmente giusto accettare una raccomandazione per trovare un lavoro? &lt;i&gt;Certamente non lo è.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Se non l’accetterai, probabilmente assisterai all’assunzuione dell’ultimo “parente di”, molto meno preparato di te, perciò molto più ricattabile di te, perciò assunto al posto tuo.&lt;br /&gt;Se accetterai la raccomandazione, i facenti parte del Club del più Furbo ti diranno: ”Il solito moralista doppiopesista, spietato con i vizi altrui e indulgente con i suoi”. &lt;i&gt;Così fan tutti (anche tu), quindi stai zitto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;E’ moralmente giusto saltare la fila allo sportello, pur vedendo che perfino il cagnolino della signora appena entrata, ti passa avanti? &lt;i&gt;Certamente non lo è.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Se rispetterai la fila, continuerai ad aspettare un turno che non arriverà mai, dietro una fila che non c’è mai stata, se non nelle tue benevole intenzioni.  Come se non bastasse, sentirai le risatine di qualche altro gaglioffo, che si starà vantando della sua irraggiungibile furbizia, col suo degno compagno di gesta quotidiane. Ridendo dell’allocco, ancora lì, impalato, fermo ad aspettare. &lt;br /&gt;Se invece salterai la fila, il solito Club, ti rinfaccerà il solito doppiopesismo. &lt;i&gt;Così fan tutti (anche tu), quindi stai zitto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;E’ moralmente giusto non pagare il biglietto dell’autobus se riesci a malapena a sfamare i tuoi tre figli? &lt;i&gt;Certamente non lo è.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Se lo pagherai, starai rispettando la legge, seppur timbrando il tuo biglietto accanto ad un ridente giovanotto in abiti firmati, che magari liquiderà la tua convalida dando di gomito al suo solito, degno amico. Insieme al quale, molto probabilmente, sarà salito su quello stesso autobus, appositamente sprovvisto di biglietto, come da consumata abitudine.&lt;br /&gt;Eppure, se non lo pagherai, il solito Club ti rinfaccerà il solito doppiopesismo. &lt;i&gt;Così fan tutti (anche tu), quindi stai zitto.  &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Ora, questo non è un esplicito (e neanche implicito) invito ad una pratica collettiva di esproprio proletario.&lt;br /&gt;E non è neanche un documento di sfiducia nella macchina della Giustizia, incapace di elementari tutele.&lt;br /&gt;E’ solo un invito a rileggere Carl Marx, laddove scriveva di “Struttura” e “Sovrastruttura”. &lt;br /&gt;Della prima farebbero parte tutte le indispensabili esigenze umane, dal cibo, all’acqua, al lavoro (e al biglietto dell’autobus, se non puoi permetterti un’auto e l’unico lavoro che hai trovato dista chilometri da casa). &lt;br /&gt;Della “Sovrastruttura” tutto ciò che fa parte delle attività umane (leggere, scrivere, pensare, giocare), conseguenti al mantenimento delle primarie “Strutture” vitali.&lt;br /&gt;A stomaco vuoto non si legge e non si lavora. Viceversa, senza lavoro non si mangia (non sempre…).&lt;br /&gt;Esempio: erano “strutturalmente” liberi gli operai FIAT che per il 46% hanno detto no ad un accordo alla cui  formazione non avevano potuto partecipare, ma alla cui attuazione avrebbero dovuto sottostare, pena il lavoro? No, non erano liberi di dire no, perché così avrebbero perso il loro lavoro e non avrebbero potuto neanche più sfamare loro stessi e le loro famiglie. Eppure quasi uno su due votò no.&lt;br /&gt;Appare sempre più chiaro che in un Italia iper-garantista con le classi dirigenti e super-punitiva con quelle subordinate, il rispetto della morale (e della legge) diventano sempre più un lusso che pochi possono permettersi. Ciò che si vuole sostenere qui, è che la popolazione di questo Paese deve essere messa in grado di poter rispettare la legge. &lt;br /&gt;Se non si vuole che quel 46% pronto a perdere il lavoro (Struttura), per rispettare un proprio impedimento morale a firmare un accordo lavorativo peggiorativo,perda ogni fiducia e corra ad iscriversi al Club precedente, al Club del più Furbo.&lt;br /&gt;In cui per non rispettare la legge, basta non sentirne la minima necessità. In cui, viene lasciato naturalmente ad altri il “ricatto”morale e legislativo, del rispetto della Sovrastruttura, anche in mancanza della Struttura. Anche se, chissà per quanto ancora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7934976013964582199?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7934976013964582199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/la-morale-del-piu-furbo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7934976013964582199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7934976013964582199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/03/la-morale-del-piu-furbo.html' title='La morale del più furbo'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-Q5cRjj47z7A/TX3bpDLYXYI/AAAAAAAAAU8/5ewa1qRQfGo/s72-c/fox.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-8762309238847185014</id><published>2011-02-16T10:59:00.005+01:00</published><updated>2011-02-16T14:35:30.665+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spettacolo'/><title type='text'>Luca e Paolo, il peggio di Sanremo</title><content type='html'>&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="311" src="http://www.youtube.com/embed/Npbj4ge2yh4" title="YouTube video player" width="500"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre sia difesa la satira. Che la facciano Vauro, Striscia la Notizia o Luca e Paolo. &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ma questo è solo uno spottone nazional-popolare su Rai1, in prima serata,&amp;nbsp; che pasticcia tutto e mette sullo stesso piano Montecarlo e prostitute, sputtanamenti (falsi) con inchieste serie e meticolose (verissime, anche se da provare). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Hanno pure infamato la Boccassini, dipinta come una vendicatrice su commissione (basta portarle qualche filmino e lei parte..). Una cittadina qualsiasi, che fa soltanto il suo lavoro di magistrato, ma ha avuto la sfortuna di trovarsi per le mani un processo del Presidente del Consiglio. Perciò viene continuamente esposta al pubblico ludibrio televisivo, messa sullo stesso piano del suo imputato eccellente, ma con un potere (mediatico e politico) infinitamente minore. Una cittadina contro un impero. Anche a Sanremo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Questa è satira addomesticata e opportunamente pasticciata per andare in prima serata, su Rai1, nel programma più nazional-popolare (quindi politico..) della tv: Sanremo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Rispetto per tutti i tipi di satira, sempre e comunque: ma ci sarà un motivo se su quel palco ci vanno Luca e Paolo, mentre Daniele Luttazzi deve starsene seduto a casa a guardarli in poltrona?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;P.S: dal profilo Facebook di un certo Umberto Eco: “Ho dato un'occhiata a Sanremo. Sembrava regnare un pò di confusione e molto imbarazzo. Imbarazzo di tutto. Ovvero: come cantare quando c'è ben poco da cantare e come dire qualcosa su Berlusconi senza finire sospesi dai suoi editti.”&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-8762309238847185014?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/8762309238847185014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/02/luca-e-paolo-il-peggio-di-sanremo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8762309238847185014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8762309238847185014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/02/luca-e-paolo-il-peggio-di-sanremo.html' title='Luca e Paolo, il peggio di Sanremo'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Npbj4ge2yh4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7839497311655300032</id><published>2011-02-15T10:47:00.002+01:00</published><updated>2011-02-15T16:59:36.160+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&apos;Ndrangheta e criminalità'/><title type='text'>‘Ndrangheta, la Metastasi del Nord</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Hnr2ZgFxV-M/TVpK6OtOj7I/AAAAAAAAAUM/PwvkIKvZK4Y/s1600/metastasi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="201" src="http://3.bp.blogspot.com/-Hnr2ZgFxV-M/TVpK6OtOj7I/AAAAAAAAAUM/PwvkIKvZK4Y/s320/metastasi.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;recensione per&lt;span style="color: #0b5394;"&gt; &lt;a href="https://picasaweb.google.com/nicoladituri/RECENSIONIChiarelettereEditore?feat=directlink"&gt;Chiarelettere Editore&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/metastasi.php"&gt;“Metastasi” di Gianluigi Nuzzi e Claudio Antonelli (Chiarelettere, 2010, Euro 14.6)&lt;/a&gt; è soprattutto un racconto dettagliato del potere della ‘Ndrangheta. Non a Reggio, Cosenza o Gioia Tauro, ma a Milano e province limitrofe. Infatti, se è vero che le ‘ndrine nascono in Calabria, nel libro troviamo anche racconti di questo tipo: “..legammo un ragioniere di Valmadrera (Lecco..) al ponte sul Lago a testa in giù, con una corda ai piedi, calandolo su e giù nell’acqua finchè non ce la fece più. Doveva cedere dei palazzi di sua proprietà e l’ordine era di spaventarlo. Poverino, l’abbiamo lasciato in mutande.”&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;A parlare è Giuseppe Di Bella, uno dei pochissimi pentiti di ‘Ndrangheta, che decide di vuotare il sacco e raccontare retroscena e verità inediti della sua carriera criminale nel lecchese, dall’interno del clan di Franco Coco Trovato.&amp;nbsp; Un’organizzazione da 1500 affiliati nella ricca Lombardia, operante nei settori più vari, dalla droga al traffico d’armi, dai sequestri di persona agli investimenti commerciali per miliardi. Per arrivare agli immancabili rapporti con la politica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Di Bella racconta di essere stato testimone oculare di un incontro, nel marzo del 1990, tra Franco Coco e il futuro ministro Gamma, politico di Lecco della Lega Nord. Affiancati da una donna bionda, i due discutono e si scambiano pacche sulle spalle appoggiati alla Ferrari del boss, parcheggiata nello spiazzale di una scuola. Gamma, oltre che una lettera dell’alfabeto greco è uno pseudonimo utile a coprire l’identità di una persona che potrebbe presto essere coinvolta in indagini della magistratura. Subito però, si è fatto il nome di Castelli, politico di Lecco, leghista e futuro ministro. Il pentito racconta che dopo questo incontro, il boss imporrà agli ‘ndranghetisti di votare Castelli (Gamma..) alle Regionali e poi alle Politiche, spingendolo a diventare prima deputato e poi senatore. La ‘ndrangheta aveva scelto il suo cavallo e aveva puntato tutto su di lui. A prescindere dalla necessaria verifica giudiziaria, il racconto dei rapporti tra ‘ndrangheta e politica al nord, non si ferma a Gamma. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Emerge una preoccupante e imponente presenza&amp;nbsp; del voto di scambio a Bordighera, Olginate, Lecco, Trezzano sul Naviglio, Cisano Bergamasco. Concessioni edilizie, appalti e pratiche per l’avviamento d’imprese affidate a tempi di record ail clan dei Trovato (chissà se fischieranno le orecchie al Veltroni del 2008, “ 1 impresa in 1 giorno”). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;“.. La Ndrangheta fa politica, sceglie e propone gli uomini da candidare e poi si impegna a sostenerli; i clan sono attivi, mentre i politici sono passivi e subiscono le scelte della Santa, in cambio di decisioni che non la toccano minimamente”, continua Di Bella.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Attraverso il racconto di queste probabili collusioni e della clamorosa vicenda di Gianni Versace, il libro si è guadagnato le luci dei riflettori con un servizio di Striscia la Notizia e una puntata di Annozero. Dicevamo appunto di Gianni Versace. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Lo stilista viene ucciso il 15 Luglio 1997. A Dicembre 1997, Di Bella racconta che lui e un amico ricevono l’ordine di trafugare le ceneri dello stilista dal cimitero, in cambio di&amp;nbsp; un miliardo di Lire. Il pentito racconta che Versace non è stato ucciso, che a Luglio si trovava a Zurigo e l’omicidio fu una messinscena per salvarlo da guai finanziari, debiti e rivelazioni dei rapporti con boss come Franco Coco, o i De Stefano. “Ce l’avevano nelle mani” dice Di Bella, perché gli fornivano droga e quadri in cambio di investimenti nell’azienda, utili al riciclaggio del denaro sporco. &amp;nbsp;Agli atti risulta infatti nel 1996 un’assoluzione per indagini del Fisco sul gruppo e che i Versace ottennero ben 40 miliardi dalla polizza sulla vita, dopo la morte di Gianni. Santo Versace, il fratello dello stilista, ha rigettato ogni parte di questa ricostruzione. Ma questo è quello che racconta Di Bella. E a questo punto, a qualcuno sarà venuto da chiedersi: ma perché Di Bella parla? Perché lo fa proprio ora? Perché attraverso due cronisti e non con i magistrati? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;In sei mesi il cancro si è portato via la moglie di Pippo Di Bella. Il pentito, assieme a Filippo Barreca, con le sue rivelazioni alla magistratura ha già fatto arrestare molte persone. Con il libro, vuole soltanto far comprendere al grande pubblico la pericolosità di questa organizzazione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Dalla bocca di questo uomo in fuga dal suo passato e rimasto solo con un figlio, strappato alla realtà alla quale cerca di affezionarsi ad ogni trasferimento forzato del padre, escono queste parole: &amp;nbsp;“..Io al 99% verrò ucciso, ecco perché esco allo scoperto anche con voi. La ‘ndrangheta non si lascia, dalla famiglia si esce solo con i piedi davanti. Se oggi parlo è perché è morta mia moglie Federica di cancro. Ho deciso. Lo devo a mia moglie e a mio figlio. Siete pronti? Devo capire se siete uomini d’onore, oppure dite si e poi mi scaricate o non scrivete nulla”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;L’invito ai due cronisti, alla compartecipazione del suo dolore e della sua svolta, non è casuale. Giuseppe Di Bella è ormai un uomo solo, che vive con i 1200 euro mensili dello Stato in un monolocale da 40 mq. Il pentito non sembra chiedere alcuna compassione o forma di assoluzione per aver scelto coscientemente di macchiarsi di reati gravissimi; tuttavia, un rispetto necessario per chi ha deciso di autoaccusarsi anche di vicende sconosciute (vedi trafugamento ceneri Versace). Vicende che la ‘ndrangheta non dimentica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Soprattutto perché non è un’organizzazione come le altre. I suoi pentiti si contano sulle dita di una mano, così pochi che è difficile dimenticarli. Il pentimento avviene così raramente, perché la ‘Ndrangheta tesse e intreccia rapporti familiari tra i suoi affiliati (la figlia di un boss sposa il figlio di un altro Capobastone), rendendo difficile un pentimento contro familiari stretti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Di Bella era un siciliano “esterno” all’organizzazione, non battezzato e senza rapporti di sangue o parentele. Perciò riesce a “smarcarsi” più agevolmente, raccontando ad esempio che “..un picciotto non battezzato prende 5-6 mila euro al mese. Uno battezzato 10 mila. Un capobastone anche 20 mila. Poi ci sono i lavoretti e se finisci dentro, la ‘Ndrangheta mantiene tutta la tua famiglia.”..&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Di Bella è un “esterno”, ha seguito il consiglio del padre che non ha voluto venisse “battezzato”; ma sa raccontare comunque il rito: “… per il battesimo vieni convocato in un posto “sacro” e ti viene consegnata un’immaginetta. Serve per farti rinnegare te stesso e la tua famiglia. Quando accetti, fai giuramento di rispettare anche l’ordine di uccidere tua madre.” A Milano come a Reggio, nell’organizzazione tutto resta uguale a sé stesso e si riproduce fedelmente. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;I contatti tra le lontane realtà sono così stretti, che a Milano si fa ciò che ordinano da Reggio e si prendono insieme alcune decisioni. E’ stato provato che gli esecutori materiali condannati per l’omicidio dell’assessore regionale calabrese del PD Fortugno, sono saliti più volte a Milano per consultazioni,&amp;nbsp; prima di compiere l’omicidio.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Che il Nord sia terra di conquista delle ‘ndrine, lo dimostra anche il dato che dal 1970 al 1991, dei 570 sequestri effettuati in Italia circa 200 sono della ‘Ndrangheta, la maggior parte al Nord, con 30 morti ammazzati o spariti. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Con il riscatto si comprano pale e ruspe, utili a creare imprese edili che si aggiudichino appalti milionari. A Bovalino (Reggio C.) c’è un quartiere chiamato Paul Getty, tristemente intitolato al nipote del manager americano Getty, sequestrato e il cui riscatto venne poi impiegato nella costruzione di questa opera edilizia. Per lavorare nell’edilizia come in altri settori, i clan hanno bisogno di manovalanza. Per questo motivo, i clan hanno scoperto il mercato globale, la manodopera a basso costo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;La ‘Ndrangheta si serve di manovalanza cinese o slava, cui viene ceduta la gestione pratica di attività commerciali ricollegabili a boss come Franco Coco e famiglia. I cinesi si occupano di problematiche con debitori, creditori, fornitori (livello commerciale), i clan della gestione finanziaria degli utili da reinvestire come meglio credono. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Spesso pizzerie, panifici, bar del milanese si occupano nei retrobottega di stoccaggio, taglio e smistamento di grosse partite di droga, pericolose da gestire in discoteche o night a più forte rischio di controlli. Sono spesso dei “paravento” legali, ad attività illecite e nascoste.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Il pentito racconta anche del traffico d’armi, della ‘Ndrangheta che acquista pistole della Resistenza da un partigiano, per rivenderle agli slavi. Oppure dei picciotti che passano il confine svizzero, si riforniscono da fidati armieri di Beretta da 500 euro, pagandole 200 euro, e d’accordo con questi simulano un furto per intascare i soldi dell’assicurazione sulle armi già vendute “in nero”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Nuzzi, assieme ad Antonelli, dimostrano una padronanza assoluta dei fatti, una capacità di discernimento e di lucida analisi delle rivelazioni del pentito Di Bella. Non manca un po’ di pathos e qualche concessione al thriller, in genere nel racconto di scenari segreti e inusuali degli incontri con Pippo Di Bella (i due cronisti restano chiusi fuori dal balcone di casa del pentito; si incontrano con Di Bella e il figlio in bar e piazzali di centri commerciali deserti). &lt;a href="http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/metastasi.php"&gt;Metastasi&lt;/a&gt; è un libro importante, da leggere per comprendere la pericolosità di un’organizzazione finora colpevolmente sottovaluta.&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/tempo-libero/recensioni-44/article/simone-perotti-adesso-basta-11107"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/tempo-libero/recensioni-44/article/simone-perotti-adesso-basta-11107"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7839497311655300032?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7839497311655300032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/02/ndrangheta-la-metastasi-del-nord.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7839497311655300032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7839497311655300032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/02/ndrangheta-la-metastasi-del-nord.html' title='‘Ndrangheta, la Metastasi del Nord'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Hnr2ZgFxV-M/TVpK6OtOj7I/AAAAAAAAAUM/PwvkIKvZK4Y/s72-c/metastasi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-3194589647333906938</id><published>2011-02-14T15:36:00.002+01:00</published><updated>2011-02-18T16:23:19.586+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>La relativa importanza del privato</title><content type='html'>&lt;div style="color: #6fa8dc; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;anche su&lt;span&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/Berlusconi-l-F-B-I-e-Martin-Luther.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: #3d85c6; font-size: x-large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.malitalia.it/2011/02/chi-riscuote-le-tasse-sbatte-in-galera-e-manda-in-guerra/"&gt;Malitalia&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-57Xbj5QhKPI/TVk5l08H30I/AAAAAAAAAUI/U_9ULt8W8DM/s1600/vgvf.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="209" src="http://2.bp.blogspot.com/-57Xbj5QhKPI/TVk5l08H30I/AAAAAAAAAUI/U_9ULt8W8DM/s320/vgvf.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt; “E’ il governo che può svuotare le nostre tasche, sbatterci in galera, far passare un’autostrada nel nostro cortile o mandarci in guerra” scriveva Bill Moyers, un documentarista americano, nel 2004. &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Eppure la tendenza a considerare i gusti dell’opinione pubblica sempre più rivolti verso lo spettacolo e sempre meno verso le argomentazioni più eminentemente politico-sociali, è soprattutto un pensiero della stampa stessa. Il pubblico vuole più spettacolo, meteo, info sul traffico e molta meno informazione su pensioni, tasse, lavoro, ambiente, temi impegnativi da seguire in maniera partecipativa e non passiva. Quindi, se i giornali vogliono guadagnare ed essere popolari devono assecondare i gusti del pubblico. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Così, quando nel 1998 si venne a sapere della relazione segreta tra Bill Clinton e la sua stagista Monica Lewinsky, ... &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;... i principali giornali americani (ad eccezione del New York Times) trattarono ampiamente la notizia. Il solo Washington Post dedicò 160 articoli, 35 editoriali e 230 foto allo scandalo sessuale del Presidente degli Stati Uniti. Le televisioni, con l’ausilio delle immagini fecero ancora meglio.&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Eppure tutta questa attenzione verso il gossip e la vita privata del Presidente Clinton era stata richiesta dall’opinione pubblica? Gli americani volevano davvero venire a conoscenza dei particolari del Presidente adultero? O i giornali e le tv, per un eccesso di zelo verso le presunte aspettative del pubblico, hanno rinunciato al loro ruolo e hanno cercato di assecondare quelli che sarebbero potuti essere i gusti degli americani? Una ricerca postuma ha dimostrato che: &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;- solo il 35% dei cittadini intervistati apprezzava il lavoro svolto dai media sulla vicenda Clinton-Lewinsky;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;- circa il 70% aveva una criterio di giudizio su “ciò che è notizia” ben diverso da quello dei giornalisti. E’ la percentuale di coloro che pensavano piuttosto, che andassero rese pubbliche tematiche come evasioni fiscali, o falsificazioni delle carriere accademiche dei politici; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;- solo il 23% pensava che fosse necessario scrivere e parlare delle relazioni extra-coniugali del Presidente;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;- infine, ben il 60% degli intervistati non pensava che Clinton (che ammise tutto pubblicamente, senza mentire agli elettori) dovesse dimettersi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Questi dati servono ad evidenziare il tradimento della loro missione di servizio pubblico e sociale, da parte dei giornali d’informazione e della loro contemporanea perdita di credibilità. Inoltre, la stampa non era neppure riuscita ad ottenere le dimissioni del potente di turno (Clinton), perdendo anche quel ruolo di “watchdog”, quella funzione di cane da guardia della politica che la stampa dovrebbe ricoprire a nome dell’opinione pubblica.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Gli americani si sono dimostrati più maturi di quanto fossero considerati tali dai media. Questi invece hanno cercato di intercettare i gusti del popolo in maniera maldestra, proponendo il racconto di vicende intime e personali, nella speranza di far immedesimare e appassionare un pubblico che forse non conoscevano più. Infatti non ci sono riusciti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Infatti i cittadini volevano trovare sui giornali d’informazione le vicende di interesse pubblico, non molto altro. Con tutta evidenza, pensavano che le vicende scandalistiche dovessero essere relegate a questioni personali, di livello più basso e destinate ad essere trattate da altri tipi di periodici. Questo era il pensiero del popolo, dopo il sex-gate americano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Probabilmente questo atteggiamento è uno dei frutti di una democrazia veramente matura, con alle spalle quasi 250 anni di crescita culturale e sociale. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Al contrario, in Italia l’ampio spazio dedicato dai media alle vicende di cui tutti siamo a conoscenza, denota una scarsa maturità democratica dei media e una bassa crescita del sentimento civile del popolo che si sente più attratto dal Ruby-gate, che dalla notizia di 1 giovane su 3 senza lavoro. Insomma, i giornali sembrano rispondere ad una “domanda” dei lettori. Perciò forse sessant’anni di Repubblica non sono stati sufficienti per sviluppare un senso civile ampiamente condiviso. E fino alla prossima ricerca sui gusti dei lettori italiani, questa rimarrà la fotografia più fedele della loro domanda di informazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-57Xbj5QhKPI/TVk5l08H30I/AAAAAAAAAUI/U_9ULt8W8DM/s1600/vgvf.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="210" src="http://2.bp.blogspot.com/-57Xbj5QhKPI/TVk5l08H30I/AAAAAAAAAUI/U_9ULt8W8DM/s320/vgvf.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;Sempre che tutto ciò possa ancora interessare ai giornali italiani, se non vorranno prima o poi arrivare a chiedersi: per quale strano motivo una persona dovrebbe andare in edicola, pagare 1 euro ed essere anche fiera di leggerci?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-3194589647333906938?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/3194589647333906938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/02/la-relativa-importanza-del-privato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/3194589647333906938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/3194589647333906938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/02/la-relativa-importanza-del-privato.html' title='La relativa importanza del privato'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-57Xbj5QhKPI/TVk5l08H30I/AAAAAAAAAUI/U_9ULt8W8DM/s72-c/vgvf.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-6609881318846453218</id><published>2011-02-11T19:14:00.001+01:00</published><updated>2011-02-16T10:02:23.139+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Berlusconi, l’F.B.I e Martin Luther King</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #0b5394; font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;anche su &lt;span style="color: #0b5394; font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/Berlusconi-l-F-B-I-e-Martin-Luther.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;,sans-serif;"&gt;AgoràVox &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;e &lt;span style="color: #0b5394; font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.malitalia.it/2011/02/berlusconi-l%E2%80%99f-b-i-e-martin-luther-king/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Malitalia&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-TTamkZutSIg/TVV6-7dgy3I/AAAAAAAAAUE/jOzpmM94OH4/s1600/martin-luther-king.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="129" src="http://4.bp.blogspot.com/-TTamkZutSIg/TVV6-7dgy3I/AAAAAAAAAUE/jOzpmM94OH4/s320/martin-luther-king.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Quando Martin Luther King lottava in America per affermare i diritti dei cittadini di colore, Silvio Berlusconi aveva venticinque anni e costruiva palazzi a Milano per quartieri da mille abitanti. I due certamente non si conoscevano, ma già allora c’era qualcosa che li univa: la passione per le donne. Senza alcuna differenza tra prostitute o consenzienti, per entrambi tutto era lecito.&lt;/span&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Era il 1961 e King era un pastore americano di colore, cultore della Bibbia e predicatore del verbo di Dio. La sua battaglia civile per l’affermazione dei diritti dei neri d’America stava riscuotendo grande favore sia nella popolazione, sia nel mondo dei media americani. Un suo presunto coinvolgimento in storie di sesso a pagamento sarebbe stato un inconveniente non da poco agli occhi dell’opinione pubblica. Una sicura perdita di credibilità che si sarebbe ripercossa senza appello sulle sue battaglie civili. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Eppure la vita disordinata di King non era un mistero. Le sue frequentazioni poco commendevoli con prostitute e i suoi continui adulteri (era sposato), erano ripetuti. E i suoi detrattori, a partire dalla Polizia americana per arrivare ai Repubblicani al governo fino al 1964, non aspettavano altro. Uno scandalo di stampo morale per sbugiardare il predicatore evangelico, che osa sfidare lo status quo proponendo stessi diritti per bianchi e neri. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Così l’F.B.I. comincia a pedinare Martin Luther King e costruisce un dossier con foto, intercettazioni ambientali, dettagli scabrosi e pagine fitte di dati, orari e spostamenti. Si serve di prostitute ingaggiate e pagate per incastrare il pastore. E, last but not least, cerca di “passare” tutto il materiale ai principali quotidiani e periodici del Paese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Martin Luther King tradiva ripetutamente la moglie. Citava la Bibbia, ma &amp;nbsp;frequentava prostitute. Le notizie erano tutte vere e col timbro dell’autorità (l’F.B.I.). Newsweek, New York Times e Los Angeles Times avevano per le mani uno scoop clamoroso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Eppure tutti i giornali rifiutarono le carte. Il dossier non venne pubblicato da nessuno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Questa non era politica, la sua condotta di vita privata non andava ad inficiare minimamente la credibilità e la necessità della sua battaglia civile per l’ottenimento dei diritti di cittadinanza da parte delle persone di colore negli U.S.A. Era questa la sentenza inappellabile dei media americani.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Oggi, nell’Italia di Silvio Berlusconi, succede che tutto ciò che trapela dalle dichiarazioni della escort di turno, finisce sui giornali. Prescindendo dai possibili reati di tali frequentazioni, esiste o meno in Italia una distinzione tra pubblico e privato? Dove finisce la politica e dove comincia la vita privata?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Insomma, in America i giornali rifiutarono storie di sesso per continuare a parlare di temi politici più importanti come diritti civili, pensioni, lavoro e tasse. Invece in Italia siamo autorizzati a pensare che si parli di Ruby anche (ma non solo, vista la possibile presenza di reati di rilevanza pubblica) per la totale assenza di politiche economiche e di temi prettamente politici. Si scrive del privato di Silvio Berlusconi anche per l’assenza di provvedimenti politici, quindi pubblici, del Presidente del Consiglio. Che la totale assenza di temi politici dal dibattito pubblico, sia la causa della presenza continuativa delle vicende private di Silvio Berlusconi sui media? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Non bisogna però ignorare lo scenario di oggi nell’informazione globale. Nel 1961 non c’era la concorrenza spietata tra tv, giornali, quotidiani, periodici e siti internet che esiste nel 2011. Oggi anche il particolare del bunga-bunga può riscuotere un successo popolare uguale se non superiore, alla notizia della telefonata del Premier in questura per far sfuggire una minorenne marocchina al controllo della Polizia Italiana. Può capitare che l’attenzione si sposti maggiormente sul bunga-bunga (privato), che sulla gravità di un possibile reato, o abuso di potere (pubblico). Tutto questo a causa di una concorrenza che porta a pubblicare un qualsiasi elemento di novità, anche se parziale, anche se poco verificato, per accaparrarsi l’audience e i lettori dei concorrenti. A tutti i costi, anche a scapito della professionalità e della credibilità del mestiere. Argomentazioni che in America, nel lontano 1961, si sono ricordati cosa fossero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Calibri&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 11pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: small;"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-6609881318846453218?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/6609881318846453218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/02/berlusconi-lfbi-e-martin-luther-king.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6609881318846453218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6609881318846453218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/02/berlusconi-lfbi-e-martin-luther-king.html' title='Berlusconi, l’F.B.I e Martin Luther King'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-TTamkZutSIg/TVV6-7dgy3I/AAAAAAAAAUE/jOzpmM94OH4/s72-c/martin-luther-king.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-366768531322831651</id><published>2011-01-05T16:52:00.001+01:00</published><updated>2011-01-05T16:54:43.924+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Katundi Yne'/><title type='text'>Accendi la tv, spegni il cervello</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/nicoladituri/KatundiYne02?feat=directlink"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;anche su Katundi Yne - numero di SETTEMBRE 2010 &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TSSSq6otoOI/AAAAAAAAAT8/CjhCRtx0uPM/s1600/televisione.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="151" src="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TSSSq6otoOI/AAAAAAAAAT8/CjhCRtx0uPM/s200/televisione.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tutto ha inizio con un annuncio sui quotidiani per reclutare 80 concorrenti e farli partecipare ad un non meglio precisato quiz televisivo. Rispondono in 13000, ne vengono selezionati 2500 dalla produzione.&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: #4f81bd; font-size: 16pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Tra questi , solo 80 fortunati partecipano al colloquio con gli organizzatori in veste di concorrenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Al colloquio si presentano uno alla volta e la produzione spiega loro le regole del gioco, la vincita possibile.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Nell’ufficio degli organizzatori sono seduti sempre in tre: il produttore che spiega lo svolgimento del gioco, uno degli 80 concorrenti e un altro finto concorrente d’accordo con la produzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;I veri concorrenti non sanno che lui è d’accordo con gli organizzatori, non sanno che non parteciperà attivamente al gioco. E che a loro insaputa, si alzerà dalla sedia elettrica allestita nello studio, mentre loro parteciperanno al gioco, gli faranno le domande, e lo puniranno quando sbaglierà.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Sanno invece che sarà lui a dover memorizzare in 1 minuto una serie di 27 combinazioni di parole (es. “cielo-azzurro” oppure “erba-secca” oppure “ragazza-magra”) e a doverle ripeterle esattamente ogni volta che gli chiederanno di farlo, a turno. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Pena: una scossa elettrica (vera..) di 20 VOLTS superiore alla precedente ad ogni errore. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Vince il concorrente che riuscirà a portare il malcapitato alla fine delle 27 serie di parole. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Insomma, il concorrente di turno chiede: “cielo- ??? ” e l’altro , sempre lo stesso, dovrà accomunarlo alla parola che dovrebbe aver memorizzato in quel minuto avuto a disposizione (ovvero “azzurro”). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Se sbaglierà, subirà una scarica elettrica, ogni volta di 20 VOLTS superiore alla precedente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Lo scopo de “&lt;b&gt;&lt;i&gt;La Zona Estrema&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”, reality francese portato in Italia (&lt;b&gt;Giovedì, 8 Luglio, La7, 21:10 e presentato prima durante “In Onda”, con L. Costamagna e L. Telese&lt;/b&gt;), è quello di dimostrare che la televisione ha assunto ormai la forza ineluttabile di un’autorità qualunque. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Bisogna obbedirle perchè negli anni si è saputa imporre nella nostra quotidianità, col suo fare imperiale e imperioso. Spargendo precetti di vita, di comportamento, decaloghi del buon vivere e imponendoceli, dopo essere riuscita ad accreditarsi ai nostri occhi come affidabile, non discutibile, rassicurante. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Cosa può quindi un individuo solo, contro di essa? Nulla, se non prostrarsi e obbedire.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Soprattutto se si trova all’interno di un magico studio televisivo che trasmette null’altro che soggezione, con un furente pubblico alle spalle prontissimo ad accanirsi su di te se oserai andare contro l’atmosfera comune che respirano tutti, pronto ad incensarti, rendendoti omaggio per aver risposto in modo da rafforzare il patrimonio comune delle loro certezze. Eppure qualche temerario c’è stato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Qualcuno che all’ennesimo urlo disperato del concorrente interno alla produzione (seppur finto, perché preregistrato) che sbagliava la parolina richiesta e subiva una scarica, ha osato reagire chiedendo di smetterla, che così si finiva per fargli del male. Qualcuno c’è stato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ma all’apposita conduttrice imbeccata dalla produzione, è bastato dire: “Non si preoccupi per lui, non possiamo fermarci ora”, che immediatamente il concorrente si sentiva autorizzato&amp;nbsp; e rassicurato, pronto ad infliggere l’inevitabile punizione. Boia per caso, ma contento di esserlo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Pur di vincere il premio e terminare la serie di 27 parole, è stato dimostrato che il 30% degli 80 concorrenti aveva inferto la &lt;b&gt;scarica mortale &lt;/b&gt;al concorrente sbadato, che non ricordava e per questo andava punito. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Interrogati, i concorrenti hanno quasi tutti ammesso di non essersi sentiti più loro stessi una volta entrati nello studio, immersi in quell’atmosfera che chiedeva solo di essere assecondata, caricati dal pubblico e dall’ambiente di uno stress difficilmente sopportabile. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Perciò hanno ceduto, hanno consapevolmente inferto la punizione estrema, senza riuscire a trovare il coraggio di opporsi alla conduttrice, al pubblico, alla produzione, per rompere un’atmosfera più forte di loro. &amp;nbsp;Quasi per inerzia, o ignavia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Avrebbero ucciso un uomo soltanto per obbedire all’autorità che glielo ordinava, se solo tutto fosse stato maledettamente vero. Purtroppo la verità è che un uomo contro un’autorità è solo, vulnerabile, debole e spesso perde anche il coraggio delle sue azioni. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Questo non per scagionare quella trentina di concorrenti che avrebbero ucciso un loro simile, ma solo per avvertire della forza di uno strumento caricato di troppi significati, di troppa importanza. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Probabilmente più di quanta ne abbia. Certamente più di quanta debba essergli giustamente conferita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-366768531322831651?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/366768531322831651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/01/accendi-la-tv-spegni-il-cervello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/366768531322831651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/366768531322831651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2011/01/accendi-la-tv-spegni-il-cervello.html' title='Accendi la tv, spegni il cervello'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TSSSq6otoOI/AAAAAAAAAT8/CjhCRtx0uPM/s72-c/televisione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-1254171834564585183</id><published>2010-11-22T12:25:00.011+01:00</published><updated>2010-11-22T16:11:56.887+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calcio'/><title type='text'>Notizia: Moratti torna Moratti</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TOqBLivdc7I/AAAAAAAAAS0/DeuZh6uptc0/s1600/moratti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="103" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TOqBLivdc7I/AAAAAAAAAS0/DeuZh6uptc0/s320/moratti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Rafa Benitez e Massimo Moratti&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Ciclicamente Moratti torna Moratti. Passata l’ubriacatura Mourinho, messo lì cicciobello-Benitez, il Presidente torna a farsi dettare dichiarazioni, agenda e umori da giornali e tv.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Anzi, fa ancora peggio. Ripete e rilancia le stesse illazioni di trasmissioni come Studio Sport, che ricordiamolo, in tempi di magra per i rossoneri, mandava a nastro continuo le prodezze di Ronaldinho o di Seedorf in allenamento, non potendo glorificare quinti posti e distanze siderali dai cugini in vetta. Eppure, se perfino la Gazzetta scrive grossomodo le stesse cose, vorrà dire che un fondo di verità dovrà pur esserci. Come c’è sicuramente una drammatizzazione che in altri casi non c’è stata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;In ogni caso, non è difficile ammettere che la crisi dell’ Inter c’è, ed è evidente. Il nervosismo pure, basta vedere Eto’ò. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Eppure di questi tempi, ciò che stona maggiormente è l’incapacità del Presidente di tutelare la sua squadra. Moratti fa tutto il contrario, getta ancora più benzina sul fuoco. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;I giornali titolano: “Benitez non mangia il panettone”. E Moratti risponde: ”La situazione è negativa, abbiamo tanti infortuni, però mi aspetto una reazione adeguata dalla squadra. Fiducia a Benitez, ma contro il Twente è importantissimo vincere.” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Così è inevitabile farsi qualche domanda del tipo: perché da quando Mourinho ha preso altre strade, non c’è nessuno che risponde alla stampa rinnovando, molto semplicemente, la fiducia all’allenatore che guida la squadra da soli due mesi? Dove sta la misteriosa utilità di metterlo in discussione continuamente, in modo da avvalorare lo stillicidio dei nomi dei possibili sostituti, ormai sulle bocche di tutti?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Eppure Moratti dovrebbe saperlo. Ci è già passato. Innumerevoli sono state le stagioni in cui i cambi di allenatore erano più frequenti delle vittorie della squadra. Moratti dovrebbe aver ormai imparato che solo con la stabilità dell’allenatore, si può costruire una squadra vincente. E che dopo una stagione come la scorsa, non si può pensare solo a trovare un sostituto per la panchina vacante. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Non ha voluto fare investimenti per rinnovare la squadra perché il bilancio andava risanato? Benissimo, lo dicesse. Come dovrebbe dire anche che un ciclo è ormai finito, che la squadra andrebbe ringiovanita e per un po’ non si vincerà. Ma dia piena fiducia all’allenatore che dovrà guidare questa rivoluzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Perché vuole tornare indietro di 8 anni, all’Inter pre-Mancini? Perchè continua a delegittimare Benitez mettendolo in discussione? La soluzione alla crisi è restare senza allenatore a fine Novembre? E chi sarebbe il guru da ingaggiare in grado di cambiare le sorti della squadra? E' tutto un mistero, o non proprio. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Forse, con un po’ di sforzo e un pizzico di malignità, attraverso il calcio si potrebbe fare un pò di chiarezza. Capendo, per esempio, perché l’Azienda di famiglia con la A maiuscola (quella petrolifera) non sia nelle sue mani, ma in quelle in ogni caso poco rassicuranti, del fratello.&lt;b&gt; &lt;/b&gt;A riprova, leggetevi qualcosa sugli operai sardi della Saras morti sul luogo di lavoro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Ma sicuramente, queste sono solo dicerie da maligni. Vero?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Post Scriptum: che sbadato, quasi dimenticavo. Chi scrive è in conflitto d’interessi con la materia trattata. Ri-leggere tutto con attenzione alla luce di quanto contenuto in questa postilla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-1254171834564585183?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/1254171834564585183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/11/notizia-moratti-torna-moratti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1254171834564585183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1254171834564585183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/11/notizia-moratti-torna-moratti.html' title='Notizia: Moratti torna Moratti'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TOqBLivdc7I/AAAAAAAAAS0/DeuZh6uptc0/s72-c/moratti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7851936389100475750</id><published>2010-11-19T15:46:00.003+01:00</published><updated>2010-11-19T16:16:39.174+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervista LIBERO.IT'/><title type='text'>Libero.it intervista Nicola Di Turi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TOaLDi8CanI/AAAAAAAAASs/nxVjO0tMvjI/s1600/Libero.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TOaLDi8CanI/AAAAAAAAASs/nxVjO0tMvjI/s320/Libero.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ciao Nicola, sono Daniele di &lt;a href="http://www.viralbeat.com/"&gt;Viralbeat&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Sto collaborando con &lt;a href="http://www.libero.it/"&gt;&lt;b&gt;Libero&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; per i &lt;a href="http://www.liberomobileawards.it/index.php/classifica/politica-e-societa/nicoladituri"&gt;&lt;b&gt;Libero Mobile Awards&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; dei quali come ben sai domenica 14 novembre si è chiusa la prima fase.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;a href="http://www.liberomobileawards.it/index.php/classifica/politica-e-societa/nicoladituri"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Sei stato tra i più votati&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; della categoria&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.liberomobileawards.it/index.php/classifica/politica-e-societa/nicoladituri"&gt;&lt;b&gt;Politica e società&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e sei passato di diritto alla seconda fase.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Adesso resta solo da vedere quali saranno i vincitori eletti dalla giuria di qualità e per questo sto invitando i siti che sono in valutazione ad autopromuoversi ancora una volta. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonormal" style="line-height: 13pt; margin: 0cm 0cm 10pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ti propongo questa brevissima intervista&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; che dovrai pubblicare sul tuo sito, per farci sapere le tue considerazioni sul progetto.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;1.&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Cosa ti è sembrato dei Libero Mobile Awards? Ti è piaciuto l’iniziativa? Spiegaci perché.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;L’iniziativa mi è piaciuta. Naturalmente, ho partecipato soprattutto perché attratto dalla possibilità di vincere la campagna pubblicitaria per il mio blog. E questo è abbastanza scontato. Tuttavia, prima di questo concorso, mi ero iscritto al servizio di Libero per creare una &lt;a href="http://nicoladituri.m.libero.it/"&gt;versione mobile de “Il blog di Nicola Di Turi”&lt;/a&gt;; penso che quella iniziativa fosse davvero utile perché, come dicono gli esperti, nei prossimi anni gli utenti che accederanno in rete dai telefonini, supereranno quelli che lo faranno da pc. E una buona versione mobile del blog servirà,sempre se ci sarà qualcuno disposto a leggerla… &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;2.&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Partecipare ti è servito a scoprire anche altri siti interessanti? Se sì, quali?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Beh, della mia categoria ne conoscevo già qualcuno, come “&lt;a href="http://nonleggerlo.blogspot.com/"&gt;Nonleggerlo&lt;/a&gt;”, o “&lt;a href="http://www.byoblu.com/"&gt;Byoblu&lt;/a&gt;”, fonti informative che seguo quotidianamente e mi sento di consigliare a tutti. Purtroppo (per loro..) non sono entrati nei primi 5 posti. Anche se non ho difficoltà ad ammettere che il loro lavoro è più costante e impegnativo del mio, dato che io posto solo occasionalmente degli articoli. Loro lo fanno quotidianamente e con una certa &amp;nbsp;dedizione nella ricerca di contenuti originali, e si nota. Meriterebbero ben altre sorti che non un blog di nicchia, sulla rete. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;3.&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Oltre a te, chiaramente, chi merita di vincere?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Penso di avere già risposto, comunque se fossero arrivati tra i primi cinque, l’avrebbero meritato “&lt;a href="http://nonleggerlo.blogspot.com/"&gt;Nonleggerequestoblog!&lt;/a&gt;” e “&lt;a href="http://www.byoblu.com/"&gt;Byoblu&lt;/a&gt;”. Per (mia) fortuna non è successo, perciò trai le dovute conclusioni su chi penso meriti di vincere … chiaramente..&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;4.&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Cosa ne pensi dell’Internet Mobile? Quanto tempo credi sia necessario per assistere alla “revolution” del &lt;/span&gt;famoso video&lt;span style="color: black;"&gt; e perché?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Personalmente, penso che la rete mobile italiana sia troppo deficitaria nelle infrastrutture, per poter assicurare una adeguata comodità all’utente nella navigazione. Senza dimenticare i costi ancora troppo alti degli operatori telefonici, che sembrano intenzionati a frenare lo sviluppo dell’Internet Mobile con le loro tariffe non proprio vantaggiose. Perciò, penso che passeranno anni e anni, prima che si realizzi quel “sorpasso” che dipingono gli esperti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;5.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 7pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Quali sono i dati che hai trovato più interessanti consultando i Libero Mobile Trends&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://liberomobile.libero.it/trends/" target="_blank"&gt;&lt;i&gt;http://liberomobile.libero.it/trends/&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; E’ interessante il dato ricavato degli smartphone, che ormai rappresentano il 40% circa&amp;nbsp; del mercato dei cellulari. Significa che il 40% dei possessori di telefonini usa, o intende usare la rete anche in mobilità. Dato significativo, senz’altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 54pt; text-indent: -18pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;6.&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Hai qualche osservazione particolare da fare sul concorso?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt; text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; E' stata un'iniziativa interessante. Forse avreste dovuto pubblicizzarlo maggiormente, ma questo per gli attuali partecipanti non deve essere stato un grosso handicap.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;7.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black; font-size: 7pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;3 parole con cui descriveresti il mondo Mobile di Libero&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Immediato Scenografico Libero&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;8.&lt;span style="font: 7pt &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;Grazie mille Nicola, sei stato gentilissimo. A presto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="yiv2122284156msonospacing" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt 36pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Grazie a voi, alla prossima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7851936389100475750?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7851936389100475750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/11/liberoit-intervista-nicola-di-turi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7851936389100475750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7851936389100475750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/11/liberoit-intervista-nicola-di-turi.html' title='Libero.it intervista Nicola Di Turi'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TOaLDi8CanI/AAAAAAAAASs/nxVjO0tMvjI/s72-c/Libero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7602426964146694325</id><published>2010-11-16T19:16:00.001+01:00</published><updated>2010-11-16T23:57:12.262+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Sogni e bugie</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TOLILcCd_5I/AAAAAAAAASo/TIHRXOcKI2Y/s1600/vendola-speranza2.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="145" src="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TOLILcCd_5I/AAAAAAAAASo/TIHRXOcKI2Y/s320/vendola-speranza2.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Capita spesso che accusino Nichi Vendola di ragionare solo in teoria e ancora più spesso, Silvio Berlusconi di mentire. Capita anche che nonostante tutto, queste accuse non impediscano la nascita di un rapporto “privilegiato” tra i due.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;E’ infatti nota la vicenda che riguarda Don Verzè e il suo progetto di portare in Puglia, attraverso una sinergia pubblico-privata, una costola della celebre struttura dell’ospedale San Raffaele di Milano. Come? Col beneplacito economico della Regione Puglia, quindi del compagno Nichi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Insomma Don Verzè, grande amico di Silvio Berlusconi e Direttore del San Raffaele, aprirà un’ analoga struttura a Taranto, costruita dalla Regione Puglia e gestita dal San Raffele milanese. A qualcuno sono venuti subito dei dubbi su tutta la vicenda.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;Così &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.valigiablu.it/doc/238/vendola-risponde-una-vittoria-della-rete-dei-cittadini-e-della-politica.htm"&gt;Vendola ha dovuto rispondere&lt;/a&gt; &lt;/b&gt;ai dubbi sollevati in merito alle modalità di assegnazione di appalti e denaro pubblico, proprio a “quel” privato e non ad altri.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ulteriore conferma del rapporto “privilegiato” tra il Premier e il governatore pugliese è l’endorsement di Berlusconi a favore di una candidatura a Premier di Vendola. E come non citare poi, le non proprio spinose interviste al governatore apparse su &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_07/vendola-rodota_d29e098e-d1f8-11df-93c4-00144f02aabc.shtml"&gt;&lt;b&gt;Chi&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://vimeo.com/16270575"&gt;&lt;b&gt;Matrix&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;Insomma le benevole attenzioni che il Premier e la stampa di sua proprietà rivolgono a Vendola non sono un caso, dicono i maligni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;Nichi sarebbe il perfetto tiro a segno su cui il Cavaliere scaglierebbe le freccette con su scritto Comunista, Gay, Parolaio ecc. Per la serie: come regalare una facile campagna elettorale al Premier, dicono. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;Gli stessi maligni spingono per Bersani, che almeno è concreto, è stato Ministro dell’Economia, sa fare il suo mestiere. &amp;nbsp;Esattamente come Berlusconi, l’uomo che si è fatto da solo (anche se non si sa come) e che governa e non litiga con gli alleati (…) come solo i professionisti della politica sanno fare tra di loro.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Vendola invece scrive poesie, sa parlare bene e porta l’orecchino (a proposito, davvero imbarazzanti le due paginate dell’&lt;b&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/vincero-cosi-come-sono/2137325"&gt;Espresso sul suo orecchino&lt;/a&gt;, &lt;/b&gt;almeno per l’intervistatrice si spera). Ma sarebbe davvero in grado di governare un Paese? A questo punto la domanda è una sola, tutta per voi. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Al netto delle “accuse” ai due, chi scegliereste tra un uomo che regala speranze e uno che regala bugie? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Che cosa scegliereste tra la teoria (che in Puglia è già pratica) e il falso d’autore, negato o rivendicato a seconda del vento che tira (negare conoscenze mafiose, per poi rivendicare la frequentazione di prostitute)? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Così la scelta diventa “di campo”: meglio un Vendola che parla di “narrazione collettiva dei problemi sociali”, o un Berlusconi che attraverso la sua “praticità”, contratta il prezzo dell’assunzione di qualche attricetta in Rai, per esempio?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Mi accorgo che può essere un paragone forse ozioso e inutile, anche solo perché uno dei due termini di paragone (indovinate quale..) potrebbe venire meno, Fini permettendo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Eppure forse proprio per questo,&amp;nbsp; è meglio pensarci sin d’ora.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7602426964146694325?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7602426964146694325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/11/sogni-e-bugie.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7602426964146694325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7602426964146694325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/11/sogni-e-bugie.html' title='Sogni e bugie'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TOLILcCd_5I/AAAAAAAAASo/TIHRXOcKI2Y/s72-c/vendola-speranza2.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7589837902173918216</id><published>2010-11-05T14:52:00.010+01:00</published><updated>2010-11-15T10:03:35.792+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><title type='text'>Se Travaglio sbaglia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/Se-Travaglio-sbaglia.html"&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;PUBBLICATO&lt;/b&gt; da &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: red; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=4118700450604167486&amp;amp;postID=7589837902173918216" style="color: red;"&gt;&lt;b style="font-family: &amp;quot;Helvetica Neue&amp;quot;,Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;AgoràVox&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #3d85c6;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;[ &lt;b&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/7trQg7cp0SXbch4e0Zlm_A?feat=directlink"&gt;PRIMA PAGINA&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; - &lt;b style="color: #0b5394;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/lh/photo/b7TjebbI7mUX3no8xjQKLw?feat=directlink"&gt;544 LETTORI&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: #0b5394;"&gt; &lt;/span&gt;- &lt;b style="color: blue;"&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.com/nicoladituri/AgoraVox#5537548286465084626"&gt;TERZO PIU' LETTO&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TNQJxh7X18I/AAAAAAAAAPw/43EG9c7S47Q/s1600/travaglio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TNQJxh7X18I/AAAAAAAAAPw/43EG9c7S47Q/s200/travaglio.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Marco Travaglio ad Annozero&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Avvertenza: il post che stai per leggere è frutto di una mia opinione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;La quale è opinabile da te e da altri (magari la maggioranza), poiché del tutto personale. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Allora, sulla validità degli scritti di Marco Travaglio non credo qualcuno senta la necessità di un mio parere, che potrebbe apparire anche scontato ai più.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Tuttavia, ultimamente Travaglio e altri sembrano vittima della sindrome di Stoccolma. Cioè, della sindrome della vittima che comincia a giustificare qualcuna delle attenzioni che gli riserva il suo aguzzino.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;hr xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Scrivo ciò perché a furia di sentirsi dire frasi del tipo, ”parli sempre di B.”, “qualcosa di buono l’avrà fatta B. ammettilo”, “sei solo un anti-B.”, Travaglio deve essersi convinto che ogni tanto si deve dare ragione agli sgherri di B. Anche a prescindere dalla logica, della quale ogni tanto si può fare a meno.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Così a margine dell’ultima vicenda su prostituzione e stili di vita di B. medesimo, si legge e si sente spesso Travaglio dire di essere totalmente disinteressato al &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=09nA_A9XkB4"&gt;privato del Premier&lt;/a&gt;, perché è meglio concentrarsi soltanto su &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/30/ormai-i-depistaggi-arrivano-rapidissimi-in/74411/"&gt;eventuali reati&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ancora, il vicedirettore del Fatto spiega che le campagne scandalistiche di qualche giornale (preciso riferimento a Repubblica) rischiano di derubricare le gesta del Premier a gossip d’accatto spostando l’attenzione dai veri problemi di queste vicende: la sicurezza del Presidente, possibile vittima di ricatti e gli abusi di potere. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Altro effetto collaterale spiega Travaglio, è quello di offrire il fianco a facili strumentalizzazioni del centrodestra e della stampa vicina, i quali non aspettano altro che un assist per ridurre gli scandali del Premier a campagne moralistiche o a gossip della sinistra. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Dunque, dico perché non sono affatto d’accordo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Travaglio dovrebbe spiegare perché un Presidente del Consiglio che ostenta la sua famigliola sorridente mandando in tutte le case degli italiani un opuscolo non richiesto che ne celebra l’unità, non dovrebbe essere oggetto di domande e di “campagne” su presunte (o provate) frequentazioni con prostitute.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Travaglio dovrebbe inoltre spiegare perché un Presidente del Consiglio che partecipa al Family Day ed elogia il matrimonio e le unioni durature tra uomo e donna, non dovrebbe poi spiegare la sua vita disordinata agli stessi italiani a cui ha raccontato di vivere in una famiglia-modello.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;O Travaglio pensa come il Cavaliere(!), che sia lecito ostentare l’aureola da marito-padre modello quando bisogna accaparrarsi qualche voto e invece, rivendicare uno stile di vita libertino nel momento in cui si devono giustificare comportamenti discutibili? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Delle due, l’una: o si deve stare in ogni caso sotto la luce dei riflettori (come è normale che sia per un uomo pubblico), oppure si deve proteggere la propria privacy sempre e comunque. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Anche quando ci si potrebbe lucrare sopra, in termini elettorali.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Infine, senza voler scomodare Cicerone per simili bassezze, sarebbe bene pretendere dalla classe dirigente comportamenti da poter prendere a modello e non solo il rispetto elementare del codice Penale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;E questo non è moralismo, ma buon senso condiviso dal resto delle democrazie occidentali e non. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;E ricordiamoci che di solito l’accusa di moralismo proviene dagli immorali che devono in qualche modo giustificare la propria condotta, della quale si vergognano e non ne vanno evidentemente fieri. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Altrimenti lascerebbero liberi i moralisti di parlare e “rosicare”, o no? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Perciò caro Travaglio, ci auguriamo che tu guarisca presto da questa maledetta sindrome, certi della repellenza della tua penna alle giustificazioni berlusconiane. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7589837902173918216?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7589837902173918216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/11/marco-travaglio-ad-annozero-normal-0-14.html#comment-form' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7589837902173918216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7589837902173918216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/11/marco-travaglio-ad-annozero-normal-0-14.html' title='Se Travaglio sbaglia'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TNQJxh7X18I/AAAAAAAAAPw/43EG9c7S47Q/s72-c/travaglio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7155990384957369031</id><published>2010-10-24T18:32:00.003+02:00</published><updated>2010-10-25T10:12:06.842+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><title type='text'>E poi gliel’ho attorcigliata al collo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;PUBBLICATO su &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/E-poi-gliel-ho-attorcigliata-al.html" style="color: red;"&gt;&lt;i&gt;AgoràVox&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TMReacBbuTI/AAAAAAAAAPU/-n4mK6oif14/s1600/misseri.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="163" src="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TMReacBbuTI/AAAAAAAAAPU/-n4mK6oif14/s200/misseri.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7ef7081a-11b4-4f3a-ad9e-0f88463451c4-tg1.html#p=0"&gt;Il sito del Tg1&lt;/a&gt; pubblica gli audio integrali degli interrogatori sull’omicidio Scazzi. Altrettanto fa il &lt;a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2010/10/24/AMa43JBE-delitto_michele_confessione.shtml"&gt;Secolo XIX&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Dentro, c'è la confessione dello zio di Sarah Scazzi, che ammette di &lt;a href="http://www.ilsecoloxix.it/r/IlSecoloXIXWEB/italia/allegati/voci%20misseri%20ok/la%20confessione.mp3"&gt;averla strangolata&lt;/a&gt; tenendola stretta con una corda.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;Ma ciò che stupisce è il garantismo a doppia velocità del Tg1. E' evidente che siamo stati sempre di fronte ad una bibbia illustrata del giornalismo del XXI secolo. Ma anche ad un bignamino del diritto applicato alla convenienza politica. Per il quale è chiaro che bisogna essere garantisti con Berlusconi e giustizialisti con Fini. Garantisti con Dell’Utri, per il quale si aspetta ormai soltanto la bolla papale per sancirne la mafiosità, giustizialisti col figlio di Di Pietro. Garantisti con Verdini, giustizialisti con la D’Addario. Garantisti con gli assassini italiani, giustizialisti con i romeni. Garantisti con la Franzoni, giustizialisti con Michele Misseri da Avetrana. Insomma in quella gloriosa (?) redazione pensano sia giusto pubblicare gli audio degli interrogatori di quel truce omicidio. Soprattutto mandarli in onda nelle case della gente alle 20, tra un piatto di pasta e un'insalata. Legittima scelta, soprattutto da parte di chi &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=oGj-SEncANU"&gt;speculò sul terremoto&lt;/a&gt; vantando strabilianti dati d'ascolto. L'esperienza dovrà pur insegnare qualcosa. Non può non stupire però, il deciso cambio di rotta della direzione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gW2dtnO7e0M"&gt;Un tempo&lt;/a&gt; questi audio di interrogatori segreti sarebbero finiti altrove, magari su Repubblica. Il direttore avrebbe potuto prendersela con chi li avrebbe pubblicati e sicuramente non ne avrebbe dato conto, in nome del solito sciacallaggio della stampa, delle aggressioni mediatiche, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gW2dtnO7e0M"&gt;dei processi in tv&lt;/a&gt;. Avrebbe potuto, eppure non l'ha fatto. Ha invece scovato gli audio degli interrogatori, li ha subito pubblicati sul sito del tg, ne darà conto con prevedibile risalto nel tg serale. Quasi come un vero giornalista. Tu quoque, Minzo. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7155990384957369031?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7155990384957369031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/10/e-poi-glielho-attorcigliata-al-collo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7155990384957369031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7155990384957369031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/10/e-poi-glielho-attorcigliata-al-collo.html' title='E poi gliel’ho attorcigliata al collo'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TMReacBbuTI/AAAAAAAAAPU/-n4mK6oif14/s72-c/misseri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-8381413479253759815</id><published>2010-07-12T15:37:00.005+02:00</published><updated>2010-07-14T16:17:59.116+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Savonarola con la data di scadenza</title><content type='html'>&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;PUBBLICATO su &lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/Savonarola-con-la-scadenza.html"&gt;AgoràVox &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Generator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Originator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx" rel="themeData"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml" rel="colorSchemeMapping"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */ @font-face	{font-family:"Cambria Math";	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4;	mso-font-charset:1;	mso-generic-font-family:roman;	mso-font-format:other;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;}@font-face	{font-family:Calibri;	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4;	mso-font-charset:0;	mso-generic-font-family:swiss;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-unhide:no;	mso-style-qformat:yes;	mso-style-parent:"";	margin-top:0cm;	margin-right:0cm;	margin-bottom:10.0pt;	margin-left:0cm;	line-height:115%;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:11.0pt;	font-family:"Calibri","sans-serif";	mso-ascii-font-family:Calibri;	mso-ascii-theme-font:minor-latin;	mso-fareast-font-family:Calibri;	mso-fareast-theme-font:minor-latin;	mso-hansi-font-family:Calibri;	mso-hansi-theme-font:minor-latin;	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;	mso-fareast-language:EN-US;}.MsoChpDefault	{mso-style-type:export-only;	mso-default-props:yes;	mso-ascii-font-family:Calibri;	mso-ascii-theme-font:minor-latin;	mso-fareast-font-family:Calibri;	mso-fareast-theme-font:minor-latin;	mso-hansi-font-family:Calibri;	mso-hansi-theme-font:minor-latin;	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;	mso-fareast-language:EN-US;}.MsoPapDefault	{mso-style-type:export-only;	margin-bottom:10.0pt;	line-height:115%;}@page WordSection1	{size:612.0pt 792.0pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:36.0pt;	mso-footer-margin:36.0pt;	mso-paper-source:0;}div.WordSection1	{page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TDsaHR131iI/AAAAAAAAAOw/U3o_SmEibJc/s1600/magistris.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="130" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TDsaHR131iI/AAAAAAAAAOw/U3o_SmEibJc/s200/magistris.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Luigi De Magistris&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Luigi De Magistris, eurodeputato dell’Italia dei Valori, ha chiesto di avvalersi dello scudo previsto dalla Costituzione per evitare di presentarsi davanti al suo giudice. E’ imputato di diffamazione, dopo una querela di Clemente Mastella, in seguito a dichiarazioni “infamanti” rese nei confronti dell’ eurodeputato di Ceppaloni, quando già era stato eletto al Parlamento Europeo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Perciò si appella all’articolo 68 della Costituzione che prevede una tutela per i parlamentari che si macchiano di reati di diffamazione, nell’esercizio delle loro funzioni di deputati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;E si giustifica credendo di aver compiuto un reato da parlamentare, in aula e quindi di non dover essere processato come un qualsiasi cittadino che ne offende un altro e viene denunciato.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Come se fosse un parlamentare (o un singolo cittadino, perché di questo si tratta guardando in faccia la realtà e mettendo da parte le “verità” di De Magistris) a poter decidere se e quando doversi presentare dal giudice, per rispondere di un suo comportamento.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;hr xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Certo, non vorremmo incorrere nello stesso difetto del De Magistris in questione, o di certa sinistra massimalista così cieca da farsi del male da sola e criticare tutti, ma soprattutto se stessi, fino a dissolversi per manifesta incapacità. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ma la prima crepa nell’IDV apertasi con l’appoggio a De Luca in Campania “per vincere”, anche se con condanne pendenti e passate in giudicato, e questa seconda con De Magistris che si avvale di un Lodo tanto legale quanto elitario, offrono il fianco a facili strumentalizzazioni di certa stampa. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Legittime, per quanto faziose e parziali, e dannose solo per chi le subisce (o le provoca inutilmente..). &amp;nbsp;Perché se fai del motto “chi sbaglia, paga” la tua ragione sociale, poi non puoi mutarlo in “chi sbaglia, decida se pagare”, o magari “chi sbaglia, concordi la pena”, a seconda del soggetto coinvolto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Rischi solo di perdere credibilità e di accrescere il partito del “così fan tutti”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ad ogni modo, mettendo da parte lo stupore per una notizia pubblicata dal Giornale, solito invece a coniare improbabili giustificazioni per i comportamenti lascivi (?!) del Padrone, appuriamo dalla lettura del Fatto e di Repubblica che la notizia per loro, semplicemente non esiste. Strano, ma vero.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ora, il motivo per cui il Giornale mette in risalto questa notizia è noto, essendo l’undicesimo comandamento delle tavole di Silvio: tutti colpevoli, nessuno colpevole.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Come se le responsabilità altrui lavassero le proprie, o bastassero a coprirle.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ma le responsabilità di De Magistris, ovvero le responsabilità che dovrebbe assumersi facendo parte proprio di “quel” partito e non di altri, sono evidenti tanto quanto il black-out informativo di Repubblica e Fatto. Per carità, le felicitazioni per il parto di una notizia sul Giornale sono inevitabili. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Anche perché, siamo sicuri, da domani si tornerà alla normalità. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Con Il Giornale che tornerà alla sue abituali occupazioni (cercare crepe dentro la già terremotata opposizione, cancellare ogni spiraglio di verità sulla “nuova P2” dalle parti della maggioranza e così via).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;E con De Magistris che ricomincerà da dove aveva lasciato: fare il Savonarola delle cause altrui.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-8381413479253759815?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/8381413479253759815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/07/savonarola-con-la-scadenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8381413479253759815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8381413479253759815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/07/savonarola-con-la-scadenza.html' title='Savonarola con la data di scadenza'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TDsaHR131iI/AAAAAAAAAOw/U3o_SmEibJc/s72-c/magistris.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-2901129849335904475</id><published>2010-07-09T14:15:00.000+02:00</published><updated>2010-07-09T14:15:12.543+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><title type='text'>Ha ragione Feltri</title><content type='html'>&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ebO5KzMAQ2c&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ebO5KzMAQ2c&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poche righe per dire che si, è vero, sono d'accordo con Vittorio Feltri.&lt;br /&gt;I giornalisti che non lavorano per protestare contro una legge che non vuole farli lavorare, accellerano solo i tempi. &lt;br /&gt;O fanno le prove generali, in vista del bavaglio per legge.&lt;br /&gt;La legge-bavaglio è fatta apposta per evitare che la gente sappia quanto è sporco il potere.&lt;br /&gt;Anzichè reagire con veemenza, sfidando il potere stesso a specchiarsi nelle intercettazioni che lo fotografano fedelmente nel suo stato di putrefazione, i giornalisti non scrivono nulla, non lavorano, finiscono per fare ciò che il potere vuole.&lt;br /&gt;Che poi Feltri non scioperi per sfruttare a pieno il vuoto in edicola degli altri giornali, oppure per ordini di scuderia, questo può anche essere possibile.&lt;br /&gt;Può darsi anche che l'unica vera forma di protesta, per fare comprendere alla gente cosa potrebbe mancarle dal giorno successivo alla promulgazione di questa legge criminale, sia lo sciopero, l'astensione dalla normalità del lavoro quotidiano.&lt;br /&gt;Tutto questo sarà anche vero. Ma dopo oggi, la gente potrebbe anche cominciare ad abituarsi a questa assenza. E a convincersi, in fondo, che se ne può fare a meno delle notizie. E perchè no, delle intercettazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-2901129849335904475?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/2901129849335904475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/07/ha-ragione-feltri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2901129849335904475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2901129849335904475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/07/ha-ragione-feltri.html' title='Ha ragione Feltri'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-939138647793948039</id><published>2010-06-13T13:20:00.003+02:00</published><updated>2010-06-18T12:05:22.509+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Sempre più in alto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;PUBBLICATO su &lt;a href="http://www.agoravox.it/La-Pupa-e-il-Secchione-sempre-piu.html"&gt;&lt;i&gt;AgoràVox&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; e su &lt;a href="http://www.thepopuli.it/2010/06/sempre-piu-in-alto-3/"&gt;ThePopuli&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TBS-1c0dRFI/AAAAAAAAANA/8WHchXzw_o4/s1600/CIPRANI003.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TBS-1c0dRFI/AAAAAAAAANA/8WHchXzw_o4/s320/CIPRANI003.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Francesca Cipriani, vincitrice della Pupa e il Secchione&lt;/td&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Il potere della televisione in fondo, è proprio quello di sovvertire la realtà. &lt;br /&gt;L’abbraccio della mamma alla figlia che ha appena raggiunto lo scopo della sua vita, la finale della “Pupa e il Secchione”, è rivelatore. &lt;br /&gt;Mostra sicuramente l’intimo abbraccio della mamma verso la figlia Francesca Cipriani, con la cornice del pubblico che applaude (non chiediamoci quanto spontaneamente). E fin qui direte, che c’è di male?&lt;br /&gt;Beh, c’è una ragazza che ha appena finito di rivendicare orgogliosamente la sua totale ignoranza, vincendo tutte le altre concorrenti per distacco e guadagnando per questo i galloni della finalista. &lt;br /&gt;La realtà è ormai capovolta, ma chi se ne frega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Al suo fianco ha un intellettuale (presunto tale) che dipinge se stesso come un imbranato, impedito in qualsiasi altro campo della vita lontano dai libri. Così come i suoi “colleghi”.&lt;br /&gt;E poi c’è lei, questa meravigliosa riscoperta della mediocrità, una continua sorpresa al ribasso che è riuscita a conquistare la ribalta dopo un intervento di accrescimento del seno in diretta tv. &lt;br /&gt;Dopo un’appassionata intervista-shock a Studio Aperto in cui lanciava strali contro la produzione del programma, rea di averla esclusa (o di non averla neanche considerata, ma fa lo stesso …) nonostante cotanto curriculum. Adesso però sta dalla parte giusta, quella delle “pupe”, ma forse sarebbe da discutere anche questo. &lt;br /&gt;Dicevamo dell’abbraccio, intimo ed affettuoso, tra una mamma e una figlia. &lt;br /&gt;L’episodio è importante perché è quello che mostra la tv, sovvertendo e cestinando l’implicito significato del gesto: la mamma che si congratula con la figlia per l’ignoranza esibita e per la strenue difesa della stessa.&lt;br /&gt;La stessa ignoranza che le è valsa il successo davanti a milioni di telespettatori, che avranno acceso la tv alla ricerca di se stessi, peraltro ritrovandosi ampiamente. Per immedesimarsi e confrontarsi . &lt;br /&gt;Qualche ingenuo ammonirà: quanto potrà durare? Bisognerà rispondergli di non chiedere troppo, questo non è importante.&lt;br /&gt;Ciò che conta è riuscire ad entrare nel mondo del “si vede, dunque esiste”. Anche solo per un’ ora o un minuto, può bastare. Un minuto per mostrare e per nascondere, per ingannare e celebrare l’ignoranza che porta in alto. E ci rassicura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-939138647793948039?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/939138647793948039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/06/sempre-piu-in-alto_13.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/939138647793948039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/939138647793948039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/06/sempre-piu-in-alto_13.html' title='Sempre più in alto'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/TBS-1c0dRFI/AAAAAAAAANA/8WHchXzw_o4/s72-c/CIPRANI003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-3850491001843894821</id><published>2010-04-22T20:11:00.002+02:00</published><updated>2010-04-22T20:13:26.854+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='International Journalism Festival'/><title type='text'>Gianni Mura</title><content type='html'>&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S9CQ-pcs6yI/AAAAAAAAAM0/t1_Q-6W8qqw/s1600/Giuseppe+Smorto+intervista+Gianni+Mura....jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S9CQ-pcs6yI/AAAAAAAAAM0/t1_Q-6W8qqw/s200/Giuseppe+Smorto+intervista+Gianni+Mura....jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;Giuseppe Smorto intervista Gianni Mura&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Oggi al Festival,tra gli altri, ho ascoltato Gianni Mura. Considerato un mito, una leggenda del giornalismo sportivo, ma soprattutto  l’erede designato di Brera. Lui, come tutti gli appartenenti alla categoria degli “eredi di..” dice di non sentirsi tale. Assieme a ciò parla di tante altre cose. Non penso ci sia bisogno di ricamarci su, perciò eccole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Biscardi, per fortuna del ciclismo, almeno questa se l’è risparmiata”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--more--&gt;&lt;hr xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;“Mi piacerebbe scrivessero sulla tomba che non sono mai andato al Processo del Lunedì”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Feltri, con quella pettinatura da cavallo…”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Se tu pigli (cit.) le peggiori opinioni dei peggiori tifosi, non sarai mai da solo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Da sette anni i miei colleghi “contabili” che scrivono al pc, mi fanno la stessa domanda: - Ma non pensa di disturbare gli altri scrivendo a macchina?- No rispondo, perché sono già distratto dai vostri silenzi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Cosa mi può succedere se do 3 a Quaresma o 2 al Papa?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai dimmi, qual è la tua “mazzetta” ogni mattina? “Intendi mazzetta di giornali?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un giornale si chiama così perché si tocca ed è di carta. Altrimenti chiamalo film-giornale o video-giornale.&lt;br /&gt;Ad esempio: se voglio un panino, non voglio che tu mi racconti anche l’uccisione del bue e il tempo di lievitazione del pane. Voglio solo il panino!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Dato che ho bisogno di un po’ di autostima, dedico ogni giorno mezz’ora alla lettura dei commenti dei lettori agli articoli.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Perché non si fanno più i grandi giornali di una volta? E’ successo da quando li hanno presi in mano i designer”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Mi ricordo il colloquio di assunzione con Costanzo:” -Di che segno sei?- “Bilancia.” –Ah bene, sei assunto.- “E se fossi stato dei pesci?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Io dico che oggi per i giornali è meglio fare una paginata sugli operai della Thyssen, che un’intervista a D’Alema”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I giornali sono troppo vicini al Palazzo e troppo lontani dalla strada”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-3850491001843894821?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/3850491001843894821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/04/gianni-mura.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/3850491001843894821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/3850491001843894821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/04/gianni-mura.html' title='Gianni Mura'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S9CQ-pcs6yI/AAAAAAAAAM0/t1_Q-6W8qqw/s72-c/Giuseppe+Smorto+intervista+Gianni+Mura....jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-8451273293956826355</id><published>2010-03-26T00:44:00.005+01:00</published><updated>2010-03-26T10:45:43.346+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>La censura ha perso</title><content type='html'>&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/La-censura-ha-perso.html"&gt;PUBBLICATO su AgoràVox&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Generator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Originator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx" rel="themeData"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml" rel="colorSchemeMapping"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */ @font-face	{font-family:"Cambria Math";	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4;	mso-font-charset:1;	mso-generic-font-family:roman;	mso-font-format:other;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;}@font-face	{font-family:Calibri;	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4;	mso-font-charset:0;	mso-generic-font-family:swiss;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-unhide:no;	mso-style-qformat:yes;	mso-style-parent:"";	margin-top:0cm;	margin-right:0cm;	margin-bottom:10.0pt;	margin-left:0cm;	line-height:115%;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:11.0pt;	font-family:"Calibri","sans-serif";	mso-ascii-font-family:Calibri;	mso-ascii-theme-font:minor-latin;	mso-fareast-font-family:Calibri;	mso-fareast-theme-font:minor-latin;	mso-hansi-font-family:Calibri;	mso-hansi-theme-font:minor-latin;	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;	mso-fareast-language:EN-US;}.MsoChpDefault	{mso-style-type:export-only;	mso-default-props:yes;	mso-ascii-font-family:Calibri;	mso-ascii-theme-font:minor-latin;	mso-fareast-font-family:Calibri;	mso-fareast-theme-font:minor-latin;	mso-hansi-font-family:Calibri;	mso-hansi-theme-font:minor-latin;	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;	mso-fareast-language:EN-US;}.MsoPapDefault	{mso-style-type:export-only;	margin-bottom:10.0pt;	line-height:115%;}@page Section1	{size:595.3pt 841.9pt;	margin:28.4pt 2.0cm 1.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:35.4pt;	mso-footer-margin:35.4pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S6v1Lve4jvI/AAAAAAAAAMo/gM31pqcnRTM/s1600/raiperunanotte_locandina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="161" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S6v1Lve4jvI/AAAAAAAAAMo/gM31pqcnRTM/s200/raiperunanotte_locandina.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Interruzione di pubblico servizio. Questa è la sigletta che si usa per censurare le intromissioni di Gabriele Paolini nei tg. Questa è anche la sigla che però dovrebbe essere apposta in sostituzione delle trasmissioni censurate proprio in vista delle elezioni regionali.&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ma la risposta c’è stata, i telespettatori privati del servizio che pagano annualmente e obbligatoriamente, si sono riversati nelle piazze, si sono sintonizzati sulle tv locali, sui siti internet a centinaia di migliaia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Per lanciare in massa un messaggio unico: voi ci chiudete le trasmissioni in Rai? &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Bene noi le riapriamo, le autofinanziamo e ce le gustiamo ancora più liberi di prima. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Come dice Barbara Serra, tra gli invitati stasera, “in Inghilterra accendo la BBC e noto che è fatta per il popolo, in Italia accendo la Rai e noto che è fatta per i partiti”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;La lezione viene quindi dal popolo, dai cittadini –telespettatori che nonostante gli oltre 100 euro di canone Rai annuale, si sono autotassati in 50000 per 2.50 euro ciascuno, pur di consentire la messa in onda di Annozero. E gustarselo con numerosi vantaggi quali l’assenza di pubblicità senza dover pagare un abbonamento che la rimpiazziasse (come accade su Sky o Mediaset Premium).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Quindi il popolo, lo stesso nel quale Mario Monicelli non ripone alcuna speranza. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Anzi dice di odiare il termine stesso, così vicino al Potere e alla sua esplicita volontà di procrastinare all’infinito il riscatto dei diritti dei suoi sottoposti, che attendono l’avvento della speranza risolutrice annunciatagli, invece di agire in prima persona.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Lo stesso popolo italiano sempre pronto a delegare i propri diritti e le proprie libertà all’avventore di turno, all’imbonitore che millanta di poter risolvere i problemi di tutti perché lui “si è fatto da solo” e sa come fare. Salvo poi ritirare la stessa delega per impiccare in piazza chi l’ha male amministrata. Perché?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Per il semplice motivo che la realtà artefatta dei tg di regime alla fine fa sempre i conti con la realtà che la gente vive ogni giorno. Il vivere quotidiano verso il quale ci vuole un antidoto efficace.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;E’ quello che suggerisce il professor Gillo Dorfles contro il “Fattoide”, l’acronimo da lui coniato per definire la realtà contraffatta spacciata per veritiera.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;E non sembrava vero neanche rivedere sul piccolo schermo Daniele Luttazzi, gioioso e vendicativo nel suo devastante monologo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Proprio lui che non ebbe l’onore della citazione durante la declamazione dell’editto bulgaro, perché chi lo pronunciò &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8Q55Te1p6yY"&gt;non se ne ricordò il nome&lt;/a&gt;, si vendica parlando dei personaggi dell’inchiesta di Trani a modo suo:”…Minzolini, Masi e come si chiama quell’altro?Ah Innocenzi…hanno fatto un uso criminoso della tv pubblica..”- “erano 8 anni che lo aspettavo!!”, dice. &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;E poi Benigni e uno stanco Venditti, se vogliamo anche un po’ superfluo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Mai quanto le scontate reazioni dei giornali di destra di domattina. E si, perché già adesso mentre scrivo sono in grado di anticiparvi i loro contenuti di domani.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Per una corrispondenza di amorosi sensi, il Giornale e Libero domani scriveranno del martire Santoro, del compagno piagnucolone che mette in scena l’ennesima adunata anti-Cav, del compagno Monicelli che grida “Rivoluzione!” , senza dimenticare il capitolo dei soldi chiesti da Santoro al suo pubblico perché gratis non lavora, e via leccando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;E già queste scontate reazioni dovrebbero suggerire qualcosa sul grado di libertà che alberga negli uffici dei vari Belpietro e Feltri, mai una volta in disaccordo col Padrone, sempre pronti a picconare i suoi nemici dietro sua imbeccata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;La libertà di abbandonare questo teatrino della politica dentro la Rai che avrebbero i consiglieri di amministrazione dell'opposizione, che invece restano al loro posto, sempre pronti a rilasciare un’intervista esclusiva a Repubblica sulle porcate censorie portate avanti dall’azienda contro quel poco che resta della libera informazione. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Naturalmente senza il loro avvallo spiegano, anzi contro la loro volontà ed è proprio per questo che restano lì a fare la loro finta opposizione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Come i giornalistI della frangia “ Santoro è il miglior alleato di Berlusconi”, che schiera tra le loro fila i vari Vespa, Polito, Piroso e compagnia gemendo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Silvio e Michele sono così alleati che uno dei due non dorme la notte per impedire all’altro di lavorare, cercando qualsiasi mezzuccio per chiudergli la gradevolissima trasmissione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Costoro però risponderanno ancora che nonostante tutto nessuno è riuscito a chiudere Annozero, peraltro dimostrando l’assoluta necessità di una visita oculistica, dato che non si sono accorti della sua assenza dal video da oltre un mese e delle assolute illegalità di cui non si sono voluti macchiare gli sgherri di B. per attuare il progetto.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;In ogni caso, resta la serata di stasera che crea un precedente. Ma insegna anche una lezione: questa volta la censura ha perso.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-8451273293956826355?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/8451273293956826355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/03/la-censura-ha-perso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8451273293956826355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8451273293956826355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/03/la-censura-ha-perso.html' title='La censura ha perso'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S6v1Lve4jvI/AAAAAAAAAMo/gM31pqcnRTM/s72-c/raiperunanotte_locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-8560626908153967734</id><published>2010-03-02T14:57:00.004+01:00</published><updated>2010-03-05T15:14:07.955+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calcio'/><title type='text'>Abbassiamo i toni, ma anche no</title><content type='html'>&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/Mourinho-Abbassiamo-i-toni-ma.html"&gt;PUBBLICATO su AgoràVox&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S40X9Ddc9KI/AAAAAAAAAMU/2tLNH-IBk2I/s1600-h/jose_mourinho_mima_manette.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S40X9Ddc9KI/AAAAAAAAAMU/2tLNH-IBk2I/s200/jose_mourinho_mima_manette.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Dice Mourinho, che quando nel 2006 era all’estero ad allenare si &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=auE2pdT6J-A"&gt;vergognava di dare da mangiare ai suoi figli&lt;/a&gt; con i soldi che guadagnava dal calcio (tanti, sicuramente troppi, allora come oggi). Perché? A causa di Calciopoli, scandalo molto italiano ma non solo visto il ripetersi di faccende simili ad ogni latitudine, o quasi. &lt;br /&gt;In ogni caso ciò non basta a far calare l’interesse verso il pallone che rotola in rete. E meno male.&lt;br /&gt;Certo la metafora del Mou sembra un po’ forzata, forse a causa della poca dimestichezza con la lingua italiana che sembra costringerlo spesso ad andare oltre ciò che vorrebbe realmente dire.  &lt;br /&gt;Ma ciò che dice in riferimento all’invito-obbligo (dietro ammende e squalifiche) ad “abbassare i toni” impostogli dalla comunità calcistica tutta, deve far riflettere se si vuole realmente venire fuori dal pantano di soli 4 anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto se non vogliamo ripiombarci improvvisamente, magari quando saremo immersi in una estiva atmosfera sudafricana.&lt;br /&gt;Lo scomposto grido d’allarme sul rigore non concesso alla Fiorentina con il Milan, ma anche su altre “sviste” arbitrali, comprese quelle a favore della sua Inter, è incentrato sul messaggio: “non abbassate la guardia”.&lt;br /&gt;Insomma Mou pensa che non bisogna affatto “abbassare i toni” di fronte a sviste più o meno vistose, sia che riguardino il suo orticello sia quello degli altri.&lt;br /&gt;Meglio prevenire che curare, segnalare un rigore non dato o un fuorigioco inesistente al fine di fermare l’arbitro reo e spronarlo a prestare più attenzione.&lt;br /&gt;L’invito ad “abbassare i toni” ha un non so che di omertoso, un invito a nascondere la polvere sotto il tappeto, salvo poi gridare al complotto quando arrivano le procure a scuotere il tappeto stesso.&lt;br /&gt;Abbassare i toni, far finta di nulla per poi accorgersi di tutto ciò che già si sapeva è un film che abbiamo già visto. &lt;br /&gt;Questo atteggiamento sembra avere un nobile fine, ovvero quello di non esasperare gli animi di tifosi e addetti ai lavori, ma come ben si sa sia con toni “esasperati” che “assopiti” si troverà sempre qualche cretino pronto a far guerriglia per vendicare un torto subito dalla sua squadra.  &lt;br /&gt;Proprio per evitare ciò è meglio segnalare ogni cosa in pubblico, senza per questo consegnare l’arbitro alla gogna, anzi proponendosi di aiutarlo anche attraverso strumenti tecnologici.&lt;br /&gt;In ogni caso evitando di snaturare il ritmo di gioco, la naturalezza della partita. Si pensi per esempio, ai sensori per il “gol non-gol”, almeno.&lt;br /&gt;Perché a posteriori si fa presto ad accreditare revisionismi storici su Calciopoli, a riabilitare vecchi ferrovieri che forse capivano di calcio, ma anche di minacce e racket pallonaro. &lt;br /&gt;Invece, ci vuole molto più tempo per restituire credibilità al movimento calcistico nel suo insieme, dopo scandali così infamanti.&lt;br /&gt;In tempi in cui imprenditori tengono al guinzaglio politici apostrofandoli come loro “schiavi” e “portinai”, bisogna fare in modo che il pentolone dei favori o presunti tali venga scoperchiato per tempo. Senza aspettare che debordi e ci travolga tutti, di nuovo.&lt;br /&gt;Come 4 anni fa, quando Mou allenava all’estero. E si vergognava di dar da mangiare ai suoi figli, con quei soldi guadagnati sui campi di calcio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-8560626908153967734?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/8560626908153967734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/03/abbassiamo-i-toni-ma-anche-no.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8560626908153967734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/8560626908153967734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/03/abbassiamo-i-toni-ma-anche-no.html' title='Abbassiamo i toni, ma anche no'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S40X9Ddc9KI/AAAAAAAAAMU/2tLNH-IBk2I/s72-c/jose_mourinho_mima_manette.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7098230432581620432</id><published>2010-01-27T07:36:00.001+01:00</published><updated>2010-01-27T15:59:22.356+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Università'/><title type='text'>“Anfitrione” e “Casina”: analogie e differenze</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S1_e6A9GnDI/AAAAAAAAALs/48JM5ZwbEXQ/s1600-h/Anfitrione.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S1_e6A9GnDI/AAAAAAAAALs/48JM5ZwbEXQ/s200/Anfitrione.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Generator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Originator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx" rel="themeData"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml" rel="colorSchemeMapping"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */ @font-face	{font-family:"Cambria Math";	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4;	mso-font-charset:1;	mso-generic-font-family:roman;	mso-font-format:other;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;}@font-face	{font-family:Calibri;	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4;	mso-font-charset:0;	mso-generic-font-family:swiss;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-unhide:no;	mso-style-qformat:yes;	mso-style-parent:"";	margin-top:0cm;	margin-right:0cm;	margin-bottom:10.0pt;	margin-left:0cm;	line-height:115%;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:11.0pt;	font-family:"Calibri","sans-serif";	mso-ascii-font-family:Calibri;	mso-ascii-theme-font:minor-latin;	mso-fareast-font-family:Calibri;	mso-fareast-theme-font:minor-latin;	mso-hansi-font-family:Calibri;	mso-hansi-theme-font:minor-latin;	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;	mso-fareast-language:EN-US;}.MsoChpDefault	{mso-style-type:export-only;	mso-default-props:yes;	mso-ascii-font-family:Calibri;	mso-ascii-theme-font:minor-latin;	mso-fareast-font-family:Calibri;	mso-fareast-theme-font:minor-latin;	mso-hansi-font-family:Calibri;	mso-hansi-theme-font:minor-latin;	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;	mso-fareast-language:EN-US;}.MsoPapDefault	{mso-style-type:export-only;	margin-bottom:10.0pt;	line-height:115%;}@page Section1	{size:595.3pt 841.9pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:35.4pt;	mso-footer-margin:35.4pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;&lt;meta content="text/html; 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 &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Dopo un attento tentativo di &lt;b&gt;confronto&lt;/b&gt; tra le due commedie del “poeta latrante” Plauto, la “Casina” e l’ “Anfitrione”, proviamo qui a cercare gli elementi che legano le due messinscene latine.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Anticipiamo subito che le &lt;b&gt;differenze&lt;/b&gt; emerse dal raffronto sono in &lt;b&gt;maggioranza&lt;/b&gt; rispetto al numero delle analogie, ciò dovuto alla probabile &lt;b&gt;distanza temporale &lt;/b&gt;delle rappresentazioni in scena delle due commedie (la datazione della “prima” di Anfitrione è il &lt;b&gt;206 a.C.&lt;/b&gt;, mentre Casina risale al &lt;b&gt;186 a.C.&lt;/b&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Generator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Originator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx" rel="themeData"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml" rel="colorSchemeMapping"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */ @font-face	{font-family:"Cambria Math";	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4;	mso-font-charset:1;	mso-generic-font-family:roman;	mso-font-format:other;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;}@font-face	{font-family:Calibri;	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4;	mso-font-charset:0;	mso-generic-font-family:swiss;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-unhide:no;	mso-style-qformat:yes;	mso-style-parent:"";	margin-top:0cm;	margin-right:0cm;	margin-bottom:10.0pt;	margin-left:0cm;	line-height:115%;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:11.0pt;	font-family:"Calibri","sans-serif";	mso-ascii-font-family:Calibri;	mso-ascii-theme-font:minor-latin;	mso-fareast-font-family:Calibri;	mso-fareast-theme-font:minor-latin;	mso-hansi-font-family:Calibri;	mso-hansi-theme-font:minor-latin;	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;	mso-fareast-language:EN-US;}.MsoChpDefault	{mso-style-type:export-only;	mso-default-props:yes;	mso-ascii-font-family:Calibri;	mso-ascii-theme-font:minor-latin;	mso-fareast-font-family:Calibri;	mso-fareast-theme-font:minor-latin;	mso-hansi-font-family:Calibri;	mso-hansi-theme-font:minor-latin;	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;	mso-fareast-language:EN-US;}.MsoPapDefault	{mso-style-type:export-only;	margin-bottom:10.0pt;	line-height:115%;}@page Section1	{size:595.3pt 841.9pt;	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm;	mso-header-margin:35.4pt;	mso-footer-margin:35.4pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Cominciamo perciò con la prima significativa differenza che qualifica l’&lt;b&gt;Anfitrione&lt;/b&gt;: la&lt;b&gt; &lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;presenza della divinità&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, parte attiva nel gioco comico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Giove&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt; che si innamora di una mortale, Alcmena moglie del generale dell’esercito Anfitrione, rappresenta una novità epocale nel campo della &lt;b&gt;commedia&lt;/b&gt; perché la presenza degli Dei era consueta solo nelle &lt;b&gt;tragedie&lt;/b&gt;. L’&lt;b&gt;Anfitrione&lt;/b&gt; quindi segna uno &lt;b&gt;spartiacque nella commedia latina&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Ad ogni modo la divinità che si invaghisce di una donna “terrena” e per conquistarla usa il suo potere indisponibile agli altri commedianti, non per questo si rende invulnerabile anche alla sua coscienza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&amp;nbsp;In altre parole, pur riuscendo a prendersi gioco di tutti per raggiungere il suo &lt;b&gt;scopo amoroso&lt;/b&gt;, giovandosi dei suoi &lt;b&gt;poteri esclusivi&lt;/b&gt;, Giove cerca di rimediare alla doppia gravidanza della donna facendole sopportare un &lt;b&gt;unico travaglio&lt;/b&gt; e porge le &lt;b&gt;scuse al marito&lt;/b&gt; per le sue azioni passate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Sembra quasi che il Deus ex-machina calatosi dall’alto sia costretto a &lt;b&gt;snaturare&lt;/b&gt; le proprie parvenze divine per cercare di assomigliare agli umani che ha ingannato, dovendo &lt;b&gt;rendere loro conto del suo comportamento&lt;/b&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Cerca di &lt;b&gt;sembrare più umano&lt;/b&gt; per &lt;b&gt;chiedere scusa&lt;/b&gt; al marito e saldare il conto con la propria coscienza prendendosi le sue responsabilità. Al contrario, &lt;b&gt;nella Casina l’elemento divino non c’è&lt;/b&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Altro motivo discriminante tra le due commedie è la diversa rappresentazione della &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;figura femminile&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;: la &lt;b&gt;Cleostrata&lt;/b&gt; della Casina è &lt;b&gt;parte attiva &lt;/b&gt;della commedia, &lt;b&gt;decide su se stessa&lt;/b&gt; e riesce a &lt;b&gt;vendicarsi&lt;/b&gt; abilmente del marito fedifrago.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;L’&lt;b&gt;Alcmena&lt;/b&gt; dell’Anfitrione mette in risalto una figura femminile di &lt;b&gt;secondo piano&lt;/b&gt;, una donna ingannata da Giove e in balia dello stesso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Certamente la figura divina altera il piano della commedia e probabilmente costituisce una &lt;b&gt;scusante per la moglie di Anfitrione&lt;/b&gt; che non poteva immaginare di essere davanti ad un’altra persona, se è vero che le &lt;b&gt;sembianze assunte da Giove&lt;/b&gt; erano quelle del marito. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Considerando la probabile scansione temporale delle due commedie, sarà forse vero che la &lt;b&gt;Casina&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;186 a.C.&lt;/b&gt;) rappresenta una &lt;b&gt;maturazione della concezione della donna&lt;/b&gt; rispetto alla rappresentazione della stessa nell’&lt;b&gt;Anfitrione&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;206 a.C.&lt;/b&gt;) &lt;b&gt;da parte dell’autore&lt;/b&gt;?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Ultimo motivo di scarto tra le due commedie è la &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;funzione del servo&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; all’interno del canovaccio comico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Nella &lt;b&gt;Casina&lt;/b&gt; la funzione del &lt;b&gt;“servo furbo” &lt;/b&gt;viene assolta da &lt;b&gt;Calino&lt;/b&gt; che, sposo designato di Casina per conto del figlio di Lisidamo e della moglie Cleostrata, &lt;b&gt;riesce a prendersi gioco&lt;/b&gt; &lt;b&gt;del vecchio pruriginoso&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Infatti, sfortunato nel sorteggio per l’&lt;b&gt;assegnazione di Casina&lt;/b&gt;, toccata ad &lt;b&gt;Olimpione/Lisidamo&lt;/b&gt;, si accorda con Cleostrata &lt;b&gt;travestendosi&lt;/b&gt; da Casina per passare la &lt;b&gt;prima notte&lt;/b&gt; in compagnia di Olimpione e poi di Lisidamo. Così costringe il &lt;b&gt;vecchio&lt;/b&gt; e il suo &lt;b&gt;servo&lt;/b&gt; alla &lt;b&gt;vergogna pubblica&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Nell’&lt;b&gt;Anfitrione i servi&lt;/b&gt; (Mercurio/Sosia e Sosia/Sosia) &lt;b&gt;non svolgono un ruolo pensante&lt;/b&gt;, in grado di ribaltare gli equilibri in scena. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Si limitano anzi, ad &lt;b&gt;assolvere ai compiti&lt;/b&gt; assegnati loro &lt;b&gt;dal padrone&lt;/b&gt; (Giove e Anfitrione) per difendere esclusivamente la propria figura. Insomma, non contano molto, &lt;b&gt;non prendono decisioni&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Fin qui le differenze tra le due commedie plautine.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;Analogie&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Abbiamo già trattato la funzione del servo all’interno della Casina e dell’Anfitrione trovando nel comportamento di Calino un tratto dirimente rispetto ai servi dell’Anfitrione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Si può però trovare anche un &lt;b&gt;punto di contatto&lt;/b&gt; sempre all’interno della &lt;b&gt;figura del servo&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;In entrambe le commedie i servi rappresentano sempre e comunque l’ &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;oggetto fedele&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; del padrone, lo strumento in grado di &lt;b&gt;perseguire gli interessi padronali&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Bisogna evidentemente&amp;nbsp; parlare di &lt;b&gt;“oggetto” e non di persona&lt;/b&gt;, dato che il &lt;b&gt;diritto di critica&lt;/b&gt; da parte dei servi nelle commedie verso il padrone &lt;b&gt;non è neanche accennato&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Al contrario tutte le figure dei servitori sono &lt;b&gt;accomunabili&lt;/b&gt; dal grande &lt;b&gt;senso del dovere&lt;/b&gt; nei confronti del proprio padrone, in grado di disporre della loro vita in qualunque momento e in qualsiasi modo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Tale facoltà è ben accettata dai vari Sosia e Mercurio, ma anche da Calino e Olimpione in Casina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;La fedeltà del servo verso il suo padrone è qualcosa che va &lt;b&gt;aldilà del patto di servitù non firmato&lt;/b&gt; tra i due, quasi un’anticipazione della &lt;b&gt;Sindrome di Stoccolma&lt;/b&gt; che lega al giorno d’oggi aguzzini e sfruttati dopo un periodo di rapporti intercorsi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Secondo ed ultimo &lt;b&gt;punto d’incontro&lt;/b&gt; emerso nel confronto è &lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;il sorteggio&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, il &lt;b&gt;tirare a sorte per assegnare&lt;/b&gt; beni o persone, come nel nostro caso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;L’affidamento alla fortuna&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;, dopo aver compiuto le giuste invocazioni e preghiere agli Dèi protettori, è un &lt;b&gt;tratto comune&lt;/b&gt; alle due commedie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Quando nell’Anfitrione i protagonisti si trovano a dover decidere &lt;b&gt;sull’autenticità del vero generale Anfitrione&lt;/b&gt;, viene chiamato un &lt;b&gt;arbitro&lt;/b&gt; esterno come &lt;b&gt;Blefarone&lt;/b&gt; per dirimere la faccenda e assegnare l’identità ai due contendenti &lt;b&gt;Giove/Anfitrione &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Anfitrione “vero”&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Alcmena è stata ingannata dalle medesime sembianze di Giove, trasformatosi nel marito Anfitrione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Perciò lei non sa più decidere chi è il suo vero marito, né i due “aspiranti” riescono a battere le giuste strade del convincimento.&amp;nbsp; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;I problemi però non finiscono qui perché &lt;b&gt;Blefarone rimane confuso&lt;/b&gt; dalla vicenda &lt;b&gt;e si rifiuta&lt;/b&gt; di ripristinare la verità, sentendosi inadatto al ruolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;In Casina &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;la scena del &lt;b&gt;sorteggio&lt;/b&gt; si palesa in occasione &lt;b&gt;dell’assegnazione della giovane al suo futuro marito-specchio&lt;/b&gt;. Perché marito-specchio? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;In ogni caso, il marito che toccherà in sorte alla fanciulla sarà solo la &lt;b&gt;proiezione di facciata dei due veri pretendenti&lt;/b&gt;: il vecchio &lt;b&gt;Lisidamo&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;suo figlio&lt;/b&gt; (peraltro perennemente assente dalla scena e rappresentato negli interessi dalla madre Cleostrata).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;Alla fine &lt;b&gt;Cleostrata estrarrà il nome di Olimpione&lt;/b&gt; a cui verrà assegnata la fanciulla, per la &lt;b&gt;gioia malcelata del marito Lisidamo&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7098230432581620432?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7098230432581620432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/01/anfitrione-e-casina-analogie-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7098230432581620432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7098230432581620432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2010/01/anfitrione-e-casina-analogie-e.html' title='“Anfitrione” e “Casina”: analogie e differenze'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S1_e6A9GnDI/AAAAAAAAALs/48JM5ZwbEXQ/s72-c/Anfitrione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7537286157339181611</id><published>2009-12-02T10:51:00.014+01:00</published><updated>2010-03-02T22:40:07.469+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Parli adesso o taccia per sempre</title><content type='html'>&lt;object height="295" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xhtgSpEQDaM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xhtgSpEQDaM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;pubblicato su &lt;a href="http://www.thepopuli.it/2009/12/parli-adesso-o-taccia-per-sempre/"&gt;The Populi&lt;/a&gt; e su &lt;a href="http://www.agoravox.it/tribuna-libera/article/parli-adesso-o-taccia-per-sempre-11293"&gt;AgoràVox&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due più due fa quattro, Fini più Gianfranco non sempre fa coerenza. &lt;br /&gt;Un Presidente della Camera che dice in serie “ l'uomo confonde il consenso popolare che ovviamente ha e che lo legittima a governare, con una sorta di immunità..siccome è eletto dal popolo... “ , “Ma io gliel'ho detto... confonde la leadership con la monarchia assoluta....”,” si devono fare queste indagini, ci mancherebbe altro ”, è evidente che abbia un pensiero alternativo.&lt;br /&gt;Diverso soprattutto da un Presidente del Consiglio che inanella frasi del tipo: “..sono l’uomo più perseguitato giudiziariamente” , “..i magistrati sono malati mentalmente, mio padre diceva sempre che se vuoi fare del male nella vita, devi fare o il PM o il dentista”, “non mi interessa ciò che dicono i giudici, gli italiani sono con me perciò non mi dimetto, viva l’Italia, viva Berlusconi!”, “..è pazzesco che ci siano dei magistrati che vogliono riaprire le indagini sulle stragi di Mafia..” .&lt;br /&gt;Trarre conclusioni sarebbe fin troppo semplice.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se Fini seguisse coerentemente il suo pensiero rispettando prima di tutti se stesso, oggi dovrebbe o far valere dentro al suo partito la posizione che sostiene, oppure far saltare il banco dimettendosi e chiedendo il conto all’elettorato. &lt;br /&gt;Inutile che gli strenui corifei del Capo, i “bodyguard del pensiero” (vedi alla voce ex-sindaci PCI, poi folgorati sulla via di Arcore) si affrettino a gettare acqua sul fuoco sostenendo che Fini, in fondo, le ha sempre dette queste cose. &lt;br /&gt;Peggio possiamo sentirci volendo avallare questa tesi; cosa resta a fare in quella coalizione allora? &lt;br /&gt;Per salvare la poltrona? Per caso è anche lui vittima di questo sistema elettorale malato che porta le coscienze all’ammasso in virtù di una logica maggioritaria?&lt;br /&gt;Ha forse paura che i parlamentari da lui stesso nominati, gli voltino le spalle pur di salvaguardare la tenuta della maggioranza  e quella delle loro seggiole?  Misteri irrisolti.&lt;br /&gt;Restano i fatti che rivelano un’incompatibilità tra i due fondatori del PDL, divergenze insanabili se non con logiche di appartenenza al partito e di difesa ad oltranza dello stesso e della propria carica sociale.&lt;br /&gt;Su Berlusconi c’è poco da dire. L’unica cosa a cui tiene è salvarsi dai processi, dal passato che lo assale e oggi gli presenta il conto. &lt;br /&gt;È dall’inizio della legislatura che ci si occupa di fabbricare leggine ad hoc e sostenere impunemente in pubblico o la necessità delle stesse, o l’ inconsistenza delle accuse, o la malattia dei giudici oppure adesso la valenza collettiva di provvedimenti personalistici.&lt;br /&gt;Subito fu presentata la “blocca processi” (che minacciava l’estinzione di centomila processi, per eliminarne uno), poi il Lodo Alfano (approvato solo per guadagnare il lasso di tempo tra luglio 2008 e ottobre 2009, data della bocciatura della Corte Costituzionale) e ora la prescrizione breve (ultimo schizzo d’ingegno del maestro Ghedini, da mesi chiuso in meditazione alla ricerca della leggina perduta).&lt;br /&gt;Insomma l’ex capo MSI deve sciogliere il nodo, prendere posizione e non tornare nei ranghi se vuole dar seguito alle parole spese. &lt;br /&gt;Dal leader del PDL non ci si può aspettare il ribaltone per lo scopo utilitario (o da “utilizzatore finale” che dir si voglia) di cui si diceva prima. &lt;br /&gt;Da cittadino comune bisogna andare ai processi e non difendersi dagli stessi, non si gode dell’ autorizzazione a procedere (sistematicamente negata da 22 anni dal Parlamento ad ogni richiesta della magistratura), non si possono far lavorare i propri avvocati-deputati in Commissione Giustizia per brevettare l’ultimo modello di scudo giudiziario.&lt;br /&gt;Da Premier si può fare tutto ciò. Sempre che il partito sia d’accordo (no problem, i deputati sono nominati direttamente dal Premier) e i co-fondatori anche. &lt;br /&gt;“..Se c’è qualcuno che non è d’accordo, parli adesso o taccia per sempre..”. Vero Gianfranco?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7537286157339181611?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7537286157339181611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/12/parli-adesso-o-taccia-per-sempre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7537286157339181611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7537286157339181611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/12/parli-adesso-o-taccia-per-sempre.html' title='Parli adesso o taccia per sempre'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-2671313415431970506</id><published>2009-11-25T19:05:00.013+01:00</published><updated>2010-12-07T19:15:14.977+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiarelettere'/><title type='text'>Simone Perotti – “Adesso Basta”</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/Sw1ytt2L2MI/AAAAAAAAALU/A6MVYSmcHH4/s1600/adesso-basta.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408104857268377794" src="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/Sw1ytt2L2MI/AAAAAAAAALU/A6MVYSmcHH4/s200/adesso-basta.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 200px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 136px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;recensione per &lt;a href="http://www.chiarelettere.it/dettaglio/66108/recensione_del_libro_adesso_basta"&gt;Chiarelettere Editore&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;i&gt;anche su&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.thepopuli.it/2009/11/simone-perotti-%E2%80%93-%E2%80%9Cadesso-basta%E2%80%9D/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Populi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt; e su &lt;a href="http://www.agoravox.it/tempo-libero/recensioni-44/article/simone-perotti-adesso-basta-11107"&gt;AgoràVox&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Cambiare la propria vita, adesso, immediatamente, senza ulteriori indugi. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.chiarelettere.it/dettaglio/65786/adesso_basta"&gt;“Adesso Basta” di Simone Perotti, edito da Chiarelettere - 14 Euro&lt;/a&gt;, si propone come un utile decalogo per chi vuole smettere di sentirsi uno strumento a comando che deve produrre per guadagnare, per spendere e poi ricominciare. Così all’infinito, o almeno fino alle soglie della pensione, semmai ci sarà.  &lt;br /&gt;Simone Perotti era un manager in ascesa nel campo della comunicazione.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lavorava tra Milano e Roma, aveva frequenti incontri con aziende leader nel campo, multinazionali, amministratori delegati e direttori di case editrici e giornali.  &lt;br /&gt;Era sbarcato abbastanza giovane nel mercato del lavoro, dopo una laurea e un percorso di studi con buoni risultati. Aveva raggiunto attorno ai 32-33 anni una buona reputazione, una stabilità lavorativa accettabile. Naturalmente, uno stipendio garantito a fine mese.  &lt;br /&gt;Insomma, era uno che si era posto degli obiettivi e li aveva raggiunti nella maggior parte dei casi. Probabilmente era anche invidiato da qualcuno.&lt;br /&gt;Accade che una mattina come altre, si trova in coda nel grande raccordo anulare di Roma, alle 7 e 35. &lt;br /&gt;Scenario ben noto: coda chilometrica, macchine incolonnate e pressocchè ferme, clacson, fumi, rumori, urla e bestemmie, tutto incorniciato dal caldo che un 4 luglio come tanti porta con sé. &lt;br /&gt;Simone è deciso: non ne può più. Nella mente gli riecheggiano da giorni i discorsi “da aperitivo” che facevano lui e i suoi colleghi; sbuffavano tutti, si lamentavano, dicevano di voler cambiare vita anche domani, troppo stanchi della solita routine. A parole. &lt;br /&gt;Il giorno dopo tutti di nuovo incolonnati a fare la fila davanti alla macchinetta del caffè delle ore dieci, di un normale martedi, di una normale settimana. Ormai insopportabile per l’autore di “Adesso Basta”. &lt;br /&gt;Decide di cambiare vita, per davvero. Come? &lt;br /&gt;Seguendo le fasi del “downshifter”, ovvero di colui che comincia a ridurre i propri sprechi, i propri consumi per cercare di vivere con meno uscite, mantenendo o riducendo all’essenziale le entrate necessarie a vivere nella maniera che più gli aggrada. Sembra un controsenso: per vivere meglio si può guadagnare meno. Impossibile! Invece no, basta sapere solo ciò che si desidera veramente nella propria vita.  &lt;br /&gt;Ed essere liberi di poter realizzare ciò che si vuole.  &lt;br /&gt;“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” diceva Seneca, e la frase viene citata di continuo nel libro quasi a voler auto-convincersi della fattibilità del proprio progetto. &lt;br /&gt;Ricapitoliamo: Perotti è un manager, ha tutto ciò cui la gran parte della società contemporanea aspira per una vita intera, magari senza mai riuscire a realizzare le proprie ambizioni.  &lt;br /&gt;Ma non è contento, non si sente libero e soprattutto si sente schiavo di meccanismi che lo opprimono e non gli fanno svolgere in libertà le cose che vorrebbe.  &lt;br /&gt;Deve andare a lavorare, per poter comprare una casa, comprare da mangiare e vivere dignitosamente.  &lt;br /&gt;Lo spazio per dedicarsi alle sue attività preferite come la vela e la scrittura è ridotto ai margini delle giornate lavorative, sempre che riesca a ritagliarsi un po’ di tempo.  &lt;br /&gt;Naturalmente vi starete chiedendo: ok va bene, ma i soldi? Come farò a mantenermi? &lt;br /&gt;Perotti esplicita subito un concetto: i soldi sono sicuramente un problema. Ma facilmente risolvibile. &lt;br /&gt;Ciò che deve preoccupare di più i downshifters sono i propri legami con la vita quotidiana, la completa estraneità a un concetto come la solitudine, la “piovra” rappresentata dalla nostra vita fortemente vincolata a quella schiavitù apparentemente ineluttabile studio-lavoro-produco-guadagno-compro-consumo-ri lavoro-ecc.  &lt;br /&gt;Il vero problema è la forza di volontà, come trovare la convinzione necessaria per dire basta a tutto ciò, poichè lo si ritiene un processo inutile per se stessi,ma allo stesso tempo trovare una via alternativa di realizzazione dei propri progetti. &lt;br /&gt;L’autore indica negli ultimi due capitoli questa via alternativa, incentrata soprattutto sul concetto di sostenibilità. Cosa ci serve per vivere? Quanto di quello che compriamo-consumiamo è strettamente necessario per renderci felici? Esiste un modo per procurarci tutto ciò senza lavorare stabilmente e soprattutto, senza doverci privare per forza della nostra libertà personale? La risposta è: si. &lt;br /&gt;Naturalmente, per rendere sostenibile la drastica rinuncia al lavoro bisogna accumulare un gruzzoletto di “riserva”, che l’autore dice di mantenere per sicurezza. &lt;br /&gt;L’entità del gruzzoletto? Maggiore sarà, migliori chanches avrà il vostro progetto. &lt;br /&gt;Come accumularlo? L’autore indica due strade: se nella vostra vita precedente guadagnavate bene (è il suo caso, 5500 euro/mese) darete un bel taglio alle vostre spese superflue che non vi servono per vivere comunque decentemente e accumulando i risparmi, tutto in virtù del progetto che inseguite.  &lt;br /&gt;In questo caso vi serviranno 8-12 anni per realizzare l’occorrente, dice Perotti. &lt;br /&gt;Se invece guadagnavate come i comuni mortali (1000-1500 euro/mese) la via d’uscita dalla “schiavitù” è una sola: sperare nelle ingenti eredità destinate a voi dai cari estinti.  &lt;br /&gt;L’ipotesi si fonda sulla diffusione capillare del fenomeno, almeno in Italia, almeno ad oggi. &lt;br /&gt;In questo caso vi ci vorrà di più per lasciare il lavoro, ma ci riuscirete comunque, se davvero sarete disposti a farlo.  &lt;br /&gt;Per  le spese quotidiane invece si può puntare sulle proprie passioni.  All’autore del libro piace la vela? Bene, fa lo skipper, pulisce le barche, fa la guida turistica e guadagna bene, ciò che gli serve, al contrario di ciò che si può pensare. E intanto vive tutto l’anno (o quando ne ha voglia) su una barca, facendo ciò che gli piace di più.  &lt;br /&gt;A un suo amico piace la pittura? Bene, dipinge per passione  e vende bene. C’è gente disposta a pagare 600 euro, 1500 euro per i suoi quadri. Intanto anche lui ha lasciato il lavoro. E’ libero! &lt;br /&gt;All’autore piaceva molto leggere, ma non ne aveva mai il tempo. Ora recensisce libri per una casa editrice, in cambio gli vengono regalati i volumi e ha il tempo per leggerli non lavorando più come una volta. Perfetto no? &lt;br /&gt;Nel bilancio finale dovrete inserire oltre al risparmio e ai piccoli lavoretti per passione, anche una buona dose di manodopera personale.  &lt;br /&gt;Si perché se non vorrete vivere in barca a vela tutta la vita, avrete bisogno di una casa.  &lt;br /&gt;Anche Perotti ha assolto questo bisogno, pur essendo un velista convinto. Come?  &lt;br /&gt;Ha comprato per pochi euro un casolare immenso in campagna, abbandonato e l’ha ristrutturato completamente rendendolo abitabile per le sue esigenze.  &lt;br /&gt;Da solo o quasi, per non spendere risorse che in ogni caso non avrebbe avuto. &lt;br /&gt;Faticoso, laborioso e dall’ inventiva immensa. Fare le cose da se costa fatica, farle fare costa denaro. &lt;br /&gt;Anche su questo punto il libro è molto interessante, pone degli interrogativi pratici e disarmanti.  &lt;br /&gt;Però Simone Perotti ci è riuscito per davvero. Prima, nella sua vita precedente, faceva le cose che scrivevo all’inizio. Ora fa quello che vuole, dorme se è stanco, lavora se ne ha bisogno, legge se ne ha voglia, naviga in mare se è bel tempo, si ferma due giorni al Cairo se ne ha voglia. O a Marrakesh, perché no?  &lt;br /&gt;Lui ci è riuscito ed ora invita noi a farlo, ma siamo davvero disponibili a rinunciare a ciò che abbiamo per riavere la nostra libertà?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-2671313415431970506?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/2671313415431970506/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/11/simone-perotti-adesso-basta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2671313415431970506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2671313415431970506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/11/simone-perotti-adesso-basta.html' title='Simone Perotti – “Adesso Basta”'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/Sw1ytt2L2MI/AAAAAAAAALU/A6MVYSmcHH4/s72-c/adesso-basta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-4953887446884920985</id><published>2009-11-23T14:32:00.009+01:00</published><updated>2010-12-07T19:14:47.798+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiarelettere'/><title type='text'>Piero Ricca – “ Alza la testa!”</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SwqPay6597I/AAAAAAAAALM/pcEC_aAVnvc/s1600/copertina-cofanetto-alza-la-testa.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407291993119913906" src="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SwqPay6597I/AAAAAAAAALM/pcEC_aAVnvc/s200/copertina-cofanetto-alza-la-testa.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 200px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 146px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Recensione per &lt;a href="http://www.chiarelettere.it/dettaglio/66093/piero_ricca_alza_la_testa"&gt;Chiarelettere Editore&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;anche su &lt;a href="http://www.agoravox.it/tempo-libero/recensioni-44/article/piero-ricca-alza-la-testa-11029"&gt;AgoràVox&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A prima vista Piero Ricca fa scalpore. Causa disagio o dovrebbe farlo, perché ci ricorda la nostra funzione da cittadini. Lo so è facile liquidarlo come un urlatore ossesso, in cerca di pubblicità per auto-promozione. Forse è un rischio che corre, ma per ora non sembra esserci cascato.&lt;br /&gt;In breve: Piero Ricca è un cittadino milanese, figlio di un magistrato, blogger molto seguito e ha “fondato” un’associazione dal nome “Qui Milano Libera” che ha fatto proseliti in altre città (Qui Lecco Libera ecc.). Obiettivo comune: sbugiardare quella grande farsa antidemocratica messa in piedi dai politici interessati e da un’informazione compiacente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con il suo gruppo di amici tiene “Agorà” aperti al pubblico nella sua città, dove si parla delle verità inconfessabili dei politici italiani che vengono appositamente oscurate dalla stampa e dalle televisioni complici o sotto il loro stesso controllo. &lt;br /&gt;Insomma, un gruppo di cittadini ben informati con lo scopo comune di chiedere conto di fatti, circostanze e soprattutto sentenze di Tribunale, dato l’alto tasso di politici catapultati in Parlamento per meriti giudiziari. Armi? L’irriverenza verso un potere ormai malato e chiuso a riccio nella tutela dei propri interessi in maniera ormai palese. &lt;br /&gt;Incontri, contestazioni, scenate che svelano il lato nascosto (dalle tv di regime) di politici (di varia umanità ed estrazione), imprenditori, banchieri, giornalisti. &lt;br /&gt;Tutto raccolto in un dvd, accompagnato da un libro con prefazione dell’immancabile Marco Travaglio (&lt;a href="http://www.chiarelettere.it/dettaglio/64537/alza_la_testa"&gt;Piero Ricca - “Alza la testa” – LIBRO + DVD, Chiarelettere, 16,60 Euro&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;All’inizio troviamo il Prologo con un imperdibile Bruno Vespa che dimostra di ignorare il contenuto della sentenza penale che ha condannato l’avvocato Previti, reo di corruzione del giudice Metta, che consegnò la più grande azienda editoriale italiana nelle mani del nostro Presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;Berlusconi conosce bene Ricca dato che nel 2003 uscendo dal Tribunale di Milano dopo aver reso dichiarazioni spontanee nell’ambito del processo SME per corruzione delle Fiamme Gialle (il lupo perde il pelo ma …), fu additato dal blogger col simpatico epiteto di “buffone”. Naturalmente la vicenda finì in Tribunale e Ricca la spuntò. E com è logico che sia il video della contestazione è riportato nel dvd.&lt;br /&gt;Eppoi giù duro con Confalonieri riguardo lo scandalo bi-partisan di Europa 7, mentre con De Gennaro e Gianfranco Fini si discute amichevolmente del G8 e dell’irruzione nella scuola Diaz (vicenda recentemente chiusasi con l’assoluzione dell’ex capo della Polizia). I due, come molti altri, tirano dritto con una bella faccia di bronzo e non rispondono.&lt;br /&gt;I pezzi da novanta sono però due: lo sputo generosamente riservato da Emilio Fede a Ricca, con la scena che finì addirittura a Striscia la Notizia che naturalmente tagliò lo sputo in questione. &lt;br /&gt;Non sia mai che Emilio non passi più i suoi leggendari fuori-onda, deve aver pensato Antonio Ricci.&lt;br /&gt;La seconda pietra miliare è la vicenda Unipol-DS, ben rappresentata da due incontri ravvicinati con Massimo D’Alema e Piero Fassino. &lt;br /&gt;A Ricca che chiede conto a D’Alema di frasi del tipo: ”…abbiamo una banca!!...” , risponde direttamente il pubblico dei democratici (??) che assistono appassionatamente al dibattito sul partito liquido anziché presente con sedi sul territorio. Come? &lt;br /&gt;Impedendo all’infame di porre domande, ricacciandolo fuori dalla sala come un appestato, per far riprendere l’idillio democratico impunemente interrotto.&lt;br /&gt;Altri protagonisti sono Violante, Mastella e Dell’Utri che giudica autorevolmente incerta la sua collusione con la Mafia, non prima di aver apostrofato Ricca come “stronzo” dalla certezza comprovata (da lui stesso).&lt;br /&gt;C’è anche un interessante faccia a faccia con Ferruccio De Bortoli sempre cortese e disponibile al confronto.&lt;br /&gt;La discussione verte come nel primo caso sulla Mondadori rubata, ma De Bortoli mostra competenza e preparazione sulla vicenda, al contrario di presunti giornalisti del servizio pubblico (vedi alla voce Vespa).  &lt;br /&gt;Insomma vicende molto interessanti, trattate alla pari con i protagonisti da cittadini informati, armati della propria competenza e del rispetto verso la propria dignità che molti, ma molti, mettono sotto i piedi per arrivare dove sappiamo. &lt;br /&gt;L’irriverenza che caratterizza Ricca e i suoi amici è la molla che dovrebbe scattare in ognuno di noi per chiedere conto a persone normali, ma che rappresentano la collettività, di vicende scottanti di cui poco si parla perché chi controlla l’informazione in questo Paese  ha tutto l’interesse a non farlo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-4953887446884920985?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/4953887446884920985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/11/piero-ricca-alza-la-testa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/4953887446884920985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/4953887446884920985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/11/piero-ricca-alza-la-testa.html' title='Piero Ricca – “ Alza la testa!”'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SwqPay6597I/AAAAAAAAALM/pcEC_aAVnvc/s72-c/copertina-cofanetto-alza-la-testa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7027053604930542628</id><published>2009-10-27T12:01:00.002+01:00</published><updated>2009-10-27T12:20:44.269+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>Il Primario, il malato e la Juventus</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KEQLFeWk1X8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/KEQLFeWk1X8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un utile spaccato dell’Italia contemporanea tra calcio, sanità e umanità varia.&lt;br /&gt;Come una fila al botteghino può rivelare la trasformazione di un diritto in un favore, di una prestazione dovuta in una concessione discrezionale, di una falsa e millantata amicizia in una proficua opportunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TIFOSO 1 – Sai la scorsa settimana ho chiamato in ospedale per prenotare una visita in Neurochirurgia. Date le lunghe liste di attesa, mi hanno prenotato una visita per il 18 Giugno 2010!  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TIFOSA 2 – Oh madonnina! Beh, si sa come vanno queste cose … [ride, ndr]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T1 - Si ma io ne avevo bisogno! Perciò dato che, sai, siamo vecchi amici con il Primario lì all’ospedale … ecco..ehm..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T2 - Meno male!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T1 - Si ecco..lo chiamo e gli dico della prenotazione. Lui si mette a ridere, dopodiché mi dice di andare l’indomani da lui. La visita la farò in giornata, se non sarà di mattina la farò di pomeriggio ecco.. in giornata comunque..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T2 - Meno male! [visibilmente sollevata, ndr]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T1 - Eh si..senonchè mi chiama verso le 10 e mi chiede un favore..da amico, mai per comando eh! Vorrebbe otto biglietti per la partita della Juve, ma dato che lui lavora tanto non può andare mai a comprarli.. [oltremodo rattristato, ndr]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T2 - Si lui si che lavora! Qui lo conosciamo tutti! [seriosa, ndr]   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T1 - Così eccomi qua, potevo mica dirgli di no? Purtroppo dato che vendono solo quattro biglietti alla volta mi tocca fare due volte la fila (mattina e pomeriggio) e non andare al lavoro! Ma glielo dovevo la dottore … eppoi solo per oggi …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T2 -Si ne vale la pena per il dottore!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T1 -Pensa, l’altra volta dopo la visita gli ho portato due bottiglie squisite! Lui mi ha addirittura fatto accomodare sul divano! Ricordo ancora come ridevano i due figlioletti del dottore … erano troppo felici..si vedeva!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T2 -Che belli che sono, che belli…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T1 - Ma io me ne dovevo andare, lo avevo già disturbato troppo. Però, che bravo quel dottore! [comprensibilmente folgorato dal ricordo rimane vittima di una paresi facciale per qualche secondo, ndr]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T2 - Si che bravo quel dottore…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7027053604930542628?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7027053604930542628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/10/il-primario-il-malato-e-la-juventus.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7027053604930542628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7027053604930542628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/10/il-primario-il-malato-e-la-juventus.html' title='Il Primario, il malato e la Juventus'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-2272525320060022094</id><published>2009-10-12T20:28:00.002+02:00</published><updated>2010-01-20T17:38:38.211+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>Diario di una democrazia matura</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;-------- &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/spip.php?page=article&amp;amp;id_article=7755" style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PUBBLICATO SU&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.thepopuli.it/2009/10/diario-di-una-democrazia-matura/"&gt;www.thepopuli.it&lt;/a&gt; --------&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/StNz7p7UFcI/AAAAAAAAALE/68QO_OzhBWw/s1600-h/media_spin.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/StNz7p7UFcI/AAAAAAAAALE/68QO_OzhBWw/s200/media_spin.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Generator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Originator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx" rel="themeData"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml" rel="colorSchemeMapping"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */ @font-face	{font-family:"Cambria Math";	panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4;	mso-font-charset:1;	mso-generic-font-family:roman;	mso-font-format:other;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:0 0 0 0 0 0;}@font-face	{font-family:Calibri;	panose-1:2 15 5 2 2 2 4 3 2 4;	mso-font-charset:0;	mso-generic-font-family:swiss;	mso-font-pitch:variable;	mso-font-signature:-1610611985 1073750139 0 0 159 0;} /* Style Definitions */ p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal	{mso-style-unhide:no;	mso-style-qformat:yes;	mso-style-parent:"";	margin-top:0cm;	margin-right:0cm;	margin-bottom:10.0pt;	margin-left:0cm;	line-height:115%;	mso-pagination:widow-orphan;	font-size:11.0pt;	font-family:"Calibri","sans-serif";	mso-ascii-font-family:Calibri;	mso-ascii-theme-font:minor-latin;	mso-fareast-font-family:Calibri;	mso-fareast-theme-font:minor-latin;	mso-hansi-font-family:Calibri;	mso-hansi-theme-font:minor-latin;	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;	mso-fareast-language:EN-US;}a:link, span.MsoHyperlink	{mso-style-priority:99;	color:blue;	mso-themecolor:hyperlink;	text-decoration:underline;	text-underline:single;}a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed	{mso-style-noshow:yes;	mso-style-priority:99;	color:purple;	mso-themecolor:followedhyperlink;	text-decoration:underline;	text-underline:single;}.MsoChpDefault	{mso-style-type:export-only;	mso-default-props:yes;	mso-ascii-font-family:Calibri;	mso-ascii-theme-font:minor-latin;	mso-fareast-font-family:Calibri;	mso-fareast-theme-font:minor-latin;	mso-hansi-font-family:Calibri;	mso-hansi-theme-font:minor-latin;	mso-bidi-font-family:"Times New Roman";	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;	mso-fareast-language:EN-US;}.MsoPapDefault	{mso-style-type:export-only;	margin-bottom:10.0pt;	line-height:115%;}@page Section1	{size:595.3pt 841.9pt;	margin:7.1pt 2.0cm 14.2pt 2.0cm;	mso-header-margin:35.4pt;	mso-footer-margin:35.4pt;	mso-paper-source:0;}div.Section1	{page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Venerdi 09 ottobre 2009. A Benevento un’&lt;a href="http://www.asca.it/news-BERLUSCONI__CORRIERE_DELLA_SERA_E__FOGLIO_DI_SINISTRA-865546-ORA-.html"&gt;acclarato frequentatore&lt;/a&gt; di donne a tassametro, nonché corruttore di giudici e testimoni in processi a suo carico, guardacaso impunibile per legge (fino a pochi giorni fa), denuncia “l’irreversibile mutazione del Corriere della Sera da giornale della borghesia italiana a foglio di sinistra”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Sabato 10 ottobre 2009 il direttore del Corriere De Bortoli &lt;a href="http://www.corriere.it/editoriali/09_ottobre_10/critiche-al-corriere-f-de-b_4a57a7ee-b564-11de-8656-00144f02aabc.shtml"&gt;difende&lt;/a&gt; la linea del giornale e la sua indipendenza. Rivendica la scelta di non schierarsi sulle vicende giudiziario-sessuali del Premier, marcando la differenza tra il suo giornale e altri, a suo dire ben più schierati. Lui ha dato solo le notizie.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Poi passa a riscuotere i crediti acquisiti col Cavaliere pubblicando un giorno si e l’altro pure le autorevoli opinioni “dei nostri liberali alle vongole” (Montanelli cit.) come Battista, Ostellino, Galli della Loggia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ben noti a tutti per il loro accanimento filosovietico e antiberlusconiano con una vena di giustizialialismo contro il Premier più perseguitato dai tempi di Cristo. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;De Bortoli quindi, si chiede:” Possibile che non siano piaciuti al Premier gli editoriali di questi opinionisti del Corriere tanto da spingerlo a tali esternazioni”?&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Domenica 11 ottobre 2009 Eugenio Scalfari su Repubblica e Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano criticano la presa di posizione di De Bortoli (pur riconoscendone l’indole indipendente), stigmatizzando il suo atteggiamento. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/11/il-caimano-si-prepara-per-ultima.html"&gt;Scalfari&lt;/a&gt; &amp;nbsp;si dice “addolorato per un giornale liberale ridotto a pietire un riconoscimento al merito dal peggior governo degli ultimi centocinquanta anni di storia patria, Mussolini escluso. E ridotto ad attaccare noi di «Repubblica», faziosi e farabutti per definizione, per marcare la propria differenza”.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Per Travaglio “ da quando al Corriere è tornato De Bortoli il giornale è molto più accomodante” e ospita editoriali spinti solo verso una parte ben nota. Ciò dovuto ai trascorsi tra De Bortoli e il Premier.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Lunedi 12 ottobre 2009. Tg1, edizione delle 13 e 30. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Dopo un servizio che dà conto della volontà espressa da Obama di consentire l’ingresso degli omosessuali nell’esercito U.S.A. , la zelante (con chi di dovere) Nicoletta Manzione, promossa alla conduzione delle 13 dopo aver seguito le orme della Petruni (ex-inviata embedded al calcagno del Premier) annuncia un’importante dibattito sull’informazione in Italia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&amp;nbsp;Sarà mica la volta che il TG1 si ribella al conflitto d’interessi?O che ne menziona l’esistenza? &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Tranquilli non c’è pericolo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Il tema è: il ruolo dell’informazione in una democrazia matura (dando ovviamente per scontato che in Italia avremmo un’informazione degna di questo nome e non un megafono al servizio dei politici di turno). &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Il servizio è di Mario Prignano, ex di Libero voluto al tg1 da MIN-ZO-LIN (noto difensore cinese della libertà di stampa, Vauro copyright), accompagnato da polemiche sull’opportunità di una sua assunzione dopo la battaglia anti-canone promossa dal giornale di Belpietro, suo direttore. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Con sincero sollievo possiamo notare che Minzolini è al suo posto e Prignano pure. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Parte il &lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4d222062-4311-47a6-907e-b2d3278af06e.html?p=0"&gt;servizio&lt;/a&gt; e il neoassunto svolge il compitino che gli è stato assegnato : martellare Scalfari e Travaglio, non prima di averci deliziato con due irrinunciabili commenti di due direttori che messi insieme contano meno di cinquantamila copie al giorno: Sansonetti e Polito. &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;I due si chiedono con domanda retorica, se in Italia sia possibile fare giornalismo senza appartenere al partito pro o contro Berlusconi. Evidentemente per loro i giornalisti del Watergate (Bernstein e Woodward) sono solo dei guardoni, anche un filino gossipari. E soprattutto anti-Nixon (però, suona bene..).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Si sa,i due la loro scelta l’hanno fatta da tempo. La loro indipendenza li ha portati da anni a calcare con costanza i palcoscenici di Matrix e Porta a Porta, famosi covi di farabutti anti-italiani.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ogni volta corrono il rischio di restare invischiati nei frequenti litigi tra il Cavaliere e i suoi dipendenti Vinci (Matrix) e Vespa (Panorama). Ma che bravi, loro si che hanno coraggio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;-------- &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/spip.php?page=article&amp;amp;id_article=7755" style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PUBBLICATO SU&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.thepopuli.it/2009/10/diario-di-una-democrazia-matura/"&gt;www.thepopuli.it&lt;/a&gt; -------- &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-2272525320060022094?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/2272525320060022094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/10/diario-di-una-democrazia-matura.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2272525320060022094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2272525320060022094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/10/diario-di-una-democrazia-matura.html' title='Diario di una democrazia matura'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/StNz7p7UFcI/AAAAAAAAALE/68QO_OzhBWw/s72-c/media_spin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7209016036013548921</id><published>2009-07-15T12:25:00.012+02:00</published><updated>2010-01-20T17:28:09.164+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Chi ha paura di Beppe Grillo?</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: verdana; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;-------- &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/spip.php?page=article&amp;amp;id_article=7755" style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PUBBLICATO SU www.agoravox.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; -------- &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/Sl2xOiAh5EI/AAAAAAAAAKE/t5JEynSBEhE/s1600-h/Irlandiani_Beppe_Grillo_pro.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358633994846069826" src="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/Sl2xOiAh5EI/AAAAAAAAAKE/t5JEynSBEhE/s200/Irlandiani_Beppe_Grillo_pro.JPG" style="cursor: pointer; float: left; height: 166px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;Confesso che anche io all’inizio non credevo agli anatemi di un comico, lanciati via internet seduti comodi davanti uno schermo, a battere su una tastiera. Mi ero lasciato persuadere da quei vecchi lupi di mare della politica, che un giorno si e l’altro pure gli davano del capo-popolo, del populista, del qualunquista, del Re dell’antipolitica, dell’affarista ben pagato dai suoi sostenitori-spettatori (embè?), per ultimo del “comico che lancia boutade”(P.Fassino). &lt;br /&gt;Ebbene si, mi ero lasciato convincere da chi lo dipingeva così: “Grillo è l’arci-italiano del peggio, sempre vittima e mai carnefice” (sua santità, minuscolo in attesa d’improbabili sviluppi, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=5KBNeT6Dr4Y"&gt;E.Scalfari&lt;/a&gt;). &lt;br /&gt;Poi però cerchi di pensare con la tua testa, per una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E scopri che il Re dell’antipolitica ha una professione, anzi più d’una dato che è comico (tiene spettacoli in tutta Italia, essendo stato appositamente epurato dalla Rai), &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/"&gt;blogger&lt;/a&gt; di successo (400 mila accessi quotidiani al suo blog, Repubblica.it ne registra 1 milione circa), promotore di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=YiBtBlKtanU"&gt;referendum&lt;/a&gt; (qualcuno riuscito, ma in attesa di discussione dentro un cassetto del Senato da 2 anni, qualcuno meno), apprezzato all’estero (per &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2009/02/settimo_al_mond/index.html"&gt;Forbes&lt;/a&gt; è il 7° blogger più influente del mondo) tant’è che viene intervistato da CNN e &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=xAn74F5rjgo"&gt;Al Jazeera&lt;/a&gt;. Nemo propheta in patria, dicevano gli antichi. Vale anche oggi, soprattutto in Italia. &lt;br /&gt;Tuttavia, c’è della pregnanza in un uomo che è sempre riuscito ad emergere nel libero mercato più truccato dell’Occidente; Grillo esiste perché c’è qualcuno che paga per vedere i suoi spettacoli, compra i suoi dvd e lo segue giornalmente sul blog (l’ultima performance è gratis, finora). &lt;br /&gt;Prima obiezione: Fassino, D’Alema &amp;amp; co., che ruolo avrebbero nella società se non si fossero fatti eleggere vita natural durante in Parlamento (con mogli al seguito, vedi soldato-Piero)? Che ruolo avrebbero nella società se fossero passati al vaglio degli elettori, rinunciando al blocco delle preferenze vigente nella legge elettorale, che gli ha garantito un comodo scranno da deputati? &lt;br /&gt;Chiediamo troppo, questo non ci è dato sapere. &lt;br /&gt;Si dice di lui che sia il Re dell’antipolitica. Se così fosse, perché temere la candidatura a segretario del PD di un uomo privo di programmi politici? Che argomenti di persuasione potrebbe usare il buon uomo in questione? Non sarebbe forse più innocuo di un fiammifero dentro ad un oceano di idee già consolidate? &lt;br /&gt;Seconda obiezione: nel silenzio generale dei media (a proposito, ultimamente rimpolpati dal Governo con un’iniezione di 140 milioni spalmati in due anni alla voce “ aiuti all’editoria”, come si dice, a buon rendere), Grillo ha aperto un fervido dibattito di idee sul suo blog, aperto a chiunque fosse interessato. &lt;br /&gt;Temi discussi per mesi da esperti (premi nobel dell’economia come Geremy Rifkin) e semplici cittadini, che hanno portato a stilare la &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/documenti/carta_di_firenze.pdf"&gt;Carta di Firenze&lt;/a&gt;, dodici punti di programma politico per le &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/"&gt;Liste a Cinque Stelle&lt;/a&gt; presentatesi alle amministrative di Giugno 2009, con 42 consiglieri eletti sparsi per l’Italia. &lt;br /&gt;Dodici punti in cui si parla di decrescita economica, modelli di sviluppo alternativi ad una produzione male  canalizzata come la nostra, acqua pubblica e non in possesso di società private quotate in Borsa, energie rinnovabili, eolico e solare, biomasse, raccolta differenziata, internet senza fili ovunque e gratuito per tutti. &lt;br /&gt;Insomma Grillo propone programmi seri e con una discussione alle spalle degna di premi Nobel. &lt;br /&gt;Avete per caso sentito Bersani, Franceschini, Marino parlare di programmi proponendo le candidature? &lt;br /&gt;O forse, da quelle parti si è sentita solo l’eco di litigiosità sulla spartizione del partito, sull’eterno dualismo Veltroni-D’Alema che ha dilaniato quel che resta (dispiace dirlo) della sinistra italiana? &lt;br /&gt;Ecco allora il problema: i big del Partito hanno il terrore che possano essere spazzati via da un comico, da uno qualunque, da un qualunquista Re dell’antipolitica che ha dei programmi e disquisisce di economia con un Nobel. Certamente incredibile, ma anche inaccettabile, per qualcuno. &lt;br /&gt;Il Giullare di turno viene bollato come pazzo. Non è stato forse il destino dei più grandi protagonisti della storia essere fotografati come tali? Possono personaggi del calibro della Finocchiaro avere paura di un commediante che ha pur sempre scoperto truffe come Cirio e Parmalat prima della magistratura? &lt;br /&gt;Si, possono e la stanno avendo. &lt;br /&gt;Per giunta si tratta sempre degli stessi democratici che si riempiono la bocca di “primarie aperte a tutti” e “democrazia interna al partito”. &lt;br /&gt;Salvo poi attaccarsi  a cavilli burocratici per proteggersi da un comico e rintanarsi dentro al loro confortevole loft, discutendo se sia giusto o meno firmare una tregua con un corruttore al capo del governo, su precise indicazioni del garante terzo della Costituzione Giorgio Napolitano, che evidentemente non ha di meglio da fare. &lt;br /&gt;Per finire, sull’attendibilità o meno della candidatura di Grillo decideranno gli elettori stessi del PD, se gli sarà consentito farlo dai Leader Maximi del XXI secolo. &lt;br /&gt;Comunque vada sarà un successo per lo sconquasso causato nelle torbide acque democratiche ,ma soprattutto per le idee messe in campo di cui ci si auspica venga fatta man bassa da partiti di ogni colore, vista la validità comprovata delle stesse. &lt;br /&gt;Nell’attesa una cosa è certa: non fidarsi di ciò che dicono soloni incartapecoriti nei loro ruoli, ammuffiti da un sistema aperto a parole e chiuso nella pratica, non è una scelta. E’ un dovere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;-------- &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/spip.php?page=article&amp;amp;id_article=7755" style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PUBBLICATO SU www.agoravox.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; -------- &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7209016036013548921?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7209016036013548921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/07/chi-ha-paura-di-beppe-grillo.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7209016036013548921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7209016036013548921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/07/chi-ha-paura-di-beppe-grillo.html' title='Chi ha paura di Beppe Grillo?'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/Sl2xOiAh5EI/AAAAAAAAAKE/t5JEynSBEhE/s72-c/Irlandiani_Beppe_Grillo_pro.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-5094869158966584940</id><published>2009-07-14T11:49:00.009+02:00</published><updated>2009-07-14T14:30:54.222+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bavaglio'/><title type='text'>Sciopero</title><content type='html'>Oggi 14 luglio, questo blog aderisce all’appello di &lt;a href="http://dirittoallarete.ning.com/"&gt;Diritto alla Rete&lt;/a&gt; contro il Ddl Alfano che imbavaglia la rete Internet italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SlxWsyy_zUI/AAAAAAAAAJs/Z41o_kAPoa0/s1600-h/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 369px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SlxWsyy_zUI/AAAAAAAAAJs/Z41o_kAPoa0/s400/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358252984213949762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-5094869158966584940?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/5094869158966584940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/07/sciopero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/5094869158966584940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/5094869158966584940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/07/sciopero.html' title='Sciopero'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SlxWsyy_zUI/AAAAAAAAAJs/Z41o_kAPoa0/s72-c/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-2762445824939455681</id><published>2009-07-09T21:12:00.012+02:00</published><updated>2010-01-20T17:29:48.649+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Satira'/><title type='text'>Il Piave mormorava</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;--------&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic; font-weight: bold;"&gt; &lt;a href="http://www.agoravox.it/spip.php?page=article&amp;amp;id_article=7701" style="color: red;"&gt;PUBBLICATO SU www.agoravox.it&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;--------&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yYwZqoTdoa0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yYwZqoTdoa0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;--------&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-family: webdings;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; &lt;a href="http://www.agoravox.it/spip.php?page=article&amp;amp;id_article=7701" style="color: red;"&gt;PUBBLICATO SU  www.agoravox.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: 180%;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;--------&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ve lo ricordate quando qualcuno propose posti a sedere separati nella metropolitana di Milano per immigrati e residenti? Se guardando il video di cui sopra, vi balzerà all’occhio anche la scena della metro-apartheid, ricordatevi di ringraziare quel qualcuno.&lt;br /&gt;Quel qualcuno è sempre lui: il nobilpadano Matteo -al rogo i terùn- Salvini.&lt;br /&gt;A suon di indovinelli del genere bisognerebbe educare i bambini nelle scuole al razzismo di rigetto: bambini, tipi come Salvini vanno emarginati. Allontanati. Stop.Via.&lt;br /&gt;Vanno lasciati soli a bere un boccale di birra, esecrando canti da stalla (razza equina, sorry) in convenscion ufficiali di partito.&lt;br /&gt;Fate conto che abbiano un cartello sulla fronte con su scritto: “nuoce gravemente all’ Italia”.&lt;br /&gt;Fatto sta che dopo essere uscito dall’ovile, il buon Salvini scopre che il mondo sta parlando di lui.&lt;br /&gt;E cosa fa? Chiede scusa? Macchè, in Padania non si usa.&lt;br /&gt;Matteo-cuor di leone si affretta a specificare che le sue dimissioni da deputato italiano sono dovute solo all’incompatibilità tra ruoli sorta di recente, dopo la sua elezione ad euro-deputato.&lt;br /&gt;Dopo Borghezio, ecco Salvini. La degna continuazione della specie.&lt;br /&gt;A questo punto si attendono sviluppi e progressi dall’acquario di casa Bossi. Si accendano i rifettori, grazie.&lt;br /&gt;Le speranze di una nuova generazione di vigorosi padani ventenni, sono tutte riposte nel figlio del Senatùr Renzo Bossi, che però al momento non è degno del ruolo di “delfino” del padre.&lt;br /&gt;No, per il capo della Lega è al massimo una “trota”, per adesso.&lt;br /&gt;Perciò dopo l’incoronazione paterna, il giovin virgulto Renzo è corso a studiare, per cercare di alzare di grado la sua qualifica.&lt;br /&gt;Ma quei cattivoni dei docenti meridionali, così impreparati ad accogliere cotanto splendore d’ingegno e virtù made in Padania, l’hanno respinto già tre volte all’esame di maturità.&lt;br /&gt;Poco male, perché l’ancor giovane trota conosce bene l’immenso mare delle consulenze e dei collaboratori tanto cari alla politica politicante dell’odiata, ma remunerativa Roma Ladrona.&lt;br /&gt;E ha deciso di gettarvisi a pesce: è stato promosso portaborse dell’ottimo Salvini. Toh chi si rivede!&lt;br /&gt;Insomma, meno male che in politica non ci sono inutili e noiosi esami di maturità.&lt;br /&gt;Né docenti e selezionatori meridionali.&lt;br /&gt;Così, Renzo e Matteo nuotano tranquilli e beati immersi nel dolce ed accogliente mare d’Europa.&lt;br /&gt;Ricevono un lauto compenso per il loro irrinunciabile apporto di competenza e professionalità, appositamente assicuratogli dalle tasse di meridionali ed immigrati.&lt;br /&gt;“ Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare. ”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-2762445824939455681?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/2762445824939455681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/07/il-piave-mormorava.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2762445824939455681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2762445824939455681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/07/il-piave-mormorava.html' title='Il Piave mormorava'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-4268417822812672188</id><published>2009-07-01T15:26:00.009+02:00</published><updated>2009-09-19T14:20:25.556+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Satira'/><title type='text'>Dedicato a tutti quelli che</title><content type='html'>&lt;object width="420" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Tlk1IPFciow&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Tlk1IPFciow&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="420" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi lo ha fatto pensando di trovarsi in un vicolo cieco, senza scelta. Per chi non lo ha mai fatto (come me). Per chi continuerà a non farlo (idem). Per chi lo ha fatto, ma se n'è pentito. Per chi vuole tornare a vivere sereno, senza rimorsi e rimpianti. Per chi si è sentito dire che da soli si può vincere. Per chi vuole disintossicarsi e fa ancora a tempo. Per chi soffre di orticaria al solo sentire: Binetti, Rutelli, vocazione maggioritaria, principale esponente dello schieramento avverso, Fassino che elogia respingimenti di barconi in alto mare, TeoDem, YouDem, D'Alema, RedTv, Fioroni, sinistra radicale , Di Pietro è un populista, tavolo delle riforme, riforma(torio) della Giustizia, giudici politicizzati, clima politico disteso, demonizzazione dell'avversario, anti-berlusconismo, Violante, Grillo è l'antipolitica, conflitto d'interesse, inciucio, "Se pò fa" (povero Obama), Polito, il Riformista, scissione della componente cattolica , centro-sinistra col trattino o senza?, programma elettorale di 285 pagine, senza un'alleanza con l'UDC di Totò vasavasa Cuffaro non si vince, voto utile.&lt;br /&gt;Dedicato a tutti quelli che......hanno votato Partito Democratico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-4268417822812672188?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/4268417822812672188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/07/per-chi-lo-ha-fatto-pensando-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/4268417822812672188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/4268417822812672188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/07/per-chi-lo-ha-fatto-pensando-di.html' title='Dedicato a tutti quelli che'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-6715928377943409207</id><published>2009-06-24T21:24:00.007+02:00</published><updated>2010-01-20T17:37:24.935+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Lavoro senza patria</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S1cwjaTVwpI/AAAAAAAAALk/IgdJX3PHnsQ/s1600-h/sciopero_lavoratori.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S1cwjaTVwpI/AAAAAAAAALk/IgdJX3PHnsQ/s200/sciopero_lavoratori.jpg" width="199" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Secondo l’Istat i bisogni dell’italiano medio rispondono a due necessità (tenere per una squadra di calcio non è compreso nel conteggio, anche se spinge a spendere cifre considerevoli): avere un posto di lavoro, possibilmente a tempo indeterminato e possedere una casa di proprietà, che nella stragrande maggioranza dei casi significa &lt;b&gt;venti&lt;/b&gt;/&lt;b&gt;trenta&lt;/b&gt; anni di mutuo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Inoltre l’italiano medio nell’ &lt;b&gt;ottanta % &lt;/b&gt; dei casi dichiara di guadagnare &lt;b&gt;meno di&lt;/b&gt; &lt;b&gt;ventimila € all’anno&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Ma quando arriva l’odiato extra-comunitario (o il vituperato rumeno, per giunta regolare cittadino U.E.) le cose si complicano e non poco. Questo perché lo straniero si accontenta anche solo della metà dei soldi che pretende l’italiano autoctono (peraltro giustamente dato il diverso costo della vita). La difficile congiuntura economica poi, aggrava ulteriormente le difficoltà del datore di lavoro che si trova a dover scegliere tra un’ unità lavorativa che gli costa ventimila euro/anno e un’ altra che costa circa la metà.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Evidentemente è portato da questa serie di eventi, che peraltro sembra subire, a licenziare italiani ed assumere stranieri oppure a chiudere stabilimenti in Italia, per delocalizzare i centri di produzione direttamente lì dove i costi sono di molto contenuti, all’estero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Sorge spontanea dunque la domanda sulla necessità o meno di accogliere nuove “leve” dall’estero, se il mercato del lavoro italiano oggi sembra già saturo. Ci si interroga anche su chi debba avere la priorità nella scelta di un lavoratore sul territorio nazionale, cioè se assegnare il lavoro ad un cittadino nostrano oppure straniero. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Come era facilmente pronosticabile su queste domande ci campa una forza politica, che sull’intolleranza del “diverso”, di chi “viene a dettar legge in casa nostra”, “di chi viene a rubare il lavoro ai nostri figli” e sulla presunta necessità di chiudere frontiere e respingere barconi, costruisce un consenso popolare non inferiore al 10 %. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Dare al popolo ciò che il popolo chiede, solleticare paure e mostrare muscoli dentro un salotto televisivo contro chi non ha voce per difendersi, garantisce un congruo numero di seggi in Parlamento accompagnati da stipendi mensilmente erogati da Roma ladrona e assicurati dai contributi dei &lt;b&gt;quattro milioni&lt;/b&gt; di lavoratori immigrati regolari, seppur malsopportati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;E pazienza se siamo solo uno staterello dei ventisette di un’ unica grande comunità, con regole comuni a tutti: l’Unione Europea. Pazienza anche se il libero circolo dei lavoratori all’interno dell’Unione è garantito da leggi ben precise e &lt;b&gt;non si può fermare&lt;/b&gt;. Pazienza se si invoca incautamente la chiusura di frontiere nazionali che neanche più esistono, quando ci si trova dentro una comunità ben più grande. Pazienza se affidiamo i nostri anziani alla badante rumena e polacca, la paghiamo in nero e poi usiamo due pesi e due misure quando un italiano e uno straniero compiono uno stupro, o uno scippo. Ci vuole pazienza perché il tempo è galantuomo e l’inconsistenza delle proposte di qualche senatore un po’ alticcio sebbene lautamente remunerato, viene alla luce. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Perché la sostanza resta la stessa fin quando due lavoratori di diversa nazionalità, ma appartenenti entrambi regolarmente all’ U.E., non avranno gli stessi diritti e non gli verrà riconosciuto lo stesso stipendio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Insomma la soluzione è unire le forze dei lavoratori sotto le uniche insegne del diritto al lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Stessi diritti, stessi salari, dentro l’Unione Europea. Stipendi legati alle mansioni da ricoprire, alle qualifiche messe in campo e non alla voce “Cittadinanza” impressa sul documento d’identità. Perché farsi la guerra tra poveri agevola solo chi ha tutto l’interesse a trattare con più parti indebolite numericamente e facilmente assoggettabili. Ma soprattutto, non aiuta ad allontanare un confitto sociale evidente, che sicuramente non si risolve chiudendo le frontiere, usando gli stranieri come oggetto di scherno e strumento politico, oppure bollando come buoniste posizioni in linea col diritto europeo, ancorchè impopolari.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Se infatti un italiano ha difficoltà a vivere nel suo Paese con lo stipendio medio attuale, si immagini un rumeno che vive in Italia cosa potrà mai combinare con la metà circa. Probabilmente entrambi “&lt;b&gt;non potranno permettersi di acquistare neanche ciò che producono con le loro mani, giorno dopo giorno&lt;/b&gt;”, come diceva &lt;b&gt;Henry Ford&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-6715928377943409207?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/6715928377943409207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/06/lavoro-senza-patria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6715928377943409207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6715928377943409207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/06/lavoro-senza-patria.html' title='Lavoro senza patria'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/S1cwjaTVwpI/AAAAAAAAALk/IgdJX3PHnsQ/s72-c/sciopero_lavoratori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-2037694735026025354</id><published>2009-06-21T19:55:00.006+02:00</published><updated>2010-01-20T17:33:01.926+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Il Re è nudo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #000099; font-weight: bold;"&gt;--------&lt;/span&gt; &lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;PUBBLICATO SU &lt;a href="http://www.agoravox.it/spip.php?page=article&amp;amp;id_article=7875" style="color: red;"&gt;www.agoravox.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;--------&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/Sj5z_uepHoI/AAAAAAAAAIU/Jd0KRCadFUY/s1600-h/berlusconi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/Sj5z_uepHoI/AAAAAAAAAIU/Jd0KRCadFUY/s200/berlusconi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il regime arcoriano sembra volgere al termine. Ci sono i presupposti per non assistere alla conclusione di un nuovo Ventennio, forse dovremo accontentarci solo di questi tre lustri. Potrebbe cadere, travolto dalle stesse insegne che andava pubblicizzando lungo tutta l’Italia.&lt;br /&gt;Il fregio di tante battaglie è diventato sfregio. Le medaglie e la gloria mutate in pubbliche umiliazioni e insopportabile disonore. L’orgoglio e il vanto,repentinamente trasformatisi in vergogna e terrore di essere smascherati.&lt;br /&gt;Seppur in regime di par-condicio il black-out di tutti i TG nazionali (ad esclusione del TG3) sulla vicenda, la dice lunga sulla gravità della stessa.&lt;br /&gt;Un Premier forse già ricattato (se così, onore alle mutande per non aver ceduto), ma tuttora ricattabile dalle sue conoscenze che definire border-line sembra un eufemismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un Premier vittima delle sue sbandierate pulsioni, in mano a cosiddette ragazze-immagine pronte a sfogare a mezzo stampa il loro rammarico per la mancata remunerazione delle prestazioni offerte.&lt;br /&gt;Per giunta, anche i corifei del Padrone d’Italia sembrano battere la ritirata. Uno dopo l’altro rimangono basiti a fronte di una dovizia di particolari da far invidia al Clinton dei bei tempi andati.&lt;br /&gt;I pompieri autorizzati del Capo, soliti cercare presunti scheletri nell’armadio di chi osa alzare la testa, sembrano quasi provati dalle continue sollecitazioni a cui li sottopone la movimentata vita del Padrone, intenti come sono a coprire d’infamia ogni nemico o presunto tale, all’occorrenza.&lt;br /&gt;Restano a difendere la Corte solo il valoroso Feltri (è di questi giorni un editoriale da far impallidire perfino Bonaiuti), che si affretta a liquidare come impotente, l’uomo che ha glorificato da stipendiato (al Giornale) e non (Libero) come il più grande tombeur de femmes del Terzo Millennio.&lt;br /&gt;Ad accompagnarlo, l’elegante Carlo Rossella per cui non si trovano altri aggettivi utili a definirlo.&lt;br /&gt;Il buon uomo liquida le cene a Villa Certosa e a Palazzo Grazioli come giocondi incontri tra amiconi un po’ attempati, con termine tassativo fissato alla mezzanotte.&lt;br /&gt;Non correrò il rischio di dimenticare il soldato-Fede, che dallo scranno dell’autorevole TG4 intima alla stampa di mezzo mondo di seguire la sua condivisibile decisione di non parlare più della faccenda.&lt;br /&gt;Insomma ciò che succede dentro la residenza del Presidente del Consiglio (il riferimento è a Palazzo Grazioli in Roma, per chi facesse confusione con la privata Villa Certosa in Sardegna), pagata con i soldi dei cittadini e recante una enorme bandiera italiana fuori dal balcone, non deve interessare.&lt;br /&gt;Come non dovrebbe interessare la goffaggine di un avvocato che definisce il suo cliente impunibile perché “utilizzatore finale” e non intermediario di ragazze a pagamento.&lt;br /&gt;E non dovrebbe interessare neanche che l’avvocato di cui sopra riveste la doppia funzione di deputato-legale del Presidente del Consiglio, per colui il quale scrive le leggi in Parlamento e se ne difende in Tribunale casomai gli si dovessero ritorcere contro.&lt;br /&gt;Queste cose in un Paese civile non dovrebbero interessare, perché non dovrebbero esistere.&lt;br /&gt;Forse è giunta l’ora di liberarsi dal torpore instaurato prima di tutto attraverso un’egemonia culturale e poi attraverso lo svuotamento dall’interno delle leggi che regolano le istituzioni.&lt;br /&gt;Il popolo è sovrano, il suo voto lo è di più. Ma tutti devono essere messi a conoscenza dell’operato del loro Premier, farsene un’opinione ed esprimere una preferenza.&lt;br /&gt;Tutti devono essere nelle stesse condizioni e l’informazione è criminale se omette, cestina e devia l’attenzione, di ciò che privato non è se si parla dell’uomo che si è liberamente assunto l’onere di rappresentare pubblicamente la collettività.&lt;br /&gt;Non esiste l’equidistanza da fatti privati e opinioni politiche, deve esistere l’equi-ferocia verso l’acquisizione della realtà, verso destra e sinistra, nord e sud.&lt;br /&gt;Solo così si mettono al bando le negatività, che sviscerate di volta in volta, costringono il potere al rispetto delle istituzioni che governa e che hanno la precedenza su chi ci mette piede pro-tempore.&lt;br /&gt;L’orologio sembra segnare l’ora X, il tempo è scaduto, sembrano esserci tutti i presupposti per il cambio della guardia anche a destra dove, se ci fosse per davvero un partito liberale e non uno dedito al libertinaggio, ne gioverebbe l’intero sistema.&lt;br /&gt;Se vogliamo anche a sinistra dove, superata l’anomalia italiana del Sovrano ormai destituito, si potrebbe reinventare un partito che a molti è sembrato finora la copia mal riuscita, il cugino sfortunello di un’unica, grande famiglia senza distinzioni di sorta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S: trasferiamoci tutti in Iran. Ripeto. Trasferiamoci tutti in Iran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: #000099;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;--------&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: red; font-weight: bold;"&gt;PUBBLICATO SU &lt;a href="http://www.agoravox.it/spip.php?page=article&amp;amp;id_article=7875" style="color: red;"&gt;www.agoravox.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; --------&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-2037694735026025354?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/2037694735026025354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/06/il-re-e-nudo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2037694735026025354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2037694735026025354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/06/il-re-e-nudo.html' title='Il Re è nudo'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/Sj5z_uepHoI/AAAAAAAAAIU/Jd0KRCadFUY/s72-c/berlusconi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-360027651741735718</id><published>2009-06-12T14:49:00.005+02:00</published><updated>2010-12-07T19:15:24.294+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chiarelettere'/><title type='text'>Quello che la Chiesa non dice</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SjJPVQChmOI/AAAAAAAAAIM/oF1SuT6q204/s1600-h/vaticanospa_big2138_img.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5346422934143604962" src="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SjJPVQChmOI/AAAAAAAAAIM/oF1SuT6q204/s200/vaticanospa_big2138_img.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 200px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 136px;" /&gt;&lt;/a&gt;C’era una volta uno Stato grande, unificato, laico e con delle leggi valide per ogni suo cittadino. Al suo interno ne conteneva uno infinitamente più piccolo, confessionale ed estraneo alle leggi di cui sopra, potendo disporre delle proprie autenticamente custodite. C’era una banca controllata da questo Stato più piccolo, che per suo conto si occupava di opere caritatevoli: il suo nome era I.O.R. , Istituto per le Opere Religiose. Lo Stato che la controllava e la controlla era ed è piccolo, ma con moltissimi fedeli al di fuori dello stesso: il Vaticano.&lt;br /&gt;Lo Stato grande e laico era ed è l’Italia.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Accade che un funzionario altolocato conservi fino alla soglia del letto di morte un archivio storico delle principali operazioni finanziarie di uno Stato povero per Vocazione, ma necessariamente opulento per svolgere la sua caritatevole funzione. A garanzia di un candore semi-divino, ma soprattutto per trasparenza verso i propri fedeli sostenitori, gli atti di questo Stato e di questa banca restano segreti fino alla morte del’alto funzionario, che bontà sua ha voluto renderli pubblici donandoli postumi al giornalista Gianluigi Nuzzi.&lt;br /&gt;Monsignor Dardozzi è il funzionario altolocato che funge da archivista, oltre a svolgere compiti di consigliere diretto del Segretario di Stato vaticano Angelo Sodano stretto collaboratore di Papa Giovanni Paolo II. Nuzzi rompe l’ evangelico riserbo e raccoglie circostanze, fatti, documenti in un libro dal titolo emblematico: Vaticano S.p.A.  &lt;br /&gt;Il fulcro delle vicende è lo I.O.R. , la banca vaticana affidata a personaggi discutibili che hanno badato più ad incrementare le entrate del Vaticano, che non a realizzare opere religiose per i fedeli. Operazioni finanziarie spericolate, acquisti di beni immobili e compartecipazioni in aziende gestite da gente poco raccomandabile sotto l’egida dei vari papati susseguitisi, spesso e volentieri del tutto ignari di ciò che accadeva.&lt;br /&gt;Come nel caso del crack del Banco Ambrosiano gestito da Roberto Calvi. Le società compartecipate dal Vaticano finiscono in mano a Calvi affinchè le gestisca in modo utile a garantire alte rendite per lo I.O.R. , gestito a sua volta da monsignor Marcinkus. Il ponte tra il banchiere “civile”  Calvi e il banchiere “evangelico” Marcinkus è Michele Sindona, siciliano a Milano che ha tra le sue attività una molto, ma molto vincolante: investire i soldi della Mafia al nord. Il trio Calvi-Sindona-Marcinkus gestisce gli investimenti del Vaticano senza alcuna remora, ma soprattutto ognuno slegato dall’altro e accomunati soltanto dalla spregiudicatezza del loro agire. &lt;br /&gt;La situazione precipita, gli investimenti di Sindona per conto dello I.O.R. si rivelano sbagliati, espongono la banca vaticana a debiti insostenibili tanto da spingere Marcinkus all’allontanamento del siciliano. Il posto che era di Sindona viene occupato da Roberto Calvi che ha tra i referenti il neo-eletto Papa Luciani.&lt;br /&gt;Il Papa ha intenzione di fare pulizia nello I.O.R. a cominciare da Marcinkus, ma non fa a tempo perché muore dopo 34 giorni di Pontificato, prima di poter metter mano dove forse non doveva.   &lt;br /&gt;Appena eletto, Giovanni Paolo II decide di lasciare tutti al loro posto.&lt;br /&gt;Calvi che si trova a gestire le finanze comuni tra  la banca della Chiesa e il Banco Ambrosiano viene arrestato poco dopo e facendo leva su questo, Marcinkus per conto della Chiesa fa assumere tutta la responsabilità dei debiti contratti dal Vaticano a Calvi. Il quale si impegna a risanare invano i conti di I.O.R. e Banco Ambrosiano; infatti la Banca d’Italia scopre il buco dell’Ambrosiano e Calvi viene ritrovato impiccato sotto un ponte della City, a Londra.&lt;br /&gt;Tuttavia ora il contenzioso si sposta tra la Chiesa e lo Stato Italiano, liquidatore del Banco Ambrosiano, che quindi si trova ad aver a che fare con i debiti in comune (e da saldare principalmente all’estero) con lo I.O.R. &lt;br /&gt;Naturalmente la Chiesa scarica tutte le colpe sul duo Calvi-Sindona, artefici del dissesto all’insaputa del Vaticano e di Marcinkus stesso. &lt;br /&gt;Perciò alla richiesta di risarcimento dello Stato verso lo I.O.R., la Chiesa risponde picche.&lt;br /&gt;La vicenda si conclude con un risarcimento del Vaticano verso il reparto estero dell’Ambrosiano, dietro una cifra irrisoria in confronto a quanto chiesto dallo Stato Italiano liquidatore del Banco.&lt;br /&gt;Resta da chiedersi cosa c’entri tutto ciò con il messaggio evangelico, o con la figura di San Francesco d’Assisi. Forse la risposta la si può trovare nel motto fatto proprio dal sempiterno Marcinkus: ”La Chiesa deve scegliere tra San Francesco e il business”. Ora sappiamo cosa ha scelto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-360027651741735718?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/360027651741735718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/06/finanza-misericordiosa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/360027651741735718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/360027651741735718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/06/finanza-misericordiosa.html' title='Quello che la Chiesa non dice'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SjJPVQChmOI/AAAAAAAAAIM/oF1SuT6q204/s72-c/vaticanospa_big2138_img.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-1407728219739741926</id><published>2009-06-09T20:16:00.004+02:00</published><updated>2009-06-09T22:47:20.396+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><title type='text'>E’ la stampa, bellezza!</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gljsVq4J188&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gljsVq4J188&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando vi dicono che il confitto d’interessi è un’ invenzione della stampa di sinistra.&lt;br /&gt;Quando vi dicono che il conflitto d’interessi non interessa agli italiani.&lt;br /&gt;Quando vi dicono che il digitale terrestre garantirà il pluralismo dell’informazione.&lt;br /&gt;Quando vi dicono che Mr. B. è “ l’editore più libero del mondo” (se pensate di aver già sentito queste parole dal diretto interessato , bè di certo non vi sbagliate).&lt;br /&gt;Quando vi dicono che Mediaset non è un comitato elettorale, ma è piena di professionisti della (dis)informazione.&lt;br /&gt;Quando vi dicono che Freedom House, che classifica l’Italia come semi-libera nell’informazione non è un organismo indipendente, ma è strettamente collegata alla stampa di sinistra (ancora?!?).&lt;br /&gt;Quando vi dicono che su tutte le tv e i giornali italiani il capo del governo è sbeffeggiato da mattino a sera.&lt;br /&gt;Quando vi dicono che non è assolutamente vero che le nomine Rai sono state stabilite nella residenza personale del Premier, eppure i nomi che circolavano vanno  puntualmente a sedersi sulle loro nuove poltrone.&lt;br /&gt;Quando vi dicono che la “ stampa estera è insufflata (?!?!) dai giornali italiani".&lt;br /&gt;Quando vi dicono che Murdoch ordisce un complotto internazionale contro il premier italiano servendosi di firme autorevoli dei suoi giornali appositamente pagate.&lt;br /&gt;Quando un marito vi dice che la moglie con cui vive da 29 anni legge di quello che lui combina dai giornali, venendone " sobillata " al punto da optare per il divorzio inconsciamente, perchè confusa dai fogli sovversivi ed ufficialmente dichiarata priva di intendere e di volere a mezzo stampa.&lt;br /&gt;Quando vi dicono che “ non bisogna parlare delle vicende private ” di un uomo che stampa un’agiografia sulla sua vita coniugale e la spedisce via posta ordinaria a 52 milioni di persone prima delle elezioni.&lt;br /&gt;Quando vi dicono che “ il consenso del Premier si aggira attorno al 76 % degli italiani “, salvo poi dover sottrarre anche la percentuale dell’ ex-Alleanza Nazionale da un modesto 35 % per racimolare i millantati consensi in pompa magna, ante-elezioni.&lt;br /&gt;Quando vi dicono che il PDL “ è vicino al 51 % dei consensi “ salvo poi ritrovarsi al 45 % con la Lega incorporata e in perdita di 2 punti rispetto a 1 anno fa.&lt;br /&gt;Ecco, quando vi dicono tutte queste ******ate fategli vedere questo bel video.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-1407728219739741926?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/1407728219739741926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/06/e-la-stampa-bellezza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1407728219739741926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1407728219739741926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/06/e-la-stampa-bellezza.html' title='E’ la stampa, bellezza!'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-2048259202196373070</id><published>2009-05-21T14:46:00.002+02:00</published><updated>2010-01-20T17:42:28.125+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Civita'/><title type='text'>Sul mio paese</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/ShVOC_w3zvI/AAAAAAAAAHU/1F-1RQzlhEE/s1600-h/ponte+del+diavolo1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338258746700713714" src="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/ShVOC_w3zvI/AAAAAAAAAHU/1F-1RQzlhEE/s320/ponte+del+diavolo1.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 240px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 160px;" /&gt;&lt;/a&gt;Alle prossime elezioni amministrative del 6/7 Giugno a Civita si presenterà una sola lista, formata dalla maggioranza uscente con alcune new entry.&lt;br /&gt;Fino a poco tempo fa Peppino Marchese aveva avanzato la sua candidatura cercando di formare una lista da presentare alle elezioni. Non ci è riuscito, si è ritirato e questo è un demerito. Non del tutto suo, ma è un demerito. Al contrario, una medaglia al merito va ad alcuni, che contattati da Peppino per entrare in lista si negarono a causa di legittimi impegni lavorativi. Coerentemente con se stessi oggi si ritrovano candidati in lista, nell’unica lista presente. &lt;br /&gt;Adesso le possibilità sono due: che si raggiunga il quorum dei votanti e venga eletta la lista in questione, oppure che non si raggiunga il quorum e Civita venga commissariata per un periodo utile a formare nuove liste elettorali, per tornare alle urne sperando in esiti diversi.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Personalmente non verrò a votare per impegni (studio) e lontananza. Se venissi a votare lo farei solo per le Europee, rifiutando la scheda delle amministrative e giustificando la scelta da mettere a verbale con un bel: ”..non mi sento rappresentato..”.&lt;br /&gt;Tralascio anche i problemi di Democrazia relativi all’avere un’ unica possibilità di scelta(???) nel voto, e vorrei parlare dei tanto bistrattati giovani (di cui faccio parte) così disfattisti e disinteressati a tutto e tutti, si dice. &lt;br /&gt;Direi anche che è abbastanza normale che sia così se si cresce nell’immobilismo generale che vige da noi. Si impara bene dal bravo professore, ma si impara più in fretta (importa poco che cosa) dai cattivi maestri.&lt;br /&gt;Il paese in cui siamo nati non l’abbiamo mica creato noi che abbiamo vent’anni oggi. &lt;br /&gt;Gli “adulti” non possono mica pensare di dare la colpa di questa deriva sempre a qualcun altro.&lt;br /&gt;Non si diventa adulti prendendosi la responsabilità delle proprie scelte? Una su tutte: se si dice che l’attuale amministrazione ha lavorato così bene, come spiegate l’esodo di popolazione dal paese? Per la prima volta da decenni siamo scesi sotto i 1000 abitanti. Non che la politica abbia il compito di trovare un lavoro a ogni cittadino (anzi!!), ma deve almeno provvedere a far vivere bene i cittadini, a farli sentire a casa loro nel proprio paese. Se tutti se ne vanno evidentemente non stanno così bene. Quindi l’amministrazione non ha lavorato così bene come si dice.&lt;br /&gt;O forse fanno solo finta di scaricarsi le responsabilità. Dietro c’è il mondo che ha fatto e fa comodo a loro. Non dico a tutti, perché quel mondo lì è per pochi. Quel mondo dove tutti attendono la “grazia” piovuta dal cielo, destinata forzatamente a pochi. Non sono mica infiniti i posti di lavoro, le concessioni, da conservare al tuo elettore di fiducia, quello capace di portarti qualche decina di preferenze a buon mercato. Specie in un comune pieno di debiti (come tanti altri) e privo di entrate derivanti dall’unico pertugio possibile: il turismo. &lt;br /&gt;Peppino parlava di questo. Di strutture per il turismo, di internet veloce per tutti, di imprenditori di sua conoscenza pronti ad investire nel nostro territorio, di creare un gruppo di giovani che potessero governare il paese nel futuro.&lt;br /&gt;Evidentemente questo non ci serve. Non ci serve internet veloce, non ci servono strutture per il turismo, non ci servono politiche sulle energie rinnovabili capaci di azzerarci la bolletta della luce, per esempio. &lt;br /&gt;Non ci interessa sfruttare economicamente le Gole del Raganello e guadagnarci sotto più punti di vista (denaro, immagine, pubblicità).&lt;br /&gt;Personalmente, grazie ai miei genitori, ho avuto la fortuna da piccolo di visitare ogni anno una piccola parte d’Italia. &lt;br /&gt;Ebbene anche per affacciarti a vedere uno squarcio di un boschetto (chiamato Riserva Naturale), oppure un minuscolo fiumiciattolo che passava attraverso tre alberi pericolanti (chiamato Canyon), dovevi pagare 5/10 € di ingresso. C’era chi ti noleggiava gli anfibi per mezz’ora, un’ora, due ore (e pagavi al centesimo ogni singolo minuto in più di utilizzo). C’era la guida che ti portava su e giù ad “ammirare” le bellezze del posto, dietro lauto compenso. C’era chi ti vendeva bibite e panini a peso d’oro.&lt;br /&gt;A noi non interessano queste cose. Ma ne siamo proprio sicuri?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-2048259202196373070?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/2048259202196373070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/05/sul-mio-paese.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2048259202196373070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2048259202196373070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/05/sul-mio-paese.html' title='Sul mio paese'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/ShVOC_w3zvI/AAAAAAAAAHU/1F-1RQzlhEE/s72-c/ponte+del+diavolo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7480594266851917790</id><published>2009-05-19T18:58:00.004+02:00</published><updated>2010-01-20T17:43:51.269+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Sapere di non sapere</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/ShLjca0vyVI/AAAAAAAAAHE/aoqo-9H3Tb4/s1600-h/ISTRUZIONE.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/ShLjca0vyVI/AAAAAAAAAHE/aoqo-9H3Tb4/s400/ISTRUZIONE.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta content="Word.Document" name="ProgId"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Generator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;meta content="Microsoft Word 12" name="Originator"&gt;&lt;/meta&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml" rel="File-List"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx" rel="themeData"&gt;&lt;/link&gt;&lt;link href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml" rel="colorSchemeMapping"&gt;&lt;/link&gt;&lt;style&gt;&lt;!--  /* Font Definitions */  @font-face 	{font-family:"Cambria Math"; 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Quindi il commerciante, il piccolo imprenditore come il possidente votano  PDL convinti di trovare dentro quel partito degni garanti dei propri interessi personali, mentre avrebbero difficoltà a definire tali i rappresentanti della sinistra.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Questo perché al solo sentire parlare di tassazione dei ricchi, redistribuzione sociale, giustizia uguale per tutti (con tempi e procedure uguali per ricchi e poveri) e diritti dei lavoratori, quella borghesia lì scappa a gambe levate.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Per inciso tutti cercano di coltivare il proprio piccolo orticello, di costruirsi il loro micro-mondo impermeabile e inattaccabile. Perché lo stato è carogna, ci vuole tutti uguali, cerca di rubarci anche quel poco di ricavi che abbiamo messo da parte. Troppe tasse, troppi oboli, troppa burocrazia.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Proprio per questa inclinazione al risparmio, l’italiano medio si è tenuto lontano da carte di debito all’americana ( a giusta ragione) e soffre la crisi meno che gli americani. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Per queste motivazioni e per altre (c’è per esempio la gara tra chi meglio rappresenti  il partito-confessione della Chiesa con tanti saluti alla laicità dello Stato e a ciò che ne consegue, si veda il testamento biologico), c’è un elettorato che non sentendosi all’altezza di alte argomentazioni ( e c’è tutto l’interesse del politico nel farsi capire sempre meno), delega la tutela di se stesso e dei suoi interessi al partito.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Thomas Hobbes teorizzò tutto ciò già nel Seicento affermando la teoria del Leviatano al di sopra di tutto e tutti per grazia divina ricevuta ed eletto al suo posto per ricevere le libertà di ogni suo suddito disponendone illimitatamente ma, secondo la concezione dei suoi sottoposti, nel loro interesse.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Risulta evidente come più scenda il grado d’istruzione di un elettore e più aumenti il suo senso di inadeguatezza alle grandi decisioni politiche, ai dibattiti che lo toccano anche nel profondo, ma a cui lui si sente inadatto a parteciparvi e il politico di turno spinge più che può per accentuare tale inadeguatezza e ottenere il voto-delega. Non a  caso “sapere uguale potere”. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Ma alla tendenza che riguarda il PDL non corrisponde un opposto schieramento di elettori “istruiti” verso le forze progressiste e di sinistra. Perché direte voi?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Cercando di darmi una risposta ho pensato forse che Berlusconi abbia saputo come nessun altro parlare alla gente comune, che la sinistra sia stata concepita spesso come elitaria e compiaciuta dell’esserlo, quasi disinteressata a governare il paese e inadatta allo stesso. Saccente ma anche litigiosa, bella tanto da specchiarsi continuamente e piacersi sempre di più. Perciò quale sarebbe la soluzione?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;L’errore più grave che potrebbero fare tutte le forze progressiste (dal PD all’ IDV, da Sinistra e Libertà alla  Lista Comunista) sarebbe sicuramente quello di inseguire Berlusconi sul suo terreno, fatto di facilonerie nell’affrontare  problemi complessi (si veda l’immigrazione), semplificazioni degli stessi per produrre spot efficaci da vendere al popolo, nel solleticare facili paure della gente e cavalcarne l’onda.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Essere diversi è la soluzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Dare l’immagine ( qui bisogna fare enormi passi in avanti nella comunicazione e nel radicamento forte sul territorio) di uno schieramento compatto e diverso nelle proposte della destra. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Bisogna non sembrare la logica continuazione del Berlusconi-pensiero (inteso nella sua più personale inclinazione alla tutela dei propri interessi) con l’unica differenza nell’apparire una versione sbiadita e perdente dell’originale. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Cercando di non farsi la guerra in casa (si veda PD-IDV) e ricordandosi anche di quell’ala a sinistra (Sinistra e Libertà e la Lista Comunista) tanto vituperata negli ultimi tempi e incolpata della caduta del Governo Prodi quando i responsabili veri furono Dini e Mastella (entrambi passati coerentemente oggi nel PDL , col ceppalonico oggi ripagato del favore con una candidatura alle Europee) . Quella sinistra non solo fu incolpata ingiustamente, anzi fu costretta così tanto a snaturarsi votando anche provvedimenti invisi ai suoi più diretti elettori, tanto da restare fuori completamente dal Parlamento italiano.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;L’unione, la diversità di proposte e la comunicazione efficace di ciò che si fa. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt;"&gt;Perché fare è più importante che parlare. Ma farlo sapere è importante allo stesso modo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7480594266851917790?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7480594266851917790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/05/sapere-di-non-sapere.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7480594266851917790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7480594266851917790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/05/sapere-di-non-sapere.html' title='Sapere di non sapere'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/ShLjca0vyVI/AAAAAAAAAHE/aoqo-9H3Tb4/s72-c/ISTRUZIONE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7949890594015485263</id><published>2009-05-01T16:12:00.006+02:00</published><updated>2010-01-20T17:44:45.140+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><title type='text'>Chi controlla chi?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SfsGFFn3XZI/AAAAAAAAAG8/iZ7uthKL49M/s1600-h/occhio.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330861268401610130" src="http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SfsGFFn3XZI/AAAAAAAAAG8/iZ7uthKL49M/s200/occhio.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 150px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;L’Italia non è un paese completamente libero dove poter esercitare il diritto di informare.&lt;br /&gt;E’ questa la sintesi del rapporto annuale sulla &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/09_aprile_30/stampa_liberta_italia_ca7191e6-35c7-11de-92cb-00144f02aabc.shtml"&gt;libertà di stampa&lt;/a&gt; nel mondo, pubblicato dall’associazione indipendente e senza scopi di lucro Freedom House. Se in passato l’Italia si posizionò al 156esimo posto di questa classifica, nel 2008 il nostro Paese è sceso di ulteriori posizioni, caso unico tra i paesi occidentali considerati unanimemente delle democrazie compiute.&lt;br /&gt;La causa che l’associazione  imputa al risultato dell’Italia è “ la situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati ”. In sintesi il conflitto d’interessi.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un paese dove la stampa e i media (per definizione strumenti di massa con il compito di formare l’opinione pubblica) non sono liberi di criticare l’operato di governi, istituzioni e apparati politici perché hanno sulla testa una spada di Damocle pendente con l’impugnatura nelle mani del potere, non si può definire una democrazia libera e compiuta. Se l’establishment  non vuole essere attaccato pubblicamente e quindi tenta di tenere i media al guinzaglio ma soprattutto è in potere di farlo, ciò risponde alla univoca necessità di nascondere il suo operato.&lt;br /&gt;Il nostro Paese ha già conosciuto casi di censura politica su scrittori e giornalisti degni dei maggiori regimi di questo mondo. Il caso di Indro Montanelli in ottimi rapporti con l’editore (Berlusconi) del Giornale da lui fondato e diretto, fino a quando l’attuale Premier non decise di candidarsi alla guida del Paese procurando un dissidio tra i due culminato con la cacciata del direttore, avrebbe dovuto fare scuola.&lt;br /&gt;Invece un Paese senza memoria tollerò questo gesto allora, come tollerò il triplice editto bulgaro che spazzò via dalla televisione pubblica (quindi sulla carta, la metà del cielo non di proprietà di Berlusconi) Biagi, Santoro e Luttazzi.&lt;br /&gt;Massimi esempi di incisività del potere sui media, colpevoli di rendere pubbliche nefandezze di cui (forse?) vergognarsi. Resta solo chi sa rendere gaudente il Re e al cortigiano più meritevole la promozione sarà assicurata. Il toto-nomine Rai è troppo fresco per non essere menzionato.&lt;br /&gt;Qui da noi è normale che al cambio della maggioranza di Governo, cambino anche i vertici del servizio pubblico radiotelevisivo. E’ un obbligo assolto prontamente e a fasi alterne da centro-destra e centro-sinistra con una prontezza da far invidia; così già si parla dei nuovi direttori dei TG Rai.&lt;br /&gt;Susanna Petruni, meglio nota come la giornalista capace di censurare la voce del Premier che diede del Kapò nazista al Cancelliere tedesco al Parlamento Europeo e distintasi parimenti nell’occultare la voce dello stesso che sguaiatamente richiamava l’attenzione del Presidente U.S.A. all’ultimo G20 (gridandogli:”… Mr. Obamaaaaaa…”), provocando le ire della padrona di casa Regina Elisabetta, è la candidata alla poltrona di direttore del TG2.&lt;br /&gt;Roberto Napoletano, attuale direttore del Messaggero e distintosi durante le elezioni politiche del 2006 nel concordare al telefono dei bei titoloni a cinque colonne per compiacere il segretario dell’ UDC  Casini, nonché genero dell’editore del suo giornale Caltagirone, è in corsa per la poltrona del TG1. Unico concorrente: Maurizio Belpietro, giornalista di famiglia Berlusconi già direttore del Giornale e di Panorama, perciò con tutte le credenziali del caso a suo favore.&lt;br /&gt;Per inciso, se Emilio Fede rappresenta il guerriero con l'elmetto che combatte ad ogni TG della sera per difendere gli interessi di Famiglia, Belpietro è la faccia pulita del clan di Arcore, colui che si propone come garante del pensiero liberale italiano tanto da assecondare il padrone ad in ogni sua iniziativa. Più liberale di così...&lt;br /&gt;Senza dimenticare che l’Italia è il paese in cui il principale quotidiano (per tiratura), cioè il Corriere della Sera, fu messo nelle mani della P2 dal benemerito editore Angelo Rizzoli, appena assolto per questa faccenda risalente agli anni ’70 solo perché il reato di cui era imputato (falso in bilancio) oggi è stato depenalizzato, non esiste più.&lt;br /&gt;Inoltre, non esiste in Italia un grande editore puro, cioè libero da altri interessi economici se non quelli di aumentare le vendite dei suoi prodotti editoriali, che siano giornali o libri.&lt;br /&gt;Dagli Agnelli che controllano La Stampa avendo noti interessi in F.I.A.T., a Berlusconi che controlla il Giornale (tramite il fratello Paolo) ed è al contempo Premier e tante altre cose , a De Benedetti che possiede Repubblica e L’Espresso ma ha interessi in ben altri settori.&lt;br /&gt;Ciò impone ai suddetti organi di stampa di non potersi occupare con una certa libertà di faccende che toccano gli altri interessi dei propri editori, potendo causare  effetti negativi per gli stessi sul mercato.&lt;br /&gt;Voglio concludere però con una nota positiva: il 29 Aprile a Berlino, Marco Travaglio è stato &lt;a href="http://temi.repubblica.it/micromega-online/a-travaglio-il-premio-liberta-di-stampa-dei-giornalisti-tedeschi/"&gt;premiato&lt;/a&gt; dall’associazione dei giornalisti tedeschi per il suo impegno nell’ambito della libertà di stampa in Italia.&lt;br /&gt;Che un giornalista italiano riceva un premio per il suo lavoro da colleghi esteri è sicuramente un motivo di orgoglio, prima di tutto per l’interessato.&lt;br /&gt;Che il premio venga conferito ad un solo rappresentante della categoria italiana soltanto perché viene attestato che svolge il suo lavoro compiutamente e con noncuranza di conseguenze politiche, inorgoglisce un po’ di meno.&lt;br /&gt;C’è da chiedersi: se Marco Travaglio viene premiato esclusivamente perché fa il suo lavoro, i suoi colleghi di cosa si occupano negli intervalli dal tempo libero?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7949890594015485263?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7949890594015485263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/05/chi-controlla-chi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7949890594015485263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7949890594015485263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/05/chi-controlla-chi.html' title='Chi controlla chi?'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SfsGFFn3XZI/AAAAAAAAAG8/iZ7uthKL49M/s72-c/occhio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-383487965524635468</id><published>2009-03-02T18:07:00.004+01:00</published><updated>2010-01-20T17:45:09.909+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Rond(in)e  a  primavera</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SawlK9Cu_pI/AAAAAAAAAGk/GaFDuowe8GU/s1600-h/0KFBP4LN--180x140.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308658930877922962" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SawlK9Cu_pI/AAAAAAAAAGk/GaFDuowe8GU/s200/0KFBP4LN--180x140.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 140px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 180px;" /&gt;&lt;/a&gt;Ronde si? Ronde no?&lt;br /&gt;Sembra essere questo il dubbio amletico che affligge milioni di italiani alle prese con una cosiddetta emergenza nazionale sufficientemente pompata dalla grancassa dei media: la sicurezza (o mancanza di).&lt;br /&gt;Sul tema dell’insicurezza generale si fondano campagne elettorali, si girano film, ma soprattutto si infondono paure.&lt;br /&gt;Paure che esigono poi una risposta immediata, una soluzione o un tentativo, almeno.&lt;br /&gt;L’ultimo in ordine di tempo è l’istituzione delle ronde, vere e proprie squadre o organizzazioni di volontari, che si riuniscono pattugliando le strade negli orari più a rischio per stanare possibili delinquenti e segnalarli alle forze di polizia.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Seppur spinte da uno scopo utile, queste uscite di gruppo  sono spesso sfociate in un vero e proprio assalto al “diverso”, in linciaggi o rincorse gratuite a probabili delinquenti giudicati tali da un collegio di probiviri armati di polenta e forchetta.&lt;br /&gt;Esigenza nobile, effetti collaterali un po’ meno.&lt;br /&gt;Siamo stati informati dell’esistenza di due fronti: coloro che sono a favore della regolarizzazione delle ronde (in talune parti d’Italia esistono già da qualche tempo) e coloro che non le ritengono necessarie perché invece credono sia più utile foraggiare le esangui casse delle forze di polizia istituzionali,  anziché lasciare i cittadini alla giustizia fai da te.&lt;br /&gt;Tradizione vuole infatti che nel nostro Paese viga l’equazione poco matematica e molto italiana che accomuna lo straniero (meglio se clandestino) direttamente e senza ombra di dubbio a un criminale efferato.&lt;br /&gt;Dato che gli stranieri in Italia sono ormai quattro milioni, da qui l’interrogativo sulle ronde.&lt;br /&gt;La destra di governo è naturalmente schierata a favore, mentre la sinistra è naturalmente contraria.&lt;br /&gt;Si tratta di posizioni speculari per le quali il governo è costretto di tanto in tanto a dare un contentino ai leghisti livorosi che altrimenti minaccerebbero repentine crisi di governo; mentre la sinistra deve, se vuol tornare prima o poi al governo (?), rappresentare per forza un contraltare alle proposte della maggioranza. Posizioni speculari quanto ideologiche.&lt;br /&gt;Buon senso vorrebbe che di fronte ad una problematica che riguarda tutta la popolazione, si mettessero da parte istanze corporative di qualsivoglia colore per fare spazio a una sintesi costruttiva.&lt;br /&gt;Al cospetto della comune esigenza di maggiore sicurezza giudico valide entrambe le proposte: più soldi alle forze dell’ordine e maggiore responsabilizzazione civile dei cittadini.&lt;br /&gt;Ritengo valido il monito di varie autorità teso a garantire maggiori stanziamenti di fondi alle forze di polizia, per legge preposte alla tutela della sicurezza e della legalità. Che nessuno lo neghi.&lt;br /&gt;Allo stesso modo non me la sento di bocciare il progetto delle ronde, che devono però essere necessariamente regolamentate e limitate al fine di evitare facili degenerazioni.&lt;br /&gt;Che male c’è nel consentire il libero formarsi di associazioni di volontariato, regolarmente censite, assolutamente disarmate e in continuo contatto con la Polizia?&lt;br /&gt;Perché proibire a gruppetti di cittadini (indipendenti da forze politiche di ogni colore) di passeggiare per strade poco frequentate e in orari particolari per avvertire prontamente la Polizia nel caso sorprendessero uno spacciatore al lavoro?&lt;br /&gt;Si dirà che già oggi chiunque può chiamare la Polizia in casi simili in tutta libertà, senza l’ausilio del “gruppo”.&lt;br /&gt;Ma perché vietare l’aiuto che potrebbe arrivare ai poliziotti da cittadini liberi e civicamente ben educati, seppur associati e non separati nell’azione?&lt;br /&gt;Invece no, ognuno cerca di acquisire consensi pro domo suo e il dibattito è risolto con un decreto accompagnato dall’ennesima prova di forza di chi si sente libero da ogni vincolo di discussione parlamentare seppur davanti ad un tema di rilevanza generale.&lt;br /&gt;Malgrado ciò per fare le cose bisogna essere sempre in due, almeno.&lt;br /&gt;Perciò non si possono tacere sia le colpe di chi fa il suo gioco d’imposizione del potere a colpi di decreti, sia quelle di chi offuscato da lenti ideologiche e da logiche ispirate al consenso momentaneo (peraltro fallimentari finora), smette di guardare al tema e oppone pregiudiziali di circostanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-383487965524635468?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/383487965524635468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/03/rondine-primavera.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/383487965524635468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/383487965524635468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/03/rondine-primavera.html' title='Rond(in)e  a  primavera'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SawlK9Cu_pI/AAAAAAAAAGk/GaFDuowe8GU/s72-c/0KFBP4LN--180x140.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-63693341741105653</id><published>2009-02-17T19:28:00.006+01:00</published><updated>2010-01-20T17:45:28.403+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Al cittadino non far sapere</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SZsFZf34wuI/AAAAAAAAAGc/ZZw3ZcreNdk/s1600-h/hhh.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303838921769665250" src="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SZsFZf34wuI/AAAAAAAAAGc/ZZw3ZcreNdk/s200/hhh.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 103px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;Nell’ormai fragoroso e oltremodo abituale silenzio che accompagna i provvedimenti in materia di giustizia da parte del Governo (salvo poi risvegliarsi di colpo dal torpore per portare in piazza senatori prossimi centenari), sta per essere varata la nuova legge sulle intercettazioni.&lt;br /&gt;Il testo del DdL pone seri interrogativi su due fronti: magistratura ed informazione ma, andiamo con ordine.&lt;br /&gt;Tra le “innovazioni” riguardo l’uso delle intercettazioni da parte dei magistrati, vi sono dei punti significativi circa le reali intenzioni della legge in questione.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ai Pubblici Ministeri sarà concesso intercettare dei sospetti per un massimo di 60 giorni; per cui se durante il 60esimo giorno un sequestratore annuncerà per telefono a un collega che l’indomani gli dirà dove ha nascosto il bambino sequestrato, alla mezzanotte il P.M. dovrà in ogni caso staccare la spina, e arrivederci al piccolo.&lt;br /&gt;Altra limitazione riguarda i reati da poter perseguire mediante l’impiego delle intercettazioni, in altre parole i reati che implicano pene superiori ai 10 anni (esclusi quindi i reati finanziari, delle banche, puniti con circa 3/4 anni di carcere) e i reati attinenti il terrorismo e l’associazione mafiosa.&lt;br /&gt;Bene (si fa per dire), come se il mafioso si professasse tale dal primo giorno in cui decidesse di cominciare a delinquere; è noto infatti, come si parta sempre dall’accertamento di reati puniti con pene inferiori ai 10 anni (furto, stupro, rapina ecc.) per poi ripercorrere la “carriera” di tali individui ed eventualmente risalire al loro ruolo all’interno di associazioni mafiose.&lt;br /&gt;Purtroppo se si parte indagando su una rapina non si potrà intercettare il telefono del ladro (perché il furto è un reato passibile di una pena inferiore al limite dei 10 anni), ergo sarà impossibile arrivare a una sua possibile implicazione in associazioni mafiose intercettandolo.&lt;br /&gt;Infine ecco la ciliegina sulla torta: è introdotto un limite di budget economico a disposizione dei P.M. per intercettare. Che cosa vuol dire? Significa che se si sta intercettando un sospetto e finiscono i soldi a disposizione della procura, si dovrà staccare tutto magari informando gentilmente il delinquente che potrà continuare a fare il suo mestiere fino allo stanziamento del nuovo budget previsto per l’anno successivo. Follie su follie, e si parla solo della magistratura.&lt;br /&gt;Perché se analizziamo i provvedimenti a carico della stampa, c’è da stupirsi davvero (se ancora ci si riesce).&lt;br /&gt;Sarà vietato agli editori di far pubblicare sui propri giornali stralci, riassunti, parti o intere intercettazioni fino all’inizio del processo (in genere 4 anni dopo l’inizio delle indagini), anche se ormai pubbliche perché in possesso degli avvocati di accusa e difesa. In caso di trasgressioni saranno previste pene pecuniarie. Insomma si svuota il portafogli degli editori, per chiudere la bocca ai giornalisti. Tutto in nome della privacy.&lt;br /&gt;Come se non si sapesse che gli atti (e le intercettazioni) coperti da segreto già oggi non si possono pubblicare con pene già previste per i disobbedienti.&lt;br /&gt;Ciò che si è letto finora su Calciopoli, sui “furbetti del quartierino”, sulle cliniche-macellerie erano intercettazioni non coperte da segreto istruttorio (tranne poche deprecabili eccezioni), dunque pubbliche e pubblicabili.&lt;br /&gt;Come si vede la privacy è un puro pretesto, utile solo a solleticare paure e agitare folle.&lt;br /&gt;Il vero progetto di questa nuova legge è nascondere agli occhi della pubblica opinione ogni barlume di verità sgusciato finora dai tribunali e pubblicato sui giornali prima del dibattimento processuale.&lt;br /&gt;Mentre dall’altro lato, si sta tentando di rendere inservibile lo strumento delle intercettazioni ai magistrati, col solo scopo di complicargli il lavoro d’indagine.&lt;br /&gt;Le censure dell’A.N.M. (sindacato dei giudici), ma soprattutto la reazione sdegnata e fortemente contraria alla legge da parte del Consiglio Superiore della Magistratura, dovrebbero suggerire qualcosa.&lt;br /&gt;Tutto ciò con le controindicazioni del caso: se sapremo solo alla conclusione delle indagini che nella banca X usavano i risparmi della gente in modo “disinvolto”, fino alla data del processo, ignari di tutto, porteremo ugualmente i nostri risparmi al sicuro (si fa per dire). Oppure andremo lo stesso a curarci in quella clinica vicino Roma (la Santa Rosa) ignari delle conseguenze fisiche su di noi. Se all’apertura delle indagini invece, fosse pubblicato un breve resoconto sui giornali, faremmo lo stesso quel ricovero in quella clinica della Capitale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-63693341741105653?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/63693341741105653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/02/al-cittadino-non-far-sapere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/63693341741105653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/63693341741105653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/02/al-cittadino-non-far-sapere.html' title='Al cittadino non far sapere'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SZsFZf34wuI/AAAAAAAAAGc/ZZw3ZcreNdk/s72-c/hhh.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-4586659030591358654</id><published>2009-02-14T19:31:00.006+01:00</published><updated>2010-01-20T17:45:57.316+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bioetica'/><title type='text'>Liberi di scegliere</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SZcOZ_53XUI/AAAAAAAAAGU/Jv_qyRidKx8/s1600-h/testamento+bio.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302722926065704258" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SZcOZ_53XUI/AAAAAAAAAGU/Jv_qyRidKx8/s200/testamento+bio.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 160px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;Breve premessa: non intendo dare giudizi di carattere personale su una vicenda tanto dolorosa quanto privata come quella di Eluana Englaro.&lt;br /&gt;Era di cattivo gusto entrare nella sfera privata di una famiglia devastata dal dolore prima e durante gli ultimi accadimenti, lo è ancor di più oggi dopo la sua morte.&lt;br /&gt;Nell’Italia divisa tra opposte tifoserie e rappresentata da capi-ultrà di varia estrazione ci hanno fatto credere che si erano creati due opposti partiti, uno “per la vita” e uno “per la morte”.&lt;br /&gt;E’ evidente la bieca strumentalizzazione della vicenda e l’inconsistenza di tali affermazioni tese a semplificare il tema del diritto alla vita come quello del diritto alla morte, attinenti piuttosto alla coscienza singola di ognuno di noi che alle opinabili convinzioni di altri.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ecco dunque l’esigenza di una legge sul testamento biologico, ovvero sulla libertà dovuta o presunta che avremo o dovremmo avere (in un futuro prossimo, si spera) di decidere da vivi, a quali terapie artificiali vorremo essere sottoposti per essere mantenuti in vita, nel malaugurato caso ci trovassimo nel mezzo del dramma di una vita ormai compromessa.&lt;br /&gt;Perciò, proprio adesso che è venuta meno l’assoluta urgenza dettata dal caso di Eluana, si dovrebbe fare il possibile per scrivere una buona legge in grado di assicurare la certezza della volontà del paziente in questi casi-limite.&lt;br /&gt;Lo snodo della discussione sulla nuova legge verte sulle terapie di idratazione ed alimentazione forzate sul paziente che, nel nuovo disegno di legge vengono considerate obbligatorie.&lt;br /&gt;Una legge concepita per assicurare una serena libertà di scelta su come e quando terminare la propria vita dignitosamente, in realtà obbliga il paziente ad essere mantenuto in vita.&lt;br /&gt;Per essere chiari, si vuole obbligare il paziente a subire un’incisione col bisturi sulla bocca per introdurre il “sondino” di alimentazione ed idratazione e praticare queste terapie sine-die, senza un termine preciso se non quello di un possibile risveglio tra 20-30-50 anni, chissà.&lt;br /&gt;Ora al di là dell’aspetto legale, del diritto, si deve riflettere sulla dimensione umana; si può pensare o no di potere disporre della propria vita come meglio si crede o bisogna per forza essere schiavi di una tecnologia sempre più in evoluzione e sempre in grado di spingere oltre la vita delle persone in quello stato (come Eluana) per chissà quanto tempo ancora?&lt;br /&gt;Capisco quanto possa essere difficile in Italia occuparsi di queste vicende trovandosi per strada un ostacolo come la Chiesa, capace un giorno di benedire la divisione tra Stato e Pontificato e l’altro di tentare (perlomeno) di intimidire le decisioni di un Governo intero se non del Capo dello Stato.&lt;br /&gt;Ma difficoltà a parte, è possibile sacrificare la libertà individuale di ogni cittadino sull’altare di intimidatorie politiche vaticane?&lt;br /&gt;Che cos’è lo Stato se non il laico garante della libertà privata di ogni cittadino?&lt;br /&gt;Questi interrogativi sono l’unico lascito positivo di una vicenda dolorosissima che per una volta, ha costretto tutti a porsi serie domande sulla propria vita, mediante coscienza. Era ora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-4586659030591358654?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/4586659030591358654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/02/liberi-di-scegliere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/4586659030591358654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/4586659030591358654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/02/liberi-di-scegliere.html' title='Liberi di scegliere'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SZcOZ_53XUI/AAAAAAAAAGU/Jv_qyRidKx8/s72-c/testamento+bio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-7716203165896757446</id><published>2009-02-11T21:56:00.004+01:00</published><updated>2010-01-20T17:46:23.074+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazione'/><title type='text'>The show must go on</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SZM7puvGPxI/AAAAAAAAAGM/i9wtG3JjnLY/s1600-h/623.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301646774451453714" src="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SZM7puvGPxI/AAAAAAAAAGM/i9wtG3JjnLY/s200/623.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 159px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 200px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A margine della vicenda conclusasi con la morte di Eluana Englaro, il conduttore di “Matrix” nonché direttore editoriale di Mediaset Enrico Mentana ha rassegnato le dimissioni dal suo ruolo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_09/mentana_gf_mediaset_1581f848-f6ed-11dd-9c7e-00144f02aabc.shtml"&gt;A suo dire&lt;/a&gt; Mediaset si è rifiutata di fare informazione sulla morte di Eluana Englaro, privilegiando invece la scelta di mandare in onda, nonostante l’importanza capitale della vicenda, il Grande Fratello come da palinsesto prefissato. Al contrario in Rai hanno cambiato in fretta e furia la programmazione confezionando uno speciale Porta a Porta puntualmente cassato in termini di ascolto dalla concorrenza.&lt;br /&gt;Mentana ha inoltre accusato Mediaset di occuparsi solo dell’auditel a scapito di una doverosa e opportuna informazione da rendere ai telespettatori. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Appunto, Mentana si è richiamato ai telespettatori, i quali hanno manifestato in blocco e mai come prima un marcato disinteresse verso una vicenda tanto dolorosa quanto personale come quella di Eluana.&lt;br /&gt;Infatti, il pubblico &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_febbraio_10/record_ascolti_gf_24749976-f758-11dd-8e36-00144f02aabc.shtml?fr=correlati"&gt;ha “premiato”&lt;/a&gt; in modo netto la scelta di Canale 5 di mandare in onda il Grande Fratello e Striscia la Notizia perché si è registrato addirittura un aumento di ascolti rispetto alle abituali performance dei due programmi (circa un milione di pubblico in più a testa).&lt;br /&gt;Finora il Grande Fratello aveva aperto il dibattito tra il suo pubblico sempre numeroso e i suoi detrattori definiti un pò snob.&lt;br /&gt;Tuttavia adesso si è dovuto registrare una sorta di snobismo al contrario da parte dei suoi sostenitori che, stanchi di essere etichettati come un pubblico disimpegnato, magari poco colto e anche superficiale, hanno ancora una volta ribadito un messaggio, il loro: la TV è principalmente una forma di svago, non ha quindi una funzione educativa e tantomeno didattica o di insegnamento.&lt;br /&gt;Sarebbe naturalmente auspicabile una convivenza (seppur forzata) tra i due “tipi” di televisione (informativa e di intrattenimento) per garantire perlomeno la possibilità di una scelta più ampia. &lt;br /&gt;E questo, non si può negare, accade eccome se stiamo qui a parlarne. &lt;br /&gt;Ma il punto è che se anche di fronte a una vicenda di tale interesse per il tema al centro del dibattito (il diritto alla vita o il diritto alla morte) il pubblico antepone il Grande Fratello ad una qualsiasi finestra informativa i casi sono due: o il suddetto è stanco e annoiato dai dibattiti televisivi e li ritiene inutili e improduttivi, oppure ha una precisa idea del ruolo della televisione nella società.&lt;br /&gt;Così, a naso, propenderei per la seconda ipotesi perché probabilmente la TV è sempre stata concepita come momento di svago e invece si è voluto far credere che i Vespa, i Mentana o i Santoro fossero in grado di approfondire temi a volte cruciali destinandoli ad un vasto pubblico. &lt;br /&gt;Così non è e forse non lo sarà mai. Chi vuole saperne di più sui grandi temi che vada in libreria o in edicola a comprare libri e giornali, anche se in Italia pur sempre destinati alla stessa nicchia di pubblico dei Vespa e dei Santoro. Questa è la sentenza del pubblico, che siate d’accordo o meno.&lt;br /&gt;Forse, si è data e si continua a dare troppa importanza ad un mezzo, quello televisivo, tanto divulgativo quanto vuoto di contenuti che se non frivoli, sono almeno di dubbia consistenza. &lt;br /&gt;Il problema forse, è di fondo e riguarda appunto la divulgazione, il pubblico che si riesce a raggiungere prima ancora dei temi che si trattano. &lt;br /&gt;In questo senso è la TV a prevalere su libri e giornali, se è vero che in Italia i tre principali quotidiani (Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa) non arrivano ai due milioni di diffusione giornaliera e il Grande Fratello in prima serata raccoglie sette/otto milioni di spettatori.&lt;br /&gt;Quindi, si è certamente data alla TV un’importanza che non ha mai avuto se guardiamo alla divulgazione di grandi temi, o alla riflessione sull’ attualità, ormai certamente destinati a rimanere patrimonio confinato per una nicchia di pochi interessati.&lt;br /&gt;Bisogna quindi prenderne atto e riconoscere la vittoria di chi ha colto al volo l’opportunità di grande divulgazione, di cassa di risonanza che ha la tv a prescindere dai temi che tratta: il rapporto pubblico televisivo/elettore fa certamente parte di un sistema ben collaudato dove implicitamente tutto ciò che si “vede” in tv “esiste” e viceversa tutto ciò che non si “vede” non “esiste”. &lt;br /&gt;Assistiamo giorno dopo giorno ad una vera e propria corsa alla visibilità, in cui il “vincitore” è colui che appare di più e più frequentemente, dunque “esiste” più degli altri, dunque resta nell’immaginario collettivo come un punto di riferimento per il pubblico.&lt;br /&gt;La visibilità che è in grado di dare la TV c’è ed è incontestabile a prescindere dal tema e dal personaggio trattato, che sia esso un tronista o un politico, un calciatore o una povera donna in stato vegetativo che chiede di essere lasciata morire in pace.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-7716203165896757446?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/7716203165896757446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/02/show-must-go-on_11.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7716203165896757446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/7716203165896757446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/02/show-must-go-on_11.html' title='The show must go on'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SZM7puvGPxI/AAAAAAAAAGM/i9wtG3JjnLY/s72-c/623.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-3356902918364620064</id><published>2009-01-16T19:57:00.010+01:00</published><updated>2009-01-16T21:25:53.645+01:00</updated><title type='text'>Questione di feeling</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Nc4-G2DUSNQ&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Nc4-G2DUSNQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Silvio Berlusconi, "In 1/2 ora", RAI 3, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;13-03-2006&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«L'Annunziata ha fatto bene (a lasciare la trasmissione Annozero), speriamo che ora anche a sinistra capiscano come funzionano le trasmissioni di Santoro».&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Silvio Berlusconi, Consiglio dei Ministri, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;16-01-2009&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-3356902918364620064?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/3356902918364620064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/01/questione-di-feeling.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/3356902918364620064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/3356902918364620064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2009/01/questione-di-feeling.html' title='Questione di feeling'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-1170443545896687742</id><published>2008-12-28T16:32:00.006+01:00</published><updated>2009-02-10T16:23:06.526+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Garantismi</title><content type='html'>Giudicare per credere. Dopo le inchieste di Firenze e Napoli che hanno coinvolto le giunte amministrative del PD a vari livelli, si sono susseguite le dichiarazioni dei politici di varia estrazione.&lt;br /&gt;Al solito Berlusconi prontamente sostenuto dai cortigiani di turno, si è unito un coro di no contro lo straripante potere (a loro dire) della magistratura sulla politica, troppo pulita ed impegnata a dare ottimi esempi di (s)perequazione del denaro pubblico per essere anche lei sotto giurisdizione come i comuni cittadini.  &lt;br /&gt;Se da un pluri-inquisito e pluri-imputato (a volte assolto, a volte prescritto, a volte condannato) Berlusconi ci si potesse aspettare un (a dir poco) interessato appello al “garantismo” per le vicende giudiziarie del PD, la sorpresa poteva venire dall’unione al coro contro la magistratura da parte del partito di Veltroni. &lt;br /&gt;Attesa prontamente smentita dalle dichiarazioni del segretario del PD, il quale ha gridato allo scandalo dopo la scarcerazione dell’ex-sindaco di Pescara D’Alfonso.&lt;br /&gt;Unica voce fuori dal coro l’Italia dei Valori con Di Pietro che, coinvolto in famiglia (vedi figlio) nell’inchiesta di Napoli, ha &lt;a href="http://www.antoniodipietro.com/2008/12/magistrati_avanti_tutta.html"&gt;subito chiesto&lt;/a&gt; alla magistratura di fare il suo corso e a suo figlio di scusarsi (oltre che naturalmente di render conto di fronte alla legge) per un comportamento peraltro probabilmente irrilevante in termini di reato.&lt;br /&gt;Naturalmente ci troviamo di fronte a situazioni  giudiziarie diverse tra loro (atavico rapporto Berlusconi-giustizia e poi i casi Pescara,Firenze,Napoli e Basilicata interni al PD), passate in giudicato e non, spesso ancora a livello d’inchiesta e quindi men che meno passibili di giudizio preventivo.&lt;br /&gt;La vicenda di Pescara infatti, mette in luce come i capi di imputazione al sindaco permangano e si aggravino in taluni casi tanto da giustificare il provvedimento detentivo nei confronti di D’Alfonso.&lt;br /&gt;La scarcerazione dopo nove giorni arriva solo dopo le dimissioni del sindaco e quindi,  dopo l’accertata impossibilità dello stesso di occultare le prove a suo carico (&lt;a href="http://ia310837.us.archive.org/3/items/OrdinanzaScarcerazioneDalfonso/DalfonsoOrdinanzaScarcerazione.pdf"&gt;vedi ordinanza&lt;/a&gt;). &lt;br /&gt;Non c’è nessuno scandalo, è il corso normale della giustizia.&lt;br /&gt;Pescara rappresenta l’ennesima occasione persa dal PD per prendere in modo netto le distanze dalle posizioni di Berlusconi sulla giustizia rimaste immutate negli anni. &lt;br /&gt;Veltroni avrebbe potuto benissimo chiedere alla magistratura di fare il suo corso guadagnando certamente punti in credibilità, senza peraltro fare qualcosa di fantascientifico dato che la magistratura farà quel che deve a prescindere dalle dichiarazioni di questo o quel politico.&lt;br /&gt;Sarebbe bastato prendere spunto dal vituperato Prodi, che colpito da un inconsistente &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286442"&gt;caso-intercettazioni&lt;/a&gt; estratto dal cilindro degli house-organ del Presidente del Consiglio (Panorama, Il Giornale), chiese immediatamente di &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/08_agosto_29/prodi_intercettazioni_berlusconi_siemens_d98cc4be-75bc-11dd-b314-00144f02aabc.shtml"&gt;pubblicare tutto&lt;/a&gt; e di far luce sulla vicenda senza chiudersi a riccio, peraltro inutilmente.&lt;br /&gt;Invece, come in occasione della revoca dell’ autorizzazione a procedere all’uso delle intercettazioni che riguardavano &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200811articoli/38321girata.asp"&gt;Massimo D’Alema&lt;/a&gt; nell’ inchiesta dei cosiddetti “furbetti del quartierino”, anche oggi il PD rinuncia a fare luce sulle inchieste che lo riguardano trincerandosi dietro scudi immunitari.&lt;br /&gt;Come si dice, tutti per uno, uno per tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-1170443545896687742?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/1170443545896687742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/12/garantismi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1170443545896687742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/1170443545896687742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/12/garantismi.html' title='Garantismi'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-6089021348224144346</id><published>2008-12-01T23:32:00.007+01:00</published><updated>2008-12-12T19:48:31.111+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Quell’illustre sconosciuto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/STRmd81INvI/AAAAAAAAAFE/NII5jpTKAF8/s1600-h/the-godfather-f.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/STRmd81INvI/AAAAAAAAAFE/NII5jpTKAF8/s200/the-godfather-f.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274953728288896754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;All’interno del decreto (l’ennesimo) anti-crisi, è emersa una norma già ribattezzata anti-pay tv, cioè contro le tv a pagamento, cioè contro l’unica tv a pagamento satellitare che esiste in Italia, cioè contro Sky.&lt;br /&gt;La norma prevede il ripristino dell’ IVA sugli abbonamenti alle tv satellitari sul valore del 20 %, mentre fino ad oggi e dal 1995 era stata fissata sul 10 % per agevolare il mercato delle pay-tv allora sottosviluppato.&lt;br /&gt;Al contrario oggi Sky conta su 4,6 milioni di abbonati (quindi su almeno 10 milioni di telespettatori reali) e si potrebbe sostenere che  a obiettivo raggiunto (estensione del mercato), sarebbe opportuno equiparare l’IVA sugli abbonamenti di nuovo sul 20% come avviene sulla maggioranza dei prodotti italiani da vendita.&lt;br /&gt;Si potrebbe dicevo, ma se ne può fare anche a meno visto l’argomento tanto ozioso quanto vicino (e non lontano) dagli interessi degli italiani. &lt;br /&gt;L’aumento dell’IVA infatti, toccherebbe direttamente il portafogli degli abbonati per circa 50 euro annuali in più di abbonamento pari a 4 euro mensili di sovraccarico. &lt;br /&gt;Si dirà, pochi, quasi nulla. E invece no.&lt;br /&gt;In tempi di crisi conta tutto e invece di aumentare il carico fiscale, sarebbe opportuno che il governo desse più soldi alle famiglie (come peraltro sta facendo, in parte).&lt;br /&gt;Ricordo che questo era il governo del “meno tasse sugli italiani”. &lt;br /&gt;Era il governo che rompeva la politica economica “lacrime e sangue” dei ben noti vampiri Prodi e Visco. &lt;br /&gt;Ora ricordiamocelo, questo è lo stesso governo che aumenta le tasse a circa 5 milioni di persone. &lt;br /&gt;Tra questi 5 milioni ci saranno anche gli esponenti del PD. E’ l’unica spiegazione plausibile per giustificare la levata di scudi successiva all’approvazione della norma anti-Sky. Norma che è riuscita a far resuscitare un anacronistico quanto attuale residuo precedente alla "stagione del dialogo”: il conflitto d’interessi.&lt;br /&gt;I maligni hanno subito pensato al solito Berlusconi che vuole danneggiare la concorrenza di Mediaset per  favorire il suo tornaconto personale. &lt;br /&gt;Ai maligni il Presidente del Consiglio ha subito risposto che la norma danneggia anche Mediaset, che ha una sua quota nel mercato televisivo satellitare. Peccato che il 92 % di questo mercato appartenga a Sky e solo il 5 % a R.T.I. (società che controlla Mediaset). Peccato, che per ogni abbonato Mediaset che viene sovratassato, subiscano lo stesso trattamento 20 abbonati Sky. Diciamo pure che il danno non è uguale.&lt;br /&gt;Inoltre, tornando al compianto conflitto d’interessi, si potrebbe anche pensare ad un provvedimento sensato del Governo che in tempi di crisi elimina un privilegio quando non ne sussiste più la necessità.&lt;br /&gt;Ma se il provvedimento viene emanato da un signore che oltre ad essere Presidente del Consiglio possiede anche 3 TV, e queste sono le dirette concorrenti in campo commerciale del danneggiato (Sky), è lecito pensare che non siamo di fronte all’abbattimento di un privilegio, bensì ad un favore reso sottobanco ad un’azienda di famiglia.&lt;br /&gt;Tutto questo dopo che sotto il precedente governo Berlusconi , si era avviato il progetto del Digitale Terrestre con lo Stato che invogliava i cittadini a comprare i &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/economia/confliber/confliber/confliber.html"&gt;decoder auto-prodotti&lt;/a&gt; nel garage di famiglia dal fratello del Presidente.&lt;br /&gt;Concludendo, se non fosse per l’evidente conflitto d’interessi, la vicenda si sarebbe risolta senza polemiche inutili perché in linea teorica sarebbe stato giusto eliminare un privilegio istituito 13 anni fa in nome di un mercato sottosviluppato allora, e molto florido oggi.&lt;br /&gt;Tuttavia l’anomalia tutta italiana di un Presidente del Consiglio proprietario di televisioni, banche, assicurazioni, società di calcio, società cinematografiche, case editrici, giornali, società per l’edilizia e chi più ne ha più ne metta, viene tirata in ballo un giorno si e l’altro pure non per l’antiberlusconismo dei comunisti cattivi-mangiabambini, ma perché il signore in questione sta dappertutto e giocoforza ogni tanto si trova ad essere coinvolto contemporaneamente in due settori diversi (Politica-Televisioni).&lt;br /&gt;Quest’anomalia tutta italiana si chiama conflitto d’interessi e chiudendo gli do in benvenuto per essere tornato tra noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-6089021348224144346?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/6089021348224144346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/12/quellillustre-sconosciuto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6089021348224144346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6089021348224144346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/12/quellillustre-sconosciuto.html' title='Quell’illustre sconosciuto'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/STRmd81INvI/AAAAAAAAAFE/NII5jpTKAF8/s72-c/the-godfather-f.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-6936273314670558022</id><published>2008-11-11T22:35:00.001+01:00</published><updated>2008-11-11T22:36:55.839+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Obama dè noantri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SRn63M9rp3I/AAAAAAAAAE4/-Csz1zdW8Ck/s1600-h/VeltroniObama.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 66px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SRn63M9rp3I/AAAAAAAAAE4/-Csz1zdW8Ck/s200/VeltroniObama.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267517065466193778" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Subito dopo le elezioni americane (ma anche prima) è partita la corsa a chi assomiglia di più a Barack Obama. Chi gli è più amico? Chi ne condivide di più progetti e idee? Chi più gli assomiglia per gli slogan, per i modi di fare? Un precursore degli obamisti è stato sicuramente Walter Veltroni.&lt;br /&gt;Lo scorso aprile in piena campagna elettorale, si affannava a ripetere lo slogan dell’americano, “Yes, we can” e come controcanto, giusto per essere bipartisan, neanche nominava il nome “del principale esponente dello schieramento a noi avverso”.&lt;br /&gt;Allora Obama era ancora impegnato contro Hillary Clinton nelle primarie per l’elezione del candidato democratico alla presidenza; allora come oggi, visti i risultati italiani, Obama si sarà reso sicuramente protagonista di chissà quali scongiuri e avrà pregato Veltroni, se possibile, di evitare paragoni futuri. Paragoni appunto, che hanno la consistenza di un castello di sabbia. &lt;br /&gt;Tanto per cominciare, Obama ha nominato eccome sia il “principale esponente dello schieramento a lui avverso”, sia il nome dell’attuale Presidente. &lt;br /&gt;Ha fatto nomi e cognomi del principale colpevole della situazione economica e estera degli U.S.A. (George W. Bush) e ha nominato eccome il candidato repubblicano John McCain. Lo ha fatto proprio per marcare le differenze abissali tra le politiche degli stessi e i suoi progetti futuri. Lo ha fatto per sancire una netta linea di demarcazione tra il vecchio e il nuovo, tra la continuità repubblicana di McCain e la discontinuità democratica da lui rappresentata. &lt;br /&gt;Insomma, ha inchiodato Bush alle proprie responsabilità e ha evidenziato le proprie differenze con McCain. E’ riuscito a rappresentare la vera alternativa a quel tipo di politica, la gente ha capito e lo ha votato.&lt;br /&gt;Per esempio, Obama vuole allargare la prestazione sanitaria di base a tutti i cittadini, mentre finora è stata un lusso per pochi e non un diritto per tutti.&lt;br /&gt;Per esempio, Obama vuole dare libero accesso alle università a tutti coloro che se lo meritano e non solo a coloro che possono permetterselo, economicamente parlando; vuole fare ciò attraverso una riduzione delle tasse universitarie ormai altissime.&lt;br /&gt;Per esempio, Obama vuole invertire i dati occupazionali attuali (negli U.S.A. la disoccupazione è arrivata al 6.5 %) e riportare le retribuzioni a livelli più alti: vuole farlo reintroducendo il salario minimo garantito.&lt;br /&gt;Per esempio vuole tassare maggiormente il Captail Gain (rendite finanziarie) frutto di speculazioni borsistiche e redistribuire questo plusvalore tagliando le tasse a cittadini meno abbienti (la maggioranza, la gente comune), piccole imprese e case automobilistiche (in forte crisi, anche se è lecito chiedersi se si è arrivati o si arriverà a breve, ad una saturazione del mercato automobilistico).&lt;br /&gt;Per esempio, ha fatto finanziare la sua campagna elettorale alla gente comune che ha donato 5-10-20 $ dal suo sito internet, al contrario di McCain che come tutti gli altri candidati del passato ha alle sue spalle i finanziamenti delle grandi multinazionali americane; ciò vuol dire avere le mani libere per prendere le proprie decisioni senza dover avere come principali referenti gli “sponsor” americani. Sono nette quindi, le differenze tra gli ex-candidati americani.  &lt;br /&gt;Per esempio, in Italia non si può dire lo stesso. &lt;br /&gt;Veltroni e Berlusconi dicevano quasi le stesse cose in campagna elettorale con la sola differenza che Veltroni aveva da smaltire l’eredità dell’armata brancaleone del governo Prodi, mentre Berlusconi non faceva altro che evidenziare i litigi che avevano fatto cadere il governo e parlare dell’incremento delle tasse, effettivamente avvenuto seppur per cause indipendenti da quel governo. Insomma, Berlusconi aveva il vento in poppa e Veltroni soffiava a favore.&lt;br /&gt;Ecco, un po’ come se Obama non avesse neanche nominato “il principale esponente dello schieramento a lui avverso”…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-6936273314670558022?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/6936273314670558022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/11/obama-d-noantri.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6936273314670558022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6936273314670558022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/11/obama-d-noantri.html' title='Obama dè noantri'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SRn63M9rp3I/AAAAAAAAAE4/-Csz1zdW8Ck/s72-c/VeltroniObama.gif' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-2301135272570859592</id><published>2008-11-07T20:33:00.003+01:00</published><updated>2008-11-07T21:32:14.391+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Qui niente è impossibile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SRSZBFijG2I/AAAAAAAAAEw/i8TGdjCDzhU/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 120px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SRSZBFijG2I/AAAAAAAAAEw/i8TGdjCDzhU/s200/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266002108248955746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 4 novembre 2008 è una data che passerà alla storia. &lt;br /&gt;Non è retorica , ma è la semplice constatazione che è avvenuto un cambiamento storico. &lt;br /&gt;Non è possibile fare a meno di notare che con l’elezione di Barack Obama a Presidente degli Stati Uniti d’America si è abbattuto uno degli storici tabù sociali, quello razziale: essendo infatti il primo Presidente nero della storia, è essenziale marcare il segno sul colore della pelle essendo la prima volta che avviene ciò. Quando si ripeterà con una certa regolarità, allora si potrà fare anche a meno di mettere l’accento sul fattore razziale. Per ora no, bisogna farlo.&lt;br /&gt;Come detto quindi, proprio il motivo razziale deve aver spinto buona parte degli elettori a votare per lui.&lt;br /&gt;Una sorta di riscatto collettivo per una comunità, quella dei neri d’America, da sempre bistrattata e solo da qualche decennio al centro della vita sociale. Obama ha saputo incarnare il diffuso risentimento di quella parte della società americana che arrivò sul suolo statunitense 400 anni fa incatenata come bestie. &lt;br /&gt;Come ricordava ieri Vittorio Zucconi, editorialista di Repubblica, Obama diventerà il padrone di casa di quella Casa Bianca costruita 200 anni fa dai suoi antenati neri per accogliere intere generazioni di presidenti bianchi. Ora no, ora le cose sono cambiate. Sarà un Presidente nero ad accogliere Capi di Stato e delegati di paesi stranieri per decidere assieme le decisioni sul futuro del mondo.&lt;br /&gt;Accanto al motivo razziale vi è senz’altro la crisi finanziaria ad aver accelerato l’ascesa di Obama.&lt;br /&gt;Il nuovo Presidente ha saputo incarnare il sentimento diffuso nella maggior parte dei cittadini americani di odio e riscatto verso l’elite finanziaria, i grandi manager delle grandi banche arrichitesi a dismisura sulle spalle dei lavoratori dipendenti sempre più sull’orlo del baratro.&lt;br /&gt;Le proposte di Obama sono fortemente mirate a tracciare un filo di discontinuità con le politiche di Bush.&lt;br /&gt;Politiche che hanno portato buona parte dei cittadini americani a perdere il posto di lavoro e a non riuscire a pagare più le rate dei mutui salite ben al di sopra delle loro possibilità economiche ma, ad avere la possibilità di poter possedere ognuno un’arma propria, perché a costo di questa libertà l’americano medio è disposto a pagare qualsiasi prezzo. &lt;br /&gt;Affianco a tutto ciò, manager con stipendi sempre più alti frutto di speculazioni senza freni in Borsa, derivanti dalle politiche di “deregulation”, del mercato lasciato libero di autoregolamentarsi mentre si allargava a dismisura la forbice di ricchezza tra ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri.&lt;br /&gt;Una crisi questa, che si sta allargando a macchia d’olio anche in Europa e anche all’economia “reale”, che non riguarda più solo quella “virtuale” in Borsa. Perché se le aziende quotate perdono denaro investito a “vuoto”, poi sono costrette a ripescare quel denaro perso tagliando stipendi, posti di lavoro. E se aumenta la disoccupazione si riducono i consumi perché la gente non ha più soldi da spendere, diminuisce la domanda e quindi la produzione e l’economia dei paesi non cresce. &lt;br /&gt;Questa è la più grande sfida del nuovo Presidente. Far ripartire l’economia e ridare il “sogno” agli americani.&lt;br /&gt;Il “sogno” di poter sempre sperare di realizzare qualcosa di importante partendo da zero e puntando solo ed esclusivamente sulle proprie capacità, come è scritto sulla biografia di Obama, cresciuto senza genitori, ma capace di laurearsi sfruttando tutte le possibilità che un grande paese come l’America offre a chi ha voglia di fare.&lt;br /&gt;Un altro grande “uomo del fare” italiano, che va in giro fregiandosi di parlare a nome di tutti gli italiani ha accolto l’elezione di Obama con un bel “complimento”: “&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/11/sezioni/esteri/italia-obama/italia-obama/italia-obama.html"&gt; E’ giovane, bello e abbronzato &lt;/a&gt;”.&lt;br /&gt;Bene, io non mi sento rappresentato da una persona che dice queste cose ed è l’immagine italiana nel mondo. Io non penso queste cose e non le pensano almeno altri &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/08_novembre_07/newyorktimes_forum_db7b3e9a-acc6-11dd-8da9-00144f02aabc.shtml"&gt;1200 italiani&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Un altro affiliato al club italiano “del fare” ha pensato bene di non smentire, né scusarsi dopo aver detto che “&lt;a href="http://it.notizie.yahoo.com/7/20081105/tts-gasparri-con-obama-al-qaeda-e-piu-co-c8abaed.html"&gt;Al Queda sarà più contenta se Obama verrà eletto&lt;/a&gt;”, soltanto perché McCain rappresenterebbe meglio l’ideale di un Presidente-poliziotto, essendo stato soldato in Vietnam, capace di combattere efficacemente il terrorismo. &lt;br /&gt;Non credo ci sia bisogno di commentare tali affermazioni anzi voglio porre l’accento davvero sul personaggio McCain. Dopo la sconfitta elettorale ha ribadito di fronte ai suoi stessi elettori e alla Nazione intera che “Obama è stato più bravo di me. Obama è il mio Presidente, il presidente di tutti”.&lt;br /&gt;Questa è la vera immagine dell’uomo McCain, non quella distorta data da qualche rappresentante del club sopracitato. Club che si affanna a dire in queste ore che bisogna aspettare Obama al varco, vederlo di fronte alle prime difficoltà, che deve mantenere le promesse fatte.&lt;br /&gt;Lui (Obama) dice che nulla è impossibile. Che tutto si può fare. Yes, we can.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-2301135272570859592?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/2301135272570859592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/11/qui-niente-impossibile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2301135272570859592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2301135272570859592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/11/qui-niente-impossibile.html' title='Qui niente è impossibile'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SRSZBFijG2I/AAAAAAAAAEw/i8TGdjCDzhU/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-6853084827119451043</id><published>2008-11-04T19:49:00.009+01:00</published><updated>2008-11-07T17:10:45.015+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>A volte ritornano ...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SRCb35QF_tI/AAAAAAAAAEY/yl7ofRNPtEo/s1600-h/gelli.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 98px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SRCb35QF_tI/AAAAAAAAAEY/yl7ofRNPtEo/s400/gelli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264879348959542994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d' autore. La giustizia, la tv, l' ordine pubblico. Ho scritto tutto trent' anni fa.”&lt;br /&gt;(REPUBBLICA – AREZZO, 28 SETT 1993)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sul Piano di rinascita democratica l'unico che può andare avanti é Berlusconi”.&lt;br /&gt;(ANSA - FIRENZE, 31 OTT 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parole e musica firmate Licio Gelli. &lt;br /&gt;Passano gli anni ma resistono piani di rinascita, venerabili maestri, poteri più o meno occulti.&lt;br /&gt;Ho sempre avuto la curiosità di capire cosa fosse la P2 e quali fossero gli obiettivi che si proponeva di raggiungere. Ho colto l’occasione di leggere il Piano di Rinascita Democratica in questi giorni durante i quali ha destato clamore l’arrivo in prima serata tv di Licio Gelli.&lt;br /&gt;Ancor più clamorose sono state le dichiarazioni che il Venerabile Maestro ha fatto circa l’attuazione del &lt;a href="http://it.wikisource.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica_della_Loggia_P2"&gt;Piano di Rinascita Democratica&lt;/a&gt; e il collegamento con l’attuale governo.&lt;br /&gt;L’obiettivo primario della Loggia segreta Pubblicità 2 era di costituire un club formato da 30-40 persone con le mani in pasta su vari livelli della vita italiana ma, soltanto i migliori nel loro campo (imprenditori,politici,magistrati, operatori finanziari, amministratori pubblici), con ognuno capace di ”dettare legge” all’interno del proprio settore. &lt;br /&gt;Il piano era Democratico perché non voleva in alcun modo che accadesse un rovesciamento del potere istituzionale a mo di golpe ma, prevedeva lo svuotamento dall’interno della democrazia attraverso l’affiliazione al club di soggetti sempre più influenti sul panorama nazionale per arrivare infine (attraverso una catalogazione dettagliata di obiettivi a breve, medio e lungo termine) a governare il paese. Tutto ciò in modo tale da perpetuare, quantomeno, l’influenza dei componenti del club nell’elite del Paese, lasciando il sistema di potere sempre nelle stesse mani.&lt;br /&gt;Tutto in linea con la legge, tutto in modo occulto senza alcun colpo di Stato. &lt;br /&gt;Tutto attraverso una sottile ragnatela fittissima partendo dal mondo politico, passando per stampa e sindacati con fine ultimo il consenso dei cittadini.&lt;br /&gt;La cosa sconcertante è che i punti da attuare contenuti nel Piano sembrano specchiarsi nell’agenda politica dell’attuale governo, per stessa ammissione dell’ottimo Gelli .&lt;br /&gt;Quindi scrivo sconcertante e non sorprendente, vista l’attualità delle esternazioni riportate sopra. &lt;br /&gt;La loggia si proponeva di selezionare esponenti del campo politico e distribuirli in tutti gli schieramenti di destra e sinistra per controllare l’intero panorama politico: accanto ai “politici scelti” dovevano esserci i “giornalisti scelti”, mezzo di propaganda e dichiarati simpatizzanti dei  primi, utili se non altro a costruirgli un’ immagine ottima.&lt;br /&gt;Riguardo i sindacati bisognava cercare di marcare le divisioni e i contrasti fra le opposte fazioni interne in modo da scatenare lotte intestine che avrebbero portato prima o poi allo scioglimento o alla perdita di credibilità degli stessi dinanzi ai lavoratori.&lt;br /&gt;Ma è proprio riguardo la “rinascita politica” che il piano presenta degli aspetti molto attuali: infatti qualora un componente della loggia fosse riuscito ad essere eletto a capo del governo, il piano si sarebbe semplificato enormemente perché l’obiettivo di lungo termine (il consenso dei cittadini) sarebbe stato raggiunto senza la stesura dell’articolata tela di rapporti di cui sopra.&lt;br /&gt;E’ noto come il Presidente Berlusconi fosse all’interno della loggia, possedendo la tessera P2 numero 1816. Che bella accelerata che ha subito il piano eh! Seppur con 30 anni di differita, ma ci siamo ormai!&lt;br /&gt;Infatti:  per i magistrati si proponeva (e si sta proponendo) di introdurre esami psico-attitudinali per l’accesso alla professione oltre che la responsabilità civile (per colpa) di coloro che avrebbero sbagliato.&lt;br /&gt;Riguardo la Pubblica Amministrazione si proponeva (e si sta proponendo) di pagare parte delle pensioni dei dipendenti statali (la P2 era più drastica, il provvedimento riguardava gli stipendi) in buoni statali (BOT) quotati al 9% e non commerciabili per 2 anni.&lt;br /&gt;Riguardo la stampa si proponeva (oggi, sembra quasi anacronistico ripeterlo) di acquisire mezzi di informazione dominanti nel paese (L’Espresso, Panorama) e creare una tv via cavo (Canale 5 nacque così e sappiamo a chi è in mano da sempre) per soggiogare l’opinione pubblica sotto le proprie idee di restaurazione e mantenimento del potere.&lt;br /&gt;Riguardo le norme della Giustizia si proponeva (e si propone or ora) la separazione delle carriere tra P.M. (che indaga) e Giudice (che decide in base agli atti da lui stesso raccolti, in veste di P.M., o consegnatigli da terzi); la responsabilità del Ministro della Giustizia sull’operato del P.M. (pensate se Alfano fosse responsabile e controllore del pool di Milano: credete che le indagini sinora svolte su Berlusconi si sarebbero compiute ugualmente, con il P.M. e i giudici morsi alle caviglie dal Ministro ad personam?); infine, la riforma del C.S.M. direttamente controllato e responsabile di fronte al Parlamento (risultato: cancellazione totale dell'autonomia della Magistratura con conseguente unione e commistione tra potere legislativo e potere giudiziario, insomma roba da terzo mondo).&lt;br /&gt;L’attualità dei temi e delle proposte è palese tanto da dover  ammettere che le affermazioni di Gelli non possono essere campate per aria, bensì sono fatte con cognizione di causa.&lt;br /&gt;Ecco perché sostenere che la P2 oggi è al Governo non è poi così azzardato se guardiamo nel merito delle cose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-6853084827119451043?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/6853084827119451043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/11/volte-ritornano.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6853084827119451043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/6853084827119451043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/11/volte-ritornano.html' title='A volte ritornano ...'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SRCb35QF_tI/AAAAAAAAAEY/yl7ofRNPtEo/s72-c/gelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-5164541005116547892</id><published>2008-09-11T17:50:00.004+02:00</published><updated>2008-09-17T11:34:42.432+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Saldi di fine estate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SMk_E1YfPSI/AAAAAAAAADg/-y8aTzHWGOo/s1600-h/alitalia_vecchio_poster_319x425.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SMk_E1YfPSI/AAAAAAAAADg/-y8aTzHWGOo/s200/alitalia_vecchio_poster_319x425.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244792593331469602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi giovedi 11 settembre scade l’ultimatum del Governo ai sindacati per accettare il piano di salvataggio di Alitalia in merito all’offerta presentata dai 16 imprenditori italiani uniti sotto la sigla C.A.I. (Compagnia Aeroportuale Italiana).&lt;br /&gt;Si sa già che il Governo e i magnifici 16 possono fare a meno dell’accordo e proseguire nell’attuazione del piano congiunto per rilevare la vecchia Alitalia.&lt;br /&gt;Il piano denominato Fenice (dal nome del mitico animale dell’antichità che una volta morto era capace di resuscitare dalle proprie ceneri ripetendo il meccanismo all’infinito) prevede la suddivisione della vecchia compagnia in due società: la Bad Company, brutta, sudicia, fallita e piena di debiti e la Good Company, affascinante, scattante, conveniente e a prezzo di saldo.&lt;br /&gt;Naturalmente la Good Company è pronta ed impacchettata destinata ai 16 valorosi salvatori della Patria mentre la Bad Company è già sul groppone dello Stato assieme ai suoi debiti regressi derivanti dalla vecchia Alitalia. Questo processo di divisione della vecchia compagnia attesta la socializzazione delle perdite (addebitati nella loro totalità allo Stato) e la privatizzazione dei profitti (accreditati fin d’ora alla nuova C.A.I.).&lt;br /&gt;Qui sorge un dubbio: ma non era questo il Governo della decentralizzazione di potere dallo Stato verso regioni e sindaci (federalismo)? Eppure questo è sempre lo stesso Governo, che fa dell’interventismo dello Stato e dell’assistenzialismo verso aziende private il suo modus operandi. &lt;br /&gt;Questo è quanto ci troviamo ora di fronte e la causa principale è un vezzo tanto elettorale quanto propagandistico: Berlusconi in persona in campagna elettorale, pur di non avallare la proposta del precedente Governo di accettare l’offerta di Air France, profetizzò la discesa in campo di una cordata tutta italiana pronta a salvare l’Alitalia. Ora, a distanza di due-tre mesi si è trovato a dover mantenere la promessa e pur di riuscire nell’intento ha stravolto le regole di mercato infischiandosene, inoltre, dei lavoratori in esubero che nel frattempo nel nuovo piano industriale sono cresciuti di numero.&lt;br /&gt;Dicevo di Air France-KLM, il colosso franco-europeo del trasporto aereo che a marzo presentò un piano industriale ben diverso da quello dei nuovi furbetti del quartierino. Ebbene bastava mettere da parte gli interessi di cui sopra per salvare molti più lavoratori (adesso si parla di 7000 esuberi a fronte dei 2500 di Air France-KLM) , garantire più collegamenti europei e mondiali per i passeggeri italiani e prezzi di gran lunga minori degli attuali, vista la dimensione internazionale dei nuovi proprietari.&lt;br /&gt;Al contrario è stata fatta saltare la trattativa (dopo vari ultimatum posti da Air France e rimandati solo per i litigi tra il vecchio governo Prodi e l’allora opposizione ) per poi riuscire a dire in questi giorni che “…Air-France è scappata ritirando l’offerta…”.&lt;br /&gt;Adesso pur di mantenere le promesse elettorali e far fronte alla disperata situazione di una azienda ormai fallita, sopravvissuta fino a settembre solo grazie al prestito-ponte di 300 milioni gentilmente elargito dalle casse pubbliche dello Stato, sono state bloccate temporaneamente le leggi di mercato (come si può leggere nel bando di vendita della compagnia) per favorire la discesa in campo dei 16 imprenditori, con a capo Colaninno senior.&lt;br /&gt;Proprio Colaninno è la parola chiave per determinare il ruolo dell’opposizione del PD in questa vicenda.&lt;br /&gt;Il paradosso ha voluto che uno dei tanti conflitti d’interesse alla base di questo accordo (ricordiamo che Corrado Passera, presidente di Intesa San Paolo, banca-advisor che ha gestito la vendita di Alitalia dallo Stato alla C.A.I. è allo stesso tempo membro dei 16 acquirenti!!) coinvolgesse proprio Colaninno padre e figlio perché quest’ultimo nelle vesti di Ministro dello Sviluppo Economico del governo ombra del PD, sarebbe l’incaricato a criticare il piano industriale del padre e dei suoi colleghi o quantomeno, ad avanzare proposte alternative. L’imbarazzo della situazione è palese e non necessita ulteriori spiegazioni.&lt;br /&gt;Ad un’opposizione con le mani legate aggiungeteci un’informazione di regime che non sa fare altro che propagandare le decisioni del Governo “del fare”, e il Cocktail Alitalia è servito. Bevete pure.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-5164541005116547892?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/5164541005116547892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/09/sos-vendita-durgenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/5164541005116547892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/5164541005116547892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/09/sos-vendita-durgenza.html' title='Saldi di fine estate'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SMk_E1YfPSI/AAAAAAAAADg/-y8aTzHWGOo/s72-c/alitalia_vecchio_poster_319x425.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-2131484985688937389</id><published>2008-09-10T16:57:00.003+02:00</published><updated>2008-09-11T11:16:42.234+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Liberateci tutti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SMfgpi2MhQI/AAAAAAAAADQ/nqPOI48sl_Q/s1600-h/340x.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SMfgpi2MhQI/AAAAAAAAADQ/nqPOI48sl_Q/s200/340x.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244407295429608706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla fine dell'estate rischia di scoppiare un nuovo caso relativo alle carceri sovraffollate. Nel 2006 l'emergenza arrivò in piena estate e si decise di porre rimedio attraverso l'indulto, il più grande errore del governo Prodi. Trattasi di grande errore perché  a due anni di distanza la quasi totalità dei detenuti liberati si è macchiata di nuovo di reati ed è tornata in cella. Con un doppio risvolto: i cittadini hanno provato sulla loro pelle la maggiore insicurezza derivante dal provvedimento in questione e come conferma della sua inutilità, l'indulto ha restituito alle carceri quasi lo stesso numero di detenuti.&lt;br /&gt;Le carceri sono sovraffollate? Certo, ci sono troppi detenuti...&lt;br /&gt;E’ la risposta che danno molti esponenti politici senza mai chiedersi però, la cosa più ovvia: sarà mica il caso di costruire nuove carceri? &lt;br /&gt;I detenuti semmai sono sempre il giusto e anzi, in un paese come il nostro dove la giustizia non funziona e si fa di tutto per sfasciarla, i detenuti sono pochi in rapporto a chi delinque e non viene preso.&lt;br /&gt;Un dato su tutti: Inghilterra ed Italia hanno lo stesso numero di detenuti (60.000), ma  in Inghilterra per arrestare 60.000 persone sono stati celebrati solo trecentomila (300.000) processi mentre in Italia per arrestare lo stesso numero di delinquenti si sono dovuti celebrare tre milioni (3.000.000) di processi. Dieci volte gli inglesi! Quindi il problema  semmai è che le leggi non funzionano e quando lo fanno, invece di pensare a creare nuove carceri per accogliere nuovi delinquenti, si cerca di liberare i posti in quelle che esistono già. &lt;br /&gt;Un problema potrebbe essere la mancanza di fondi per l’edilizia penitenziaria; intoppo che si potrebbe arginare riutilizzando le vecchie e note carceri dell’Asinara e di Pianosa. Carceri note per l’istituzione al loro interno del regime del 41 BIS, così mal sopportato dai boss di Cosa Nostra che lo Stato si affrettò a chiudere i suddetti penitenziari. Atro rimedio potrebbe essere quello di ripristinare l’uso di vecchie caserme dismesse assieme a grossi complessi industriali che necessitano solo di opere di adattamento  e ristrutturazione. &lt;br /&gt;In attesa di sviluppi, in molti auspicano la discesa in campo del Ministro della Giustizia Alfano, sempre pronto a scrivere un nuovo Lodo per l’occasione, e pronto a liberare questi poveri incolpevoli detenuti dalle grinfie dei magistrati, altrimenti noti come “metastasi della Giustizia”.&lt;br /&gt;Per ora il Luminare della Giustizia, a distanza di due anni dall’indulto ha trovato la soluzione all'annoso problema del sovraffollamento: ha infatti proposto l'espulsione dalle carceri dei detenuti extracomunitari  (circa 3.000) e l'istituzione del braccialetto di controllo per 4.100 detenuti "nostrani". &lt;br /&gt;Riguardo al primo provvedimento bisognerebbe chiedere al Ministro come  fare a dare un’ identità sicura e come fare a ricondurre precisamente al loro paese gente che non ha mai fornito dati anagrafici certi e dati sulla propria provenienza da un paese anziché da un altro. Inoltre bisognerebbe chiedere al Ministro come fare per obbligare il paese  di origine prescelto (dallo Stato italiano) del detenuto extracomunitario a riaccogliere nelle proprie carceri una persona dalle non note generalità ma soprattutto, dalla non nota provenienza.&lt;br /&gt;Riguardo al secondo provvedimento relativo all’ istituzione del braccialetto obbligatorio per  far scontare la pena agli arresti domiciliari ai detenuti “nostrani”, bisognerebbe ricordare il precedente del 2002 al Ministro Alfano. Nel 2002 il suo illustre predecessore Castelli testò il braccialetto con 400 detenuti provocando un esborso per le casse dello Stato pari a undici milioni di euro (11!!). &lt;br /&gt;Bilancio finale dell’esperienza: il braccialetto fu testato solo su 4 detenuti (dicasi 4!!) perché funzionava così bene che bastava tagliare il cinturino e scappare di casa. Oppure bastava scendere in garage allontanandosi dalla centralina collegata telefonicamente con la stazione dei Carabinieri, per causare la perdita del segnale di reperibilità e provocare l’arrivo delle forze dell’ordine allarmate dalla mancanza di segnale e quindi, dalla possibile fuga del detenuto. Perciò il problema del braccialetto sarebbe duplice: problema di costi e di malfunzionamento.&lt;br /&gt;Concludendo penso che si dovrebbe risolvere il problema per sempre o perlomeno, per un lungo lasso di tempo, costruendo nuove carceri allontanando lo spettro di continue emergenze. &lt;br /&gt;Anche se ciò causerebbe un esborso oneroso di denaro pubblico, per una volta sarebbero soldi ben spesi in grado di dare davvero più sicurezza alla gente non soltanto nell’immediato ma soprattutto per il futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4118700450604167486-2131484985688937389?l=nicoladituri.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicoladituri.blogspot.com/feeds/2131484985688937389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/09/liberateci-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2131484985688937389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4118700450604167486/posts/default/2131484985688937389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicoladituri.blogspot.com/2008/09/liberateci-tutti.html' title='Liberateci tutti'/><author><name>Nicola Di Turi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01970193518423690023</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-1YYqfxnZTFY/TezMg555WcI/AAAAAAAAAV8/UN5ZuV9YkaE/s220/FACEBOOK.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_5EZ9JUr0Dac/SMfgpi2MhQI/AAAAAAAAADQ/nqPOI48sl_Q/s72-c/340x.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4118700450604167486.post-8372678117617861857</id><published>2008-07-06T18:52:00.011+02:00</published><updated>2008-07-15T15:06:12.506+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>" Sa, io ho paura che lei confonda politica e giustizia.. "</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_5EZ9JUr0Dac/SHEKCLvTceI/AAAAAAAAACw/XxwSYbpnVqo/s1600-h/bilancia1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_5EZ9JUr0Dac/SHEKCLvTceI/AAAAAAAAACw/XxwSYbpnVqo/s200/bilancia1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219964475726328290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 12"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;link rel="themeData" href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_themedata.thmx"&gt;&lt;link rel="colorSchemeMapping" href="file:///C:%5CUsers%5CNicola%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtmlclip1%5C01%5Cclip_colorschememapping.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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Ci ho ripensato e ho deciso di affrontare nuovamente argomento e personaggio in questione, seppur indirettamente.&lt;br /&gt;Oggi ho letto l'editoriale domenicale di Repubblica firmato da &lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/29/come-hanno-ridotto-noi-poveri-italiani.027come.html"&gt;Scalfari&lt;/a&gt;, dove oltre alle consuete analisi economiche e politiche dello scenario italiano, ho trovato un accenno ad una polemica innescata la settimana scorsa dallo stesso Scalfari contro il suo collega ed ex-dipendente Antonio Polito, attualmente direttore del Riformista.&lt;br /&gt;Quest'ultimo dalle colonne del suo giornale, aveva proposto una sorta di armistizio giudiziario sul caso Berlusconi-magistratura, sostenendo la &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;superiore necessità di salvaguardare la continuità di un governo appena nato, rispetto alla richiesta di giustizia che l'opposizione avanza riguardo il normale decorso dei processi in atto contro il Premier.&lt;br /&gt;Secondo &lt;a href="http://www.openpolis.it/dichiarazione/357371"&gt;Polito&lt;/a&gt; al momento è più importante che il governo resti in carica e svolga il suo compito, piuttosto che ogni cittadino (compreso il Premier) risponda del suo operato di fronte alla legge.&lt;br /&gt;Sappiamo infatti, quanto siano imminenti le sentenze per i due processi in atto contro il Premier a Milano (caso-Mills) e a Napoli (caso Saccà-Rai-vallette).&lt;br /&gt;Sappiamo anche quanto siano imminenti le misure prese dal Governo per salvare Berlusconi da queste sentenze (emendamento blocca-processi e lodo Schifani Bis).&lt;br /&gt;Di parere opposto è Scalfari, che oggi ha ribadito la necessità che il Premier venga processato e risponda del suo operato di fronte alla magistratura.&lt;br /&gt;Nel suo editoriale viene citato anche il sette volte capo del governo Andreotti il quale, accusato di ogni nefandezza, più volte condannato e assolto, ebbe la correttezza e il rigore morale di sottoporsi a tutti i processi che lo riguardarono senza cercare scappatoie o vie d'uscita più o meno incostituzionali per salvare se stesso in nome della presunta urgenza di governare.&lt;br /&gt;Questo è il problema: se Berlusconi avesse davvero a cuore l'incombenza di salvare l'Italia dalla crisi che sta vivendo e se fosse davvero preoccupato dall'urgenza di dare delle risposte al Paese, perchè non ha parlato chiaramente in campagna elettorale delle sue beghe giudiziarie?&lt;br /&gt;Sarebbe bastato dire che vista la necessità di avere un governo stabile, qualora fosse stato rieletto Presidente del Consiglio, avrebbe sospeso i suoi processi per tutta la durata del mandato.&lt;br /&gt;Invece questo non l' ha fatto. Berlusconi ha nascosto a tutti i suoi processi riempiendo la campagna elettorale di emergenze ed urgenze varie in modo tale da essere rieletto e risolvere i suoi personalissimi problemi. Il fair-play di Veltroni ha fatto il resto.&lt;br /&gt;Ed ora ci troviamo di fronte ad un vero e proprio inganno teso agli italiani in nome della necessità di governare.&lt;br /&gt;La mancanza di chiarezza deve far pensare.&lt;br /&gt;Non si può far finta di nulla, che tutto sia nato da un giorno all'altro a causa delle toghe rosse e della magistratura politicizzata.&lt;br /&gt;Tuttavia le due posizioni di Polito e Scalfari possono essere condivisibili, con una "leggera" prevalenza di quella del fondatore di Repubblica per via di un pezzo di carta chiamato Costituzione Italiana.&lt;br /&gt;Volendo ergersi a garanti della legge ed insieme garanti della governabilità di un paese, una soluzione ci sarebbe.&lt;br /&gt;In caso di condanna del Premier, il Parlamento dovrebbe soltanto seguire l'iter normativo e procedere alla rielezione di un membro della maggioranza sancita dal voto popolare come nuovo Presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;Sarebbe chiaramente una soluzione di ripiego, ma non credo che l'Italia risentirebbe troppo della guida di Berlusconi e della sua apparente irrinunciabile genialità politica.&lt;br /&gt;In fondo, per sua stessa ammissione, per quale altro motivo sarebbe sceso in politica, se non per tutelare le proprie aziende da fallimenti e bancarotte, e i suoi collaboratori (oltre che lui stesso, ovviamente) da condanne imminenti?&lt;br /&gt;La soluzione, seppur inconsueta e impopolare (vista la proverbiale devozione che lega Berlusconi al suo elettorato) ci sarebbe, basterebbe avere il coraggio di metterla in atto. O meglio, basterebbe adeguarsi e rispettare 
